Visualizzazione post con etichetta partito democratico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta partito democratico. Mostra tutti i post

martedì 24 settembre 2019

Chiaroveggenza...

Il 6 settembre avevo scritto che il "peggior nemico" di questo nuovo Governo sarebbe stato Matteo Renzi (animabluartista.blogspot.com/2019/09/il-nuovo-umanesimo-con-matteo-renzi.html).

Dieci giorni dopo, in un'operazione mossa solamente dal proprio ego e dalla fame di protagonismo (deliri di un uomo completamente sconnesso dalla Realtà), il topastro fiorentino fonda il suo "partito personale" (minando così, in partenza, il Conte bis).

Che dire: settimana prossima v'invito all'inaugurazione del mio studio di chiaroveggenza...

venerdì 6 settembre 2019

Il "Nuovo Umanesimo" (con Matteo Renzi?)...

Il "Nuovo Umanesimo", invocato da Giuseppe Conte, è un concetto stupendo. E' esattamente ciò di cui avrebbe bisogno la nostra Società, l'Italia, il Mondo. "Nuovo Umanesimo", però, significa - inevitabilmente - lotta al Capitalismo e al Liberismo.

Ecco: mi domando come il Presidente del Consiglio riuscirà a mettere in pratica tutto ciò con Matteo Renzi, uno dei migliori esponenti del "virus liberista" che ha infettato la Sinistra (prima di lui i Radicali), e con quest'Unione Europea (così prona al denaro, e ai mercati).

Insomma: il Governo che nasce, in potenza, potrebbe fare un sacco di cose meravigliose. Nei fatti, temo che si rivelerà l'ennesimo bluff/delusione.

Spero di sbagliarmi...

martedì 27 agosto 2019

Il PD e i fatti (gravi) di Bibbiano...

... Sul serio: avete rotto le p***e con la storia di Bibbiano.

Io sono quanto più distante possibile dal PD (penso si capisca da quello che scrivo). Continuare ad associare il PD ai fatti (gravi) di Bibbiano, però, è vergognoso.

1) C'è un solo esponente del Partito indagato, un sindaco, per "abuso d'ufficio" (un reato che nulla c'entra con il nocciolo della questione). Poteva essere di qualunque parte. Tutto quello che è successo, se le accuse verranno confermate, non c'entra un cavolo con la politica.

2) Si sta speculando e facendo campagna elettorale (anche con ironia e sbeffeggio) sulla "pelle viva", sul dolore, di quei bambini e delle loro famiglie (a scanso di equivoci: trovo altrettanto disdicevole sfruttarla in senso inverso, da Sinistra a Destra).

3) Se non fosse per quell'unico sindaco indagato, Salvini e la Meloni non avrebbero potuto buttarcisi sopra e farne un bel "pasto per avvoltoi" (da gettare in bocca a gente poco informata)... Di conseguenza, oggi, non fregherebbe un bel niente a nessuno di quei poveretti.

Ecco... A me, tutto questo, dà il vomito. Forse, sarebbe ora di piantarla (e ricordarci, ogni tanto, di essere Umani).

giovedì 22 agosto 2019

Il "regalo" più grande alla Lega...

Il "regalo" più grande che si può fare alla Lega è un Governo PD - M5S. Gli italiani, in questo periodo storico, vogliono essere governati da Salvini... E' giusto che lo siano.

... Rischiamo l'aumento dell'Iva? Bene. L'Italia corre il pericolo di uscire dall'euro, e dall'Unione Europea? Benissimo. Sull'immigrazione, prima o poi, a furia di tenere bloccate navi cariche di disperati, ci scapperà il morto? Ancora meglio.

Si chiama "democrazia". Il modo migliore per mettere in difficoltà l'avversario è affidargli il Governo del Paese... Solo allora si vedrà se Salvini è davvero un "genio della politica", o se la maggior parte delle cose che propone sono "fuffa".

Le accozzaglie messe assieme "tanto per", "contro qualcuno" (fra gente, fra l'altro, che si è odiata fino a ieri), non possono portare nulla di buono. Abbiamo già visto cos'hanno provocato (vedi alla voce "Governo del Cambiamento").

Chi ha perso deve stare all'opposizione (i 5 Stelle caccino Di Maio, e ripartano dall'asse Conte - Di Battista), e chi ha il "vento in poppa" deve poter governare. In alternativa, rischiamo solamente di regalare il 60% dei consensi al Dj del Papeete. Riflettiamoci...

martedì 14 maggio 2013

Una Sinistra nuova, per un Mondo nuovo (distante anni luce da Letta e il suo Governo)...



E così, dopo il Governo tecnico, ci è toccato il Governissimo. Lo sapevo. Me lo sentivo che sarebbe finita così. Nel mio ultimo articolo “politico” (che potete rileggere qui: http://animabluartista.blogspot.it/2013/03/la-sinistra-e-morta-anzi-no-e-piu-viva.html) preannunciavo che il nostro “amato” Presidente Napolitano, del quale (ahimè) non siamo riusciti a “liberarci” nemmeno questa volta, ci avrebbe appioppato un altro bel Governo tecnico o un “Esecutivo delle larghe intese” (sempre con “viva e vibrante soddisfazsione”, s'intende…). La colpa, però, non è del povero inquilino del Quirinale (lui si sa, è fatto così… Vuole, a tutti i costi, unire Paradiso ed Inferno!). La colpa di quanto è accaduto è tutta, o quasi, del Partito Democratico.

Il Pd, dopo sei anni di mal di pancia colerici e fallimenti di ogni sorta (sei anni dalla sua fondazione), è FINALMENTE imploso. Tutte le magagne sono venute a galla. Lo spettacolo che la Sinistra (sì, vabbè… Definire il Pd Sinistra è un po' una bestemmia) ha offerto negli ultimi mesi è stato uno dei più indecorosi di sempre. Ha cominciato fallendo miseramente il risultato alle ultime elezioni (sono riusciti a perdere quasi dieci punti di vantaggio, arrivando alla fine con un sostanziale pareggio… Un record del Mondo!?). Dopo le elezioni, poi, è iniziato il lento ed inesorabile declino (quello finale). Sono partiti dicendo che avrebbero guardato solo alla loro Sinistra, cioè a Grillo (… ma non avevano passato tutta la campagna elettorale dicendo che Grillo era uno sporco fascista?). Il piccolo problema, però, è che sono andati dal M5S a chiedergli una fiducia “in bianco”, su otto punti spuntati magicamente dal nulla. Voglio dire: Grillo erano mesi che diceva “tutti a casa”, e sopratutto “mai la fiducia ai Partiti”. Va bene che il Pd ha qualche difficoltà a comprendere il reale significato della parola “coerenza” (specie negli ultimi tempi), ma avrebbero potuto pure arrivarci da soli a comprendere che il M5S non gli avrebbe mai concesso una cosa simile (poi, per carità, posso essere d'accordo con voi sul fatto che il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto meglio a dargliela quella fiducia, onde evitare di arrivare in situazioni come quella attuale. Tra l'altro, a leggere i commenti sul blog di Beppe, erano in tanti a pensarla come me… Anche perché una fiducia, così come la si dà, così la si toglie anche). Il Pd, comunque, aveva ancora anche altre carte importanti da giocarsi: poteva proporre al M5S di fare un Governo assieme, o ancora meglio poteva proporre un esecutivo guidato da personalità importanti (Gino Strada, Roberto Saviano, Milena Gabanelli, Carlo Petrini… Solo per fare alcuni nomi). Invece nulla. Nulla di nulla. Sono arrivati, nello stallo più totale, fino all'elezione del Presidente della Repubblica. E qui c'è stata la Caporetto del Partito Democratico. E' successo veramente l'incredibile: di tutto e di più. Dopo aver passato due mesi a dire che non avrebbero MAI fatto alleanze di ALCUN TIPO con il Pdl, sono andati da Berlusconi (di notte… Stranamente quella notte il Cavaliere non era impegnato in altre “attività istituzionali”) a chiedergli di scegliere un suo candidato ideale per il Quirinale. Il Caimano, o giaguaro che dir si voglia (macchiato più che mai), ha scelto gongolante il suo uomo preferito. Il Pd, a quel punto, senza batter ciglio, ha accettato la proposta del Cavaliere, e ha chiesto ai suoi di votarla convintamente. La cosa più incredibile, però, è che, nel frattempo, c'era sul tavolo un nome come quello di Stefano Rodotà (un nome, diciamoci la Verità, molto più vicino allo stile del Pd che non a quello del M5S). Insomma, il Pd, dopo aver passato due mesi a supplicare Grillo di appoggiarlo, a dire “mai al Governo con Berlusconi”, con un candidato pienamente in corsa come Rodotà, ha scelto invece Franco Marini come “uomo dell'accordo” fra Pd e Pdl. Pazzesco, allucinante!? Marini non è passato (i giovani parlamentari, quelli eletti con le Primarie, hanno capito che all'indecenza c'era un limite…), e il Pd è andato nel panico più totale. Bersani, una guida ormai vacillante e completamente disconosciuta dai suoi, è saltato improvvisamente di palo in frasca, ed è passato (nel giro di 24 ore) da una figura come quella di Marini a una come Romano Prodi. Ma come? Prima vai da Berlusconi a chiedergli di farti un nome da lui gradito, poi siccome quel nome non passa (per colpa tua) allora metti in campo il più acerrimo nemico dello stesso Berlusconi?! … Follia allo stato puro!? Nel frattempo, è bene ricordarlo, c'era sul tavolo sempre la candidatura di Rodotà. Niente da fare. Il Pd non ne ha proprio voluto sapere di votarlo (forse perché proposto da Grillo. Il Pd ha una sua dignità… Non si piega ai diktat del comico di Genova!? Lui si piega solo a quelli del comico di Arcore…). Così hanno impallinato anche il povero Prodi, e siamo arrivati al triste epilogo che tutti conosciamo.

Con la rielezione di Napolitano era ovvio che l'unico sbocco possibile fosse un bel “Governo dell'inciucio”. Così è stato. Il Pd, per l'ennesima volta, si è rimangiato tutto, e dopo mesi passati a dire “mai con il Berluska”, ora si ritrova Angelino Alfano (uomo di fiducia del Boss) come vicepremier. Fantastico...

La prima cosa che ho pensato, dopo aver visto tutto il macello che avevano combinato quelli del Pd, è stata: devono andare a casa tutti! Tutta la dirigenza del Partito Democratico dovrebbe sparire dalla faccia della politica!? Non dovrebbero farsi MAI PIU' vedere. Sono stati un branco d'idioti incapaci. Hanno ridicolizzato e umiliato, più di quanto già non fosse, la povera e malandata Sinistra italiana. Il Pd è nato male, e morto peggio. Oltre ad avere al suo interno troppe Anime diverse, non amalgamate (senza, cioè, un reale programma e obiettivo comune), ha avuto una Dirigenza completamente confusa e fuori rotta. Bersani si è dimesso (atto dovutissimo), la Bindi pure. Gli altri, invece, sono stati promossi: Letta premier, Franceschini ministro, eccetera… In Italia funziona così (e, a quanto pare, pure nel Pd): più lavori male, e più vieni premiato (e poi si riempiono la bocca della parola “meritocrazia”…).

Ora il Partito è alla “resa dei conti”. La cosa migliore sarebbe quella che si separasse ciò che è stato unito malamente. Il fulcro di tutti i problemi del Pd (e della Sinistra degli ultimi trent'anni), a mio avviso, è l'economia. La risposta ai problemi, e ai quesiti economici, è sempre stato ciò che più di tutto ha diviso la parte riformista di questo Paese. Il “liberismo strisciante” che si è infilato anche a Sinistra, è il vero problema. Oggi più che mai, con la crisi economica che dilaga, e il sistema capitalistico completamente in panne, occorre avere ben chiaro come ci si pone e cosa s'intende fare (non esiste una sola strada e una sola soluzione, come invece vogliono farci credere). La parte “liberista” del Pd vada ad unirsi alla schiera di plotoni che gridano “avanti tutta”. La parte di “Sinistra vera”, invece, torni ad abbracciare tutte quelle forze che ora sono fuori dal Parlamento (Ingroia e ciò che lui raccoglieva, per intenderci), e sopratutto cerchi un punto d'accordo e un Programma comune con il Movimento 5 Stelle (l'unica forza politica che, al momento, seppure un po' goffamente, propone “vie alternative” all'ideologia imperante della “crescita a tutti i costi”).

Al di là di questo, comunque, è essenziale cambiare la dirigenza del Pd (non mi stancherò mai di ripeterlo…). Ci sono tante facce nuove ed interessanti nel Partito (facce vincenti), che meritano di prendere la guida di questo povero “malato terminale”. Mi vengono in mente nomi come Marino, Civati, Puppato, Serracchiani. Tutte persone con idee anche molto diverse fra di loro, ma giovani e con l'orecchio ben vicino alla cosiddetta “base” (base che è incazzatissima per ciò che il Pd ha combinato in questi mesi, come ovvio). Sono passati per le Primarie, e sanno altrettanto bene quali problemi attanaglino le persone (ciò che invece i “vecchi colonnelli”, da troppo tempo rinchiusi nei “sacri Palazzi”, non ricordano più). E' a queste figure che andrebbe affidata la guida del Pd (e non ai nomi che circolano insistentemente in queste settimane).

Personalmente, non nutro simpatie né per Renzi, né per Barca. Renzi rappresenta proprio l'emblema di quella parte del PD che è devota al “liberismo”: ben venga un suo impegno in politica, ma lontano dalla Sinistra. Barca, che invece vorrebbe/dovrebbe rappresentare l'ala più “rossa” del Partito (in teoria, in contrasto proprio con Renzi), è a dir poco ridicolo: è stato per un anno e mezzo Ministro in un Governo, quello Monti, che ha distrutto tutti i “baluardi” della Sinistra (pensioni, articolo 18, eccetera), e ora se ne viene a fare il “comunista”… Per piacere, su: un po' di coerenza!?

La conclusione di tutti questi ragionamenti, ahimè, è che il Pd si è alleato con Berlusconi. Sono andati avanti mesi a menarcela che ciò non sarebbe mai accaduto, e invece è accaduto. Enrico Letta, da sempre uomo simbolo delle tendenze inciuciarie del Pd, ha finalmente raggiunto il suo obiettivo (nonostante, a parole, dicesse altro). E' stato scaltro e molto furbo… Ha saltato a piè pari qualunque passaggio democratico, ed è arrivato in un luogo di grande prestigio. Se la sua esperienza di Governo non dovesse andare proprio malaccio, potrebbe essere addirittura lui il nuovo leader di quella parte del Pd liberista e “inciucista” (se fossi in Matteo Renzi incomincerei seriamente a preoccuparmi…).

Insomma, ormai l'avrete capito: questo Governo non mi piace neanche un po' (tranne qualche bella novità, tipo il Ministro Cécile Kyenge)! Non combinerà nulla di buono, e non farà nulla di quelle cose che davvero servono al Paese (anti-corruzione, lotta all'evasione, conflitto d'interessi, ecc.). Non le farà, perché altrimenti cadrebbe subito (anche se, a mio avviso, non durerà comunque molto). Berlusconi, che è l'unico che gongola e sorride sempre, tiene ben stretto “per le palle” l'intero esecutivo, e detta lui tutte le regole e le condizioni del gioco. La prima mossa sgradita di Letta, e si va tutti a casa. Letta questo lo sa bene, e infatti dà per certe tutte le Leggi che piacciono al Pdl, e tutte in forse le Leggi che piacciono al Pd.

Il Pdl, tra l'altro, non avrebbe troppi problemi a “staccare la spina” al Governo: tutti i sondaggi lo danno in vantaggio (tanto più dopo le pesanti figuracce del Pd). Secondo me, bisognava tenere in campo il Governo che c'era, cambiare la Legge elettorale (a maggioranza parlamentare), e tornare subito al voto (tra l'altro, nessuno dice che ci ritroviamo in questa “merda” perché il Parlamento precedente non è riuscito a mettersi d'accordo per cambiare questo benedetto Porcellum. L'alternativa a questo Governo sarebbe stata il ritorno alle urne, il quale ci sarebbe costato nuovamente qualche milione di euro. Insomma, le facce di culo che ora stanno in Parlamento sono le stesse che si sono rifiutate di sistemare le cose quando avrebbero potuto. Hanno portato il Paese allo stallo, e ora sono tutte di nuovo al Governo… Addirittura insieme!?).

L'unica cosa certa è che questo “abbraccio mortale” con Berlusconi uccide sempre di più la Sinistra: la soffoca, come un boa che si stringe lentamente intorno al collo. Se il Pd non si dà una svegliata immediatamente, rischia seriamente di riconsegnare il Paese in mano ai soliti pagliacci. E' un vicolo cieco: un infernale gioco dell'oca, da cui si riparte sempre dal via, e da cui l'Italia rischia davvero di non riuscire ad uscirne più. Si dividesse chi si deve dividere. Chi rimane, invece, cominci a stilare un'immagine di Mondo nuovo e possibile. Lo ripeto: tutto il futuro si gioca sull'economia, e su quale tipo di Società si vuole immaginare. Da una parte c'è chi pensa che tutto deve continuare esattamente com'è stato fino ad ora (crescita, profitto al centro di tutto, Capitalismo sempre più concorrenziale, eccetera), mentre dall'altra c'è chi ha l'ardire d'immaginare una Società diversa. Nel primo gruppo ci sono, chi più chi meno, la maggior parte dei soggetti (partiti, aziende, lobby varie, ecc.). Nell'altro, invece, ci sono i Movimenti partiti dal basso (il più grande e rappresentativo è il 5 Stelle), gli Artisti, i filosofi… Tutte quelle figure, insomma, che non si accontentano di bersi le “favole” così per come gli vengono raccontate. La Sinistra, a mio avviso, quella “vera”, dovrebbe stare proprio in questo secondo gruppo. La Sinistra dovrebbe essere quella parte del Paese in grado d'immaginare e disegnare orizzonti nuovi e prospettive diverse. Deve smetterla di avere paura di essere troppo “estremista” e “radicale” (sono i Tempi che viviamo che ci portano, automaticamente, a radicalizzare le nostre posizioni), e deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie idee. Solo così può sperare di vincere e governare questo nostro Paese (fatta salva la libertà che i cittadini hanno dentro le urne)…

C'è bisogno, insomma, di una Sinistra nuova, per un Mondo nuovo. E tutto questo, mi spiace dirlo, è quanto di più distante ci possa essere da Enrico Letta e il suo Governo…

Un caro saluto a tutti.

Anima Blu

sabato 16 marzo 2013

La Sinistra è morta. Anzi no... E' più viva che mai.


… Evvai!! Il Pd ce l'ha fatta!! E' riuscito a perdere le elezioni un'altra volta. E' incredibile quanto questo Partito sia riuscito a collezionare fallimenti, in tutta la sua storia politica. Eppure, i suoi dirigenti, continuano a non capirlo. Più prendono massi in faccia, e più continuano imperterriti nel cammino intrapreso. Non l'hanno mica ancora capito che se sei di Sinistra, devi fare le cose di Sinistra… Mentre se sei di Centro, devi fare le cose di Centro. Il Pd è come una specie di balena: grossa, pesante, confusa… Nella pancia della balena, poi, c'è di tutto e di più: ex democristiani, ex comunisti, ex socialisti, liberisti dell'ultima ora. Ovviamente, per accontentare tutti, si dà un colpo al cerchio e uno alla botte: non c'alleiamo con il Centro, perché siamo di Sinistra… Non c'alleiamo con la Sinistra (Di Pietro/Ingroia), perché siamo di Centro… E via di questo passo. Così, combinano solo pasticci, e perdono regolarmente le elezioni.

… E anche questa volta, le hanno perse. Ce l'hanno fatta. Con quasi 10 punti di vantaggio sugli avversari (stando ai sondaggi), sono riusciti ad arrivare alla fine con un sostanziale pareggio. Guardate che sono proprio bravi quelli del Pd, eh… Non è da tutti riuscire a perdere le elezioni in questo modo!? Bisognerebbe dargli un premio: ci vuole talento per riuscire a combinare certe stronzate!?

La campagna elettorale del Partito Democratico è stata, a dir poco, inutile. Non c'è stato l'annuncio di un solo provvedimento “eclatante”… Per carità, io sono contrario alle promesse “farfallone” pre-elezioni (promesse che vengono poi puntualmente disattese), ma sono pure contrario a quest'apatia tipicamente bersaniana. Voglio dire: l'Italia sta ridotta con le “pezze al culo”… Ci saranno pur dei provvedimenti radicali da dover/poter prendere!? La Sinistra non era quella forza “progressista”, capace di far sognare le persone e disegnare un futuro migliore per l'Umanità? Diamine: Bersani e i suoi sembrano più conservatori degli ex Dc!? Il Pierluigi, perso fra sogni di gloria e improbabili giaguari da smacchiare, ha passato tutto il tempo ad invocare “un po' più” di ogni cosa: un po' più di lavoro, un po' più di etica, un po' più di non so cosa. Risultato finale: la gente non ha capito nulla di cosa volesse davvero fare una volta al Governo (e, probabilmente, non l'ha capito nemmeno lui), e così è andata a votare in massa Grillo.

… E il discorso delle alleanze, poi? Qui il Pd ha raggiunto, e raggiunge tutt'ora, il massimo della sua comicità. E' una Vita che il Pd ha scelto di chiudere le porte in faccia ad una vera coalizione di Sinistra. Ha sempre detto: “mai più Unione di Prodi”, ma “apertura” al Centro (dimenticando che a far cadere Prodi non fu la Sinistra radicale, bensì i guai giudiziari di Mastella e la compravendita dei parlamentari). Così, ha detto no ad un'alleanza con Ingroia (un 2,5%  che, in situazioni come quella attuale, sarebbe potuto tornare utile…), mentre ha passato tutto il tempo a “strizzare l'occhiolino” al signor Monti. Infatti, Bersani, quando ancora era convinto di avere quasi 10 punti di vantaggio, già annunciava che dopo il voto si sarebbe comunque alleato con il Centro. E Grillo? Grillo no, per carità. Grillo era il diavolo fatto in persona: fascista, anti-europeista, demagogo e populista. Vi ricordate Bersani quando diceva: in Parlamento c'alleeremo con chiunque, tranne che con le forze populiste e anti-europeiste? E vi ricordate Enrico Letta, quando delirando diceva: preferisco che i voti vadano al Pdl, piuttosto che si disperdano con Grillo? Bene… Ora, dopo essersi accorti che il “populismo” è il primo partito in Italia, e che i moderati non esistono praticamente più, Bersani e i suoi sono irrimediabilmente corsi dal Movimento 5 Stelle con il “piattino in mano” supplicando un'alleanza (della serie: la coerenza è un optional non previsto… Nemmeno a Sinistra)!?.

Il Partito Democratico, sulle alleanze, è sempre stato sfortunato. Poverino. Vi ricordate quando il Pd faceva la corte a Casini, e Casini schizzinoso li ignorava (oggi, Casini, si venderebbe pure un rene pur di allearsi con qualcuno)? Oggi fa la corte a Grillo, e Grillo (come ovvio) li ignora schifato. Il Pd mi ricorda tanto quei poveri ragazzi cicciottelli, un po' sfigati, che ogni tre per due s'innamorano di qualche bella ragazza… Fanno continue proposte di fidanzamento, ma ricevono in cambio solo puntuali “due di picche”.


La verità di tutta questa situazione è che la Sinistra, per come la conoscevamo, è completamente morta. Basta guardare i risultati delle ultime elezioni: Ingroia ha fatto il 2,5% (comprendeva tutti gli ex partiti di Sinistra radicale, più Di Pietro… Ricordiamoci che l'Italia dei Valori, fino a pochi mesi fa, aveva un bacino elettorale dell'8%), Vendola il 2,5% (valeva il 7%), Bersani ha perso quasi dieci punti… Insomma, la situazione è più che chiara. Domanda: a chi sono andati tutti i voti della Sinistra? Ovvio: a Grillo! E' da una Vita che lo sostengo: il M5S è una forza FONDAMENTALMENTE di Sinistra. Grillo ha, sostanzialmente, provocato uno scisma a Sinistra. Circa un anno fa, dopo le scorse elezioni amministrative, scrissi un articolo (che potete ri-leggere qui: http://animabluartista.blogspot.it/2012/05/lettera-damore-alla-sinistra.html) in cui “preannunciavo” la “scomparsa” della Sinistra se essa non avesse compreso la “forza” prorompente del Movimento 5 Stelle. Ribadivo allora, e tanto più ribadisco oggi, che Grillo e i suoi portano avanti quelle “istanze storiche” della Sinistra (difesa dell'ambiente, lotta alla “cattiva” globalizzazione, promozione dei princìpi di legalità, eccetera), che la Sinistra ha da tempo abbandonato. Solo ora il Pd e i suoi si accorgono della situazione, correndo ai ripari con 8 punti in cui fanno un “mea culpa” (poco sincero…) su ciò che non hanno fatto. Il punto è che, probabilmente, è ormai troppo tardi. La “nuova Sinistra”, più viva che mai, è il Movimento 5 Stelle. I buoi sono già scappati dalla stalla, e farli tornare indietro è praticamente impossibile.

Certo, non tutti i voti che ha preso Grillo provenivano da Sinistra. C'è sicuramente una buona fetta di gente che ha votato M5S, solo per liberarsi della “vecchia classe politica dirigente”. Gli slogan del “mandiamoli tutti a casa”, gli scandali dei partiti, i fallimenti dello Stato di fronte alla crisi economica, hanno certamente portato un buon bacino di voti. E qui vedo anche il primo grande pericolo per la neonata formazione politica… Quale? La coesistenza di “anime politiche” troppo diverse all'interno di una stessa bandiera (un po' lo stesso problema che ha il Pd… Ironia della sorte!). Domanda: al di là del comune obiettivo di smantellare il vecchio sistema partitocratico (che accomuna, nel M5S, elettori di Destra e di Sinistra), ci sono altri traguardi condivisi dalla quasi totalità del Movimento? Ad esempio: sull'idea della Società del futuro, e del sistema economico da adottare, quale politica si perseguirà? Grillo, non è un mistero, è un sostenitore del Movimento della Decrescita felice. Ma un ex elettore del Pdl, che fino a ieri era un fervido sostenitore del Capitalismo selvaggio e del consumismo, sarà ugualmente disposto a sostenere un domani un così radicale cambio di marcia? Ho qualche dubbio. Le ipotesi sono due: o un sacco di gente si è “convertita” sulla via del “grillismo”, oppure un sacco di gente ha votato Movimento solo per mandare a casa tutti gli altri (senza troppo considerare il resto del Programma). Propendo per quest'ultima ipotesi… E se c'ho azzeccato, vedrete che fra un po' la questione esploderà in tutto il suo fragore (anzi, mi stupisco del come mai nessuno abbia notato prima questa evidente contraddizione).

Una cosa è certa: il M5S non darà mai la fiducia ad un governo Pd. Questo mi pare abbastanza ovvio. Non capisco come si sia anche solo potuto pensare che Grillo e i suoi facessero una scelta simile. Dopo essere stati eletti con lo slogan “mandiamoli tutti a casa, pdl e pd meno-elle”, ora dovrebbero votare la fiducia ad uno dei due schieramenti? Gli intellettuali italiani si sono proprio rincretiniti, per non arrivare a comprendere una banalità simile?! Sì, d'accordo… Se la guardo da certe posizioni politiche, condivido anch'io che sarebbe preferibile se Grillo desse vita ad un Governo finalmente di Sinistra. Tuttavia, ragionando in maniera asettica, è più che evidente che ciò non accadrà mai (e i motivi sono noti).

Cosa accadrà ora? La soluzione migliore, escludendo l'ipotesi Governo Pd-M5S, sarebbe quella di fare una Legge elettorale che consenta finalmente a chi vince di governare (anche se si vince di un sol voto), e di tornare poi a votare. Questa soluzione, in teoria, dovrebbe andare bene un po' a tutti, visto che i tre principali schieramenti (Pd, Pdl, e M5S) sono a poca distanza uno dall'altro. La mia paura, però, è che Napolitano c'appioppi invece un altro bel Governo tecnico (o peggio un Governissimo). Si sa quanto il nostro amato Presidente sonnolente sia un fervido amante dei tecnici, e degli inciuci di Palazzo.

Staremo a vedere… L'importante, lo ribadisco, è che si faccia una Legge elettorale che consenta a chi vince di governare (a doppio turno, magari… Così da sembrare un pelo più democratica). Dopodiché, il futuro dell'Italia sarà solo in mano agli italiani (i quali, a quel punto, non avranno più alcun alibi dietro il quale trincerarsi).

Un abbraccio grande…

Anima Blu

PS: Diamine, in mezzo a tutto il bailamme delle cose che avevo da dire, mi sono dimenticato di dire due parole sul risultato di Silvietto!? Va beh, ma cosa c'è da dire ancora su quel pover'uomo? Si commenta benissimo già da solo…

In realtà, al di là delle facili battute, c'è da rilevare che il Popolo della Libertà ha tenuto molto bene i consensi. In queste settimane, ho sentito un sacco di gente “sconvolta” da quanti voti riesca ancora a far su il pagliaccetto di Arcore. Tutti a dire: ma com'è possibile che gli italiani gli credano ancora? Com'è possibile, com'è possibile? Io, per conto mio, ho una personalissima teoria. Ed è la seguente… Agli italiani che votano Berlusconi non interessa nulla se il Cavaliere mantiene le promesse di migliorare l'Italia. Chi vota Pdl non lo fa pensando al bene del proprio Paese. Chi vota Pdl ha l'unico obiettivo di star meglio lui. Sanno che quando Berlusconi promette qualcosa, purtroppo lo mantiene. Quando ha promesso di togliere l'Ici, l'ha fatto. Stesso discorso vale per il condono, lo scudo fiscale, e tutte le altre porcherie varie. Chi se ne frega se poi l'Italia affonda per certe scelte scriteriate… L'importante è che, sul momento, si stia meglio (e, soprattutto, si abbiano più soldi nel portafoglio). Del resto, non è un caso se siamo il Paese in Europa con i più alti tassi di evasione fiscale, corruzione, e mafie varie. C'è una parte d'Italia che è marcia, e in quanto marciume vota per chi gli consente di continuare ad esserlo. Perciò, rassegnamoci all'idea che Berlusconi avrà sempre un suo bacino di voti (più o meno grande)… E non stupiamoci più se c'è qualcuno che “continuerà a credergli” in eterno.

Passo e chiudo.

martedì 9 ottobre 2012

Se questa è una Sinistra...




Queste Primarie mi sembrano l'ennesimo pasticcio del Centrosinistra... Non riesco proprio a capire i toni trionfalistici ed esaltati di Pierluigi Bersani. Più che una “lezione di democrazia”, mi paiono una delle tante dimostrazioni (semmai ce ne fosse stato bisogno...) che il Centrosinistra non è in grado di coalizzarsi. Invece di organizzare e stilare un programma comune, fatto di Princìpi e d'Ideali forti e comuni, la Sinistra si è buttata nella mischia del “tutti contro tutti” e del “chi è più forte vince”. Scappa ancora una volta dinnanzi ai problemi, preferendo la fuga più semplice del “lasciare tutto come sta” e del “passare la patata bollente ad altri” (nello specifico, gli altri sono i poveri cittadini ed elettori). Insomma, finirà come l'Unione di Prodi (nonostante tutti ci tengano a dire che queste Primarie sono l'alternativa a quel tipo di fallimento).

Ci sono miriadi di cose che non funzionano in queste Primarie. Gli aspetti più gravi, però, sono la totale mancanza di un programma comune nonchè la gigantesca distanza politica dei vari candidati. Si va dal “democristiano” Tabacci e dal “neo-liberista” Renzi, fino allo “pseudo-comunista” Vendola. Non è forse la stessa distanza che separava il grassoccio Clemente Mastella dal prode Fausto Bertinotti (entrambi elementi di spicco del secondo Governo Prodi, finito poi come tutti sappiamo?).Mi domando: perchè questa Sinistra italiana fa sempre una gran fatica a capire chi è davvero? Perchè non riesce a (ri)appropriarsi dei termini che la dovrebbero contraddistinguere? Ad esempio: il termine “Sinistra”, oggi, cosa significa? Bruno Tabacci è di Sinistra (no, ditemelo, perchè se Tabacci è di Sinistra io mi faccio di un'altra religione)? E Renzi? Renzi è di Sinistra? La Sinistra E' un'altra cosa (o perlomeno, dovrebbe esserlo). Oggi si è arrivati ad un punto in cui si appiccica il termine “sinistra” un po' a tutto. Abbiamo “svenduto il marchio”, per così dire. Il punto di partenza sbagliato è proprio questo, a mio avviso. Il programma della Sinistra... Prima doveva esserci un programma comune, stilato insieme online (aprendo così anche ai contributi preziosi degli elettori)... Poi, semmai, le Primarie per eleggere leader e candidati (visto che andremo quasi certamente di nuovo al voto con questa legge Porcata, non sarebbe stato male far scegliere agli elettori anche i singoli parlamentari). Prima, insomma, bisognava ritrovarsi intorno al termine Sinistra e ai suoi ideali, senza aver paura di lasciare fuori chi non c'entrava nulla con questa storia. Fuori, ad esempio, i democristiani. Fuori chi è favorevole a continuare a credere nel sistema liberista che ci ha ridotto in questo schifo. Fuori chi intende proseguire l'agenda Monti. Fuori, insomma, chi non c'entra nulla con una VERA coalizione di SINISTRA. C'è tanta di quella carne al fuoco al Centro. Perchè non se ne vanno tutti li, santo Dio? Tutti i vari Renzi, Tabacci, Fioroni, Letta... Facciano una bella coalizione che va da Casini a Montezemolo, e non rompano le palle. Lascino in pace la Sinistra. Lascino la Sinistra a chi è DAVVERO di Sinistra. Invece no. Si è scelto di fare, per l'ennesima volta, un bel fritto misto in cui una cosa non c'azzecca nulla con l'altra. La regolina è che chi vince le Primarie vince tutto il piatto... Così, il programma di chi vince diventa il programma dell'intera coalizione di Sinistra (fosse anche la fotocopia del programma della Thatcher), e chi perde si adegua. A parte che è una fesseria, ma secondo voi succederà davvero? Davvero, secondo voi, chi perde si adeguerà a votare le boiate dell'altro, senza batter ciglio? Ce lo vedete voi Vendola che va a votare le riforme del lavoro di Renzi? Io no. Succederà che andranno al Parlamento, due secondi dopo essersi seduti inizieranno a scannarsi come animali, dopodichè il Governo cadrà e il Paese tornerà nelle mani della Destra. Non vi sembra una storia già sentita? A me si. Bravo Bersani... Grande idea queste Primarie. Proprio grande, si.

Non parliamo poi dei singoli candidati a queste Primarie. E' peggio di un circo degli orrori. Bruno Tabacci: preferisco non commentare. Nichi Vendola: la più grande delusione della Sinistra degli ultimi vent'anni. Mi spiace molto dirlo, ma in Nichi non credo più. Mi ha deluso tantissimo. Sui temi più importanti che lo dovevano contraddistinguere, ambiente e difesa dello “Stato pubblico”, ha fallito miseramente (vedi la vicenda dell'Ilva di Taranto, e la gestione della sanità in Puglia). A ciò aggiungiamoci che è anche un plurindagato, nonché un rinviato a giudizio (chi è rinviato a giudizio dovrebbe, a mio avviso, ritirarsi dall'attività politica per poi, semmai, rientrarci in caso di assoluzione con formula piena). Poi c'è tutto il capitolo Pd. Sul Pd si gioca uno degli altri aspetti più fallimentari di queste Primarie. Che senso ha presentare più candidati di uno stesso Partito a delle Primarie di coalizione? Prima, se proprio volevano, facevano le “primarie interne” al Partito... Sceglievano chi era il candidato premier, dopodichè il “povero sventurato” andava a competere all'interno della coalizione. Così è solo un gran pasticcio, che assume tanto il sapore di una faida interna. I due sfidanti “principali” del Pd (gli altri so a malapena che faccia hanno) sono Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Il primo lo conosciamo tutti. Come persona non sarebbe neanche male, se solo fosse dotato di una spina dorsale. Bersani, e più in generale tutto il Pd, pagano lo scotto di aver votato norme di destra proposte dall'esecutivo Monti, e di aver pertanto una gran confusione in testa su cosa sia di Sinistra e cosa no (come già detto). Il secondo, Renzi, è ogni giorno sempre più odioso. A parte le sue idee (tranne qualcuna buona, le altre fanno accapponare la pelle al solo leggerle in un programma di Sinistra), è proprio come persona che non m'ispira fiducia. Non so perchè, ma mi ricorda tanto Berlusconi: è finto, “costruito” in ogni suo minimo dettaglio. Mi sembra un abile stratega. Sarà lui, ahimè, a vincere le Primarie del Centrosinistra (e non mi stupirei di vederlo anche Premier nel 2013). La gente lo ama, e lo vota. Vincerà perchè lo voteranno anche e sopratutto quelli di Destra, orfani di Berlusconi, esuli alla ricerca di un altro leader “venditore di sogni e di benessere”. Più in generale, Renzi conferma ancora una volta quel Principio per cui tanta gente non vota un programma, ma un leader. Un leader è capace di far smuovere masse di persone da un frangente all'altro, senza troppa fatica. Tanta gente che votò Berlusconi voterà Renzi, nonostante siano di due fazioni diverse (e di due idee diverse... O perlomeno, così sembrerebbe). Insomma, come avrete capito, lo scenario di queste Primarie è desolante. Speriamo si candidi almeno Di Pietro, o chi per lui (sempre che non lo considerino troppo di Sinistra per delle Primarie di Sinistra...)... In alternativa, credo che quella domenica me ne starò in casa a guardare la tv.

Nel frattempo, in mezzo a tutto questo bailamme, il Movimento 5 Stelle ringrazia e porta a casa.

Un caro saluto a tutti, alla prossima!

Anima Blu