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martedì 2 febbraio 2021

Mio padre ha avuto un infarto...

Questa mattina, mio padre adottivo (Giovanni), ha avuto un infarto. E' stato salvato per un pelo, grazie al pronto intervento di mia sorella Chiara e dei medici. Ora è sotto osservazione, nella speranza che il suo cuore non abbia subìto danni seri.

Non ringrazio Dio per avercelo lasciato (non credo che Dio, se davvero esiste, decide sulla vita o sulla morte delle persone)... Ringrazio semplicemente la Vita, il Destino, il Caso, o quello che vi pare, perché potrò dirgli ancora quanto gli voglio bene. Gliel'ho detto davvero troppe poche volte, in questi anni... Non poterlo fare più sarebbe stato un rimorso (l'ennesimo) lancinante.

Non fate come me... Non perdete l'occasione per stare in armonia, e serenità, con le persone che amate.

L'Esistenza, di tanto in tanto, con i suoi modi più o meno bruschi, viene a ricordarci che potrebbe essere sempre troppo tardi per rimediare...

venerdì 13 marzo 2020

L'insegnamento del virus...

La Vita è, solamente, un filo sottile su cui ciascuno di noi - ogni giorno - cerca di restare aggrappato (molto spesso senza nemmeno saperlo). Essere vivi/e non è un "affare scontato", o un "diritto acquisito"... Essere vivi/e è un miracolo quotidiano (e il Tempo è il "boia" di ogni cosa, o persona)

Ecco... Il senso dell'Esistenza è racchiuso tutto in questo piccolo, e terribile, concetto (il resto sono solo stupide, e insignificanti, "foglioline al Vento").

L'Umanità, scioccamente, aveva fatto finta di dimenticarsene (nessuna "punizione divina", o stronzate simili). Il virus è venuto, semplicemente, a ricordarci ciò che già sapevamo.

Il punto è, se passato tutto questo, riusciremo a ricordarcene... Costruiremo, finalmente, una Società ed un Mondo che "ubbidisca" solo alla (piccola) Verità di cui sopra, o continueremo a correre come degli inutili idioti (scordandoci di essere "miracoli viventi", soggetti ad un Dio chiamato Tempo)?

giovedì 8 giugno 2017

Albert Einstein: quando la Scienza è un'Arte...

Oggi voglio parlarvi di un uomo che non era, propriamente, un artista. Lui, più che altro, era un genio... Anzi: lo si potrebbe definire, forse, il più grande genio della Storia! Le sue scoperte ed intuizioni scientifiche, di cui certo non vi parlerò in questo articolo (non essendo propriamente ferrato in materia), hanno completamente rivoluzionato l'interpretazione del mondo fisico. Sto parlando, naturalmente, del signor Albert Einstein...

Einstein, dicevamo, non si dilettava d'Arte. Tuttavia, era un grande pensatore... Possedeva, molto forte in sé, quel Principio di “Arte allo stato latente” di cui vi ho parlato in qualche articolo fa (ovvero, il pensare e/o reinterpretare in chiave creativa ciò che ci circonda). Oltre ad essere un grande fisico e scienziato, era anche un filosofo. Si interessò a tanti ambiti diversi, persino apparentemente molto lontani dal suo campo di lavoro. Era, insomma, un uomo che viveva pienamente il cosiddetto “mondo delle idee”. Per questo immenso contributo che diede alla cultura, in generale, viene considerato uno dei maggiori intellettuali del XX secolo.

Con i veri artisti, Albert, aveva in comune un paio d'aspetti: una sana e positiva “follia” di fondo, ed una vita che non è stata sempre facile... Egli, infatti, come tutte le persone e famiglie di origine ebraica, subì le persecuzioni di Adolf Hitler e del Nazismo. Nel 1933, per sfuggire ad un ambiente che si era fatto invivibile, espatriò negli Stati Uniti (da dove non fece mai più ritorno). C'è un episodio che, a tal proposito, si narra... Alcuni raccontano che, nel momento di compilare il modulo per poter sbarcare negli Usa, alla voce “razza” scrisse “umana”. Ora... Questo aneddoto, probabilmente, è falso. Tuttavia, il motivo per cui è iniziato a girare è dovuto al fatto che Einstein era talmente “pacifista” e “anti-razzista” che la vicenda avrebbe anche potuto essere realistica... Ovvero: da uno come lui, ci si poteva benissimo aspettare che scrivesse una cosa simile!

La sua filosofia del Mondo, e della Vita, rimase sempre fedele e coerente (su qualunque campo, ed argomento). Riguardo alla bomba atomica, ad esempio, prese una posizione molto netta... Seppur, inizialmente, fu ispiratore e sostenitore della sua costruzione, nell'immediato dopoguerra chiese a gran voce un disarmo nucleare mondiale. Pronunciò anche una frase che, ancora oggi, risuona come terribile presagio:

«Non so con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale. La Quarta, però, verrà combattuta con pietre e bastoni».

Un altro aspetto che mi ha sempre affascinato di quest'uomo, era la sua concezione del rapporto fra Fede e Scienza. Einstein non era credente... Allo stesso modo, però, non era nemmeno ateo. Diciamo che, ai giorni nostri, probabilmente banalizzando, lo si ascriverebbe alla “categoria degli agnostici”. Tuttavia, aveva una visione della Realtà talmente particolare che continua ad essere oggetto di discussione fra gli studiosi.

Fu quasi certamente da questa sua “religiosità personale” che nacque l'idea armonica della convivenza fra Mente e Anima. Infatti, a tal proposito, disse:

«La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca».

A mio avviso, è stato soprattutto in questo che lo scienziato si è rivelato profondamente rivoluzionario e attuale. L'Umanità, infatti, da secoli, si divide fra credenti e non. Questa “divergenza di opinioni”, spesso, porta a conflitti molto gravi e laceranti del tessuto sociale. Da una parte ci sono gli uomini di Fede, o pseudo-tali, che vedono la Scienza quasi come uno strumento del Demonio. Dall'altra, i “fanatici atei” (a me piace definirli così) che elevano la stessa a “divinità terrena”.

Personalmente, credo che la Ragione - con tutte le conoscenze/scoperte/tecnologie che ne derivano - sia uno strumento in mano all'Uomo... Esattamente come ogni strumento, quindi, tutto deriva dall'uso che se ne fa! Con una scoperta scientifica puoi creare soluzioni migliorative della vita delle persone come, allo stesso modo, progettare armi terribili che minano quella stessa vita. E' un po' come Internet: se qualche idiota ne fa un uso deleterio, non è un buon motivo per bandirlo dalla faccia della Terra...

Nel medesimo tempo, però, bisogna anche riconoscere che la Scienza - allo stato attuale - non riesce a spiegare tutto. E' limitata... Necessita dunque, sempre, di un supporto umano/spirituale (attenzione a non confondere “Spiritualità” e “Fede”) per potersi esprimere al meglio. Ciò che ritengo rivoluzionario è che, ad affermare ciò, sia stato uno come Einstein: attore di primissimo piano, nonché “parte in causa diretta”, di uno dei due “fronti”.

Insomma... Se l'Umanità imparasse a convivere con pochi principi di partenza, basati sul lavorare per il bene comune, e rispettare sempre la libertà personale di ciascuno, tanti dei conflitti sociali che vediamo scomparirebbero.

Infine, per concludere, voglio citarvi un'altra manciata di frasi di Albert che mi hanno sempre colpito per la loro lungimiranza e costante attualità (augurandomi che, almeno queste, fra le molte false attribuitegli, siano vere):

E' più facile spezzare un atomo, che un pregiudizio...”

Ci sono solo due cose infinite: l'Universo, e la stupidità umana... E della prima, non sono sicuro!”

La mente è come un paracadute... Funziona solo se si apre!”'

Anima Blu

sabato 21 gennaio 2017

Riflessioni "filosofiche" sull'Arte...

In questo nuovo articolo, desideravo condividere con voi alcune riflessioni che ho fatto (negli anni) sul tema dell'Arte. Sono considerazioni nate dalle risposte che ho tentato di dare a domande che, da sempre, affollano la mia mente. Naturalmente, come tutti i ragionamenti “filosofici” (o pseudo-tali), possono essere assolutamente fallaci... Non sono, né vogliono essere, “verità assolute” e/o lezioni di alcun tipo. E', semplicemente, il mio punto di vista sull'argomento. Buona lettura...

1) Che cos'è l’Arte...

L'Arte, per me, è tutto. Potrebbe sembrare la solita frase ad effetto, ma non lo è. Quando dico che “l'Arte è tutto”, intendo questa definizione proprio nella sua interpretazione letterale. Sono infatti convinto che l'Arte, prima di essere un insieme di pratiche e discipline, è soprattutto un Principio... Un Principio che avvolge tutto e tutti, in ogni singolo istante dell'esistenza. Il Principio dell'Arte, o se preferite della Creatività, è un fattore determinante e imprescindibile della vita dell'Uomo (come lo sono il Tempo, lo Spazio, e altri elementi indipendenti dalla volontà umana...).

Esso è presente in mille svariati momenti, e situazioni, della nostra giornata. Può essere artistico, ad esempio, il modo in cui una persona parla o si esprime. Può essere artistica l'idea geniale di un imprenditore, la soluzione ad un problema, le modalità con cui organizziamo e classifichiamo le nostre giornate. Può essere Arte, insomma, tutto ciò che viene pensato, o reinterpretato, in chiave creativa. Il Principio della Creatività/Creazione è il più vasto, e nobile, strumento che l'Uomo ha a sua disposizione per riuscire a vivere e migliorare la propria esistenza. E' stata proprio la Creatività, infatti, a sospingere l'Uomo nel suo processo evolutivo. Se oggi siamo quello che siamo, è anche grazie e soprattutto “all'Arte allo stato latente” (a me piace definirla così...). Questo Principio “latente” si trasforma, poi, in Arte vera e propria, quando s'incanala nelle discipline che tutti conosciamo (pittura, scrittura, musica, danza, eccetera). Ciò che, a mio avviso, accomuna “Arte allo stato latente” e “Arte rivelata” è proprio il concetto di miglioramento della vita dell'Uomo. Se, infatti, un'idea creativa può aiutare a migliorare la vita pratica di una persona, l'Arte “rivelata” agisce direttamente sulla parte psichica ed emozionale dell'Uomo.

L'Arte è quindi, per me, un formidabile strumento di comunicazione, volto all'osservazione della Realtà circostante e alla sua reinterpretazione in chiave poetica (con l'obiettivo finale di coinvolgere e, se possibile, migliorare l'esistenza di tutti coloro che ne entrano in contatto).

2) L’Arte ha la funzione terapeutica di lenire il disagio quotidiano...

L'Arte è strettamente correlata con il tema del dolore. Basti pensare ai più grandi artisti della storia (di qualunque campo espressivo essi fossero: pittura, musica, o altro...): la maggior parte erano persone assolutamente tormentate, con alle spalle vite terribili. L'Arte migliore nasce proprio dai momenti di dolore, come strumento di comunicazione della propria sofferenza (… o come metodo per esorcizzare la stessa). La funzione di lenire il disagio quotidiano è intrinseca all'Arte stessa... Essa, infatti, è uno strumento naturale per riuscire a “mettersi in contatto” con la parte migliore di noi. Quando ci cimentiamo in espressioni artistiche, tiriamo fuori il meglio... Facendo ciò curiamo, automaticamente, il nostro dolore (seppure per un tempo limitato).

Anche per me è sempre valso, e vale tutt'ora, questo principio: l'Arte è ciò che mi ha aiutato maggiormente, di fronte ai momenti di dolore che ho incontrato nella mia vita (… e sono stati parecchi, a partire da una condizione fisica estremamente dura). Ancora oggi, quando mi approccio all'Arte, divento una persona “migliore”: l'espressione creativa mi dà ogni volta conferma dei miei punti forti... Grazie ad essi, poi, riesco a superare il dolore.

Insomma, l'Arte fa solo bene.

3) Il rapporto fra la Società attuale, e l'Arte...

L'Arte, come ogni altro aspetto della vita dell'Uomo, è stata umiliata e subordinata al valore del Capitalismo. Perché? Perché, come dicevo prima, l'Arte è uno di quegli strumenti che ti mette in contatto con la parte migliore di te stesso (ciò che, a me, piace chiamare Anima)... Soprattutto, essa esalta le caratteristiche individuali (e non individualistiche...) di ciascuno.

Tutto ciò che è Cultura, in genere, ti spinge a capire chi sei e a ragionare con la tua testa. Questo, naturalmente, al Capitalismo (e alla Società che su esso è fondata) non piace per niente.

4) L’Arte ha il potere di cambiare una persona, facendole sviluppare una coscienza critica...

L'Arte, come già detto, ha il “potere” di metterti in contatto con te stesso.

Se hai già una tua coscienza critica formata, l'Arte ti aiuta nel confermarti in essa. Se invece ancora non ne hai una, o l'hai molto nebulosa, essa ti guida nel formarla e maturarla. Mi si potrebbe rispondere: non esistono persone che vivono senza una coscienza. Invece no. In questa Società, a parer mio, ci sono tantissime persone che ne sono “sprovviste”. Molte “assumono” a propria coscienza quella di altri, o del “gruppo sociale” a cui appartengono. Molte altre, addirittura, non hanno nemmeno mai ragionato su talune questioni (perché troppo coinvolte da falsi “ideali”, e dagli impegni costanti di una vita frenetica).

Ecco perché, a mio avviso, è importante sostenere e divulgare l'Arte e la Cultura (fin dalla più tenera età). Non esistono persone “portate” a sviluppare particolari coscienze critiche, e altre no. Siamo tutti potenziali serbatoi di buoni pensieri. L'importante è rendere la Cultura “accessibile” a tutti, per far sì che tutti possano sviluppare una propria coscienza critica (e quindi migliorarsi).

Bisogna costruire una Società che spinga le persone a guardarsi dentro, a capire chi si è davvero, a VIVERE ad OCCHI APERTI.... Solo così possiamo sperare di migliorare la situazione.

Anima Blu