mercoledì 23 settembre 2009

Spiritualità, Fede e Realtà

Spulciando un pò nei vari commenti lasciati sul blog ho trovato una domanda postami da Valentina parecchio tempo fa e a cui non ho ancora dato risposta. Provvedo subito:

"Da quanto ho capito tu credi in Dio e in Cristo... Cosa ne pensi delle persone atee?"

Bhè, in tutta sincerità, penso che gli atei pecchino un pò di presunzione. Esattamente come i credenti. Ebbene si, cari amici, Anima Blu è agnostico. Chi fino ad oggi pensava che fossi un fervido cristiano si sbagliava, anche se (a dirla tutta) questa è una consapevolezza che ho maturato particolarmente negli ultimi tempi. Infatti molti, a ragione, sono stati tratti "in inganno" (per così dire) dalla mia "pubblica dichiarazione di fede" fatta da Bonolis al Senso della Vita nel 2006 (con conseguenti inviti in manifestazioni prettamente religiose, le quali mi hanno fatto assolutamente piacere ma in cui capirete mi sentivo un tantino fuori posto)... Oltre al fatto che, come già detto, allora non avevo ancora un'idea ben precisa quella mia affermazione aveva un suo particolare senso... Che, per ovvie motivazioni di tempo, in trasmissione non ho potuto spiegare. Magari alla fine di questo articolo proverò a farlo, anche se non è mai facile spiegare concetti profondi con delle semplici parole. Ma torniamo all'inizio: atei, cristiani e presunzione. Affermare con certezza che Dio non c'è è presunzione. Esattamente come affermare il contrario. Nessuno, mi pare, è mai tornato a riferirci quale dei due "schieramenti" abbia ragione. Certo, a sostegno delle convinzioni degli atei non c'è nulla. Si basano soltanto su una loro (chiamiamola) "opinione personale": Dio non c'è. Non ci può essere, non è razionale. Punto. E' il massimo della presunzione, più di così non c'è nulla. Anche se, personalmente, ho una grande stima degli atei: essi sono la Razionalità fatta persona. Chi mi conosce bene sa che in me convivono un lato fortemente spirituale (non a caso ho scelto come nome d'arte Anima Blu... E attenti a non confondere Spiritualità con Fede!), idealista, sognatore ed uno invece profondamente razionale, lucido, "controllato" per così dire. Ho stima per gli atei perchè abbracciare la Razionalità è sicuramente una scelta "coraggiosa" e, in questa Vita, anche molto "utile". Certo, si perdono molto dal lato emozionale (ciò che ci regala l'Anima) e le loro idee (create dalla Mente, ovviamente molto sviluppata in loro) sul piano sociale, seppure solide, rischiano di "seccare" perchè non bagnate da quei concetti "spirituali" che caricano di Forza e Continuità nel Tempo un determinato Valore. Ecco perchè qualunque Idea (seppure la più giusta del Mondo) se non è sostenuta da un'impalcatura più "elevata" rischia di sbriciolarsi su se stessa. Ecco perchè, ad esempio, se da un lato stimo uno come Beppe Grillo per le sue proposte, dall'altro credo che quelle stesse proposte non siano davvero risolutive nel Tempo perchè non accompagnate da un panorama idealistico. Le sue idee sono materialiste: c'è un problema pratico, una contraddizione, un'idiozia della nostra Società... Troviamo la soluzione più giusta, senza badare a falsi perbenismi o asservimenti, e applichiamola. Bene, giustissimo. E' già tanto, non c'è quasi praticamente più nessuno che elabora idee senza pensare alla paura di scontentare qualcuno di potente. Ma la Vita è bastarda, dentro ad ogni cosa c'è la sua stessa contraddizione. Se l'Idea non scaturisce da un Concetto che stia in una Dimensione Spirituale, quindi fuori da quella Materiale, rischia prima o poi di traballare e crollare su se stessa. Non so se sono riuscito a spiegarmi... E' lo stesso motivo per cui i politici non dovrebbero essere degli avvocati, degli economisti, degli imprenditori, ma dovrebbero essere prima di tutto dei FILOSOFI... E poi tutto il resto. Eh già, cari amici, per governare bene un Paese bisognerebbe essere prima di tutto persone con dei veri Ideali in testa, con Concetti e maturazione Spirituale profonda. Prima di dire si o no, bello o brutto, giusto o sbagliato, bisognerebbe ragionare (filosofeggiare) a lungo su quel problema. Si uscirebbe dal bieco e sterile scontro fra destra e sinistra. Se i nostri politici fossero prima di tutto FILOSOFI lavorerebbero per il vero Bene di uno Stato, e non penserebbero solo alla comodità e convenienza di avere una poltrona in Parlamento. Dove sono finito a parlare... Da Dio alla politica. Mi dovete scusare, ma quando inizio a srotolare le mie Idee poi mi perdo. Anche perchè, ragionando e riflettendo un pò sulla Vita e gli Ideali, ho capito che ogni cosa è collegata. Nulla è a se stante. E' questo nostro Mondo che vuole separare e categorizzare tutto, la peggior cosa che si potrebbe fare. Comunque ora torniamo subito all'inizio, da dove siamo partiti. Magari questi argomenti li approfondirò meglio in un altro articolo. Volevo solo aggiungere rapidamente due cose che mi sono venute in mente or ora, riguardo le Idee sociali non accompagnate da un'impalcatura Spirituale. Perchè il modello comunista è fallito? Su un piano Idealistico Materiale il comunismo era giustissimo: inizialmente ci sono le lotte, l'odio, l'alienazione, la frustrazione nelle e tra le varie classi sociali (gli stessi identici problemi di oggi). Qualcuno, ad un certo punto, individua la radice del problema nelle forti disparità economiche fra le classi (pure questo non è cambiato, giusto? Giusto!). Quel qualcuno, infine, trova la soluzione nello Stato dittatoriale che "impone" l'uguaglianza fra le persone. Ecco che l'Idea Materiale (giusta, ovvero la vera uguaglianza fra tutte le persone) crolla su se stessa e sulla contraddizione d'imporre la Giustizia con un mezzo che tutto è tranne che giusto... La dittatura. E' un discorso lungo da fare, ma in sintesi potremmo dire che l'Idea Spirituale avrebbe puntato molto più favorevolmente ad una rivoluzione dell'Anima delle Persone: prima di tutto la gente deve elevarsi al di sopra della semplice e sterile Vita materialistica, e per farlo dovrebbe imparare a conoscere e viaggiare dentro se stessa. Oggi abbiamo un mare di gente che non sa chi cazzo è lei stessa. Viaggiano tutti come degli idioti, corrono qua e la, sempre, tutto il giorno, con indosso una maschera che si sono messi loro stessi o la Società. Questo è il primo passo. Ecco perchè le rivoluzioni di Gandhi o Martin Luther King sono state prima di tutto Rivoluzioni Spirituali (spingevano la gente alla Conoscenza e all'Amore di se stessi. Come faccio io a lottare per me stesso, a non farmi mettere i piedi in testa, se prima di tutto non so chi sono?), ed ecco perchè il loro Senso e Significato rimarrà nel Tempo PER SEMPRE. Dovrebbe imparare il nostro "odierno" rivoluzionario Beppe Grillo: non basta mandare a 'fanculo tutti quanti (anche se, certo, a volte può essere molto liberatorio), perchè quel qualcuno che mando a 'fanculo può rinfacciarmi che forse io non sono tanto meglio di lui. Ed io che non so nemmeno chi sono cosa cazzo gli rispondo? L'Idea Materiale crolla. L'uomo, nella Storia e tanto più nella Società, è sempre stato privato del suo Valore e di quella che Nietzsche chiamerebbe "volontà di potenza". Vedete, cari amici, ciò che (fra le varie cose) non mi convince della Fede (e così ci riagganciamo al punto di partenza) è l'affidarsi completamente a Dio, quasi "deresponsabilizzandosi". Prima ho detto: attenti a non confondere Spiritualità e Fede. Senza Spiritualità l'uomo e le sue Idee (come già detto) rischiano di diventare secchi e aridi. La Spiritualità è ciò che ti consente di conoscere te stesso, successivamente gli altri (ed è un'opera, un "lavoro" diciamo, che non finisce mai... Nessuno può dire un giorno: basta, ho capito tutto. Conosco tutto. E' un'idiozia perchè in questa Vita qualsiasi cosa è dinamica, mutevole. Cambiamo noi stessi, gli altri, e la Realtà che ci circonda. Si tratta, quindi, di una Conoscenza "parziale"... Ma importante, importantissima). Nella Spiritualità l'uomo è attivo, perchè dalla sua Anima nascono idee concrete per migliorare il Mondo. Nella Fede questo non avviene, un pò per Dna interno alla religione stessa e un pò per la manipolazione mentale che gli "amministratori della Fede" (attenzione, stò parlando di TUTTE le religioni... Nessuna esclusa!) fanno sui propri credenti. Ciò che non mi convince della Fede, in particolar modo, è l'aspetto di Dio che interviene nella Vita degli uomini. E il problema sta a monte: da dove veniamo? Cosa ci facciamo sulla Terra? Domande epocali che da millenni attanagliano l'Anima e la Mente delle persone (anche se, ultimamente, queste domande epocali sono state sostituite da altre molto più importanti del tipo: cosa farà l'Inter questa settimana? Ma George Clooney è davvero gay? Uscirà finalmente il 6 al Superenalotto?), provocano inquietudine e un senso di vuoto. La Fede prova a darci un senso, la religione cristiana parte dalla "storiella" dell'Eden per arrivare a dirci che siamo sulla Terra, che alla fine risorgeremo tutti quanti, che ci sarà il Giudizio finale, che il Diavoletto tenta di tirarci dalla sua parte. Pare quasi una sfida fra Dio e il Demonio a chi si accaparra più gente, il significato di peccato non è ben chiaro, il giusto o sbagliato, bene o male, alla fine diventa molto soggettivo: il tossicodipendente dove lo mettiamo? In Paradiso o all'Inferno? E il mafioso? Alla fine chiunque può avere delle buone motivazioni per essere giustificato, e la Vita delle persone diventa quasi una gara a guadagnarsi la benevolenza di Dio. E badate bene che questo concetto è antico come il Mondo: il timore degli Dei, il senso di vuoto e piccolezza e mistero e inquietudine che l'uomo prova dinnanzi all'immenso che lo circonda... La paura della MORTE. Ahi ahi ahi, e qui abbiamo toccato un tasto dolente. Vi siete mai chiesti perchè tanta gente "acquista", o aumenta se già la possiede (e bisogna vedere quanta poi davvero ne ha la gente che dice d'averla), la Fede verso l'età anziana? Avanti, ragazzi, non raccontiamoci storie: la Fede è, principalmente, ciò che serve all'Uomo per trovare una specie di risposta a ciò che non conosce e di cui ha quindi Paura. Voi non avete mai provato a fermarvi un minuto, e pensare: ma se dopo la Morte non ci fosse nulla? Il Vuoto... Il Vuoto, cazzo. Per l'Eternità... Scompariamo, PER SEMPRE, e con noi scompare tutto ciò che c'è intorno: persone, animali, cose, insomma Vita. Scompare la Vita. A voi non provoca un senso d'inquietudine pazzesco? A me si, e mi devo bloccare quando entro in questa spirale perchè sento che mi lacera qualcosa dentro. La Fede prova a rispondere a questo, e dice: dopo c'è la Vita Eterna. Qualcuno è mai tornato a dircelo? Qualcuno di noi ha la certezza che dopo non c'è il Nulla? No, perchè se qualcuno ne avesse la certezza nessuno più piangerebbe ai funerali. Anche quelli che si dicono certi della propria Fede quando muore qualcuno di caro al funerale piangono, e non è perchè ne sentiranno la mancanza (come ti rispondono). Se fosse per questo motivo non piangerebbero appena è morto, magari proverebbero malinconia negli anni. Piangono perchè hanno la paura, legittima, di non rivederlo MAI PIU'. Perchè non hanno la certezza matematica di quello in cui dicono di credere. La Fede diventa dunque la Consolazione, la Speranza. Credetemi, la mia Anima ha una forte Speranza che quello in cui dicono di credere i cristiani esista davvero. Una Speranza grande come il Mondo, grande quanto la Paura e l'Inquietudine che mi da la Morte. La Mente razionale, però, non può accettare e dare per scontato qualcosa di cui non c'è prova certa. Mente e Anima, come spesso accade, entrano in conflitto ed in questo caso scaturisce dal conflitto l'Agnosticismo. Riconoscere la propria piccolezza nei confronti dell'Immensità che ci circonda, riconoscere con umiltà di non avere abbastanza risorse per dare una risposta a certe domande. Questo però, attenzione, non significa rassegnarsi. Tutt'altro. Le domande sull'Esistenza dell'Uomo e della Vita (da dove veniamo? Qual'è il senso del nostro stare nel Mondo? Dove andremo?) sono importanti e ci tormentano, perchè non riusciamo a dargli risposta, ma alla fin fine anche se avessimo le risposte non ci servirebbero a nulla. Non cambierebbero nulla. Voglio dire, la Vita in questa Realtà terrena ha un suo corso prestabilito che non possiamo modificare. Tutti nasciamo, cresciamo, invecchiamo, e alla fine moriamo. A volte addirittura il corso naturale della Vita viene interotto, e non segue la linea esposta sopra. E' significativa l'immagine della Morte come di un Essere con la Falce che verrà sicuramente a trovarci, non si sa quando, ma è certo che verrà. L'altro giorno è morta un'amica, che avevo visto solo qualche mese prima. Stava in piena salute, tre o quattro mesi dopo sarebbe morta. Il Destino l'aveva già scritto, si rideva e scherzava ignari di ciò che il Tempo avrebbe portato di li a poco. L'unica cosa certa che abbiamo, dunque, è la Vita. E' tutto ciò che abbiamo, finchè ce l'abbiamo. Mi scaturisce una riflessione su quanto sia importante godere di ogni singolo minuto di questa Vita, perchè tutto d'un tratto ti può essere tolta. Dovrebbe anche rifletterci questa Società, questa Società che toglie il Tempo agli uomini (vedete come da un Concetto Spirituale nasce un'Idea Materiale?). La Vita è tutto ciò che abbiamo, l'unica certezza della nostra Esistenza. E' davvero importante, dunque, amarla e proteggerla (ecco perchè, a livello Idealistico, dissento con la Sinistra su certe questioni... Tipo l'aborto, il fine-vita eccetera. Dico a livello Idealistico perchè a livello Sociale e Statale deve sempre valere per primo il Principio della Libertà Personale, ma magari anche questo sarà oggetto di un altro articolo)... Ma sopratutto VIVERLA. Sembra una scemata, ma se ci pensate bene c'è un sacco di gente che non VIVE ma SOPRAVVIVE. E quelli che, dal mio punto di vista, sopravvivono non sono i poveri disgraziati dei nostri marciapiedi (com'è solito pensare) ma tanta gente normale che vive nella propria bella casuccia. Non hanno Ideali, non hanno un briciolo di Spiritualità, non si pongono domande, non riflettono. Vivono per niente, buttano la loro Vita nel cesso. Sono vuoti, li vedi, non hai di che parlarci se non del tempo (meteorologico, ben inteso). Famiglie all'americana, dove tutto passa sopra la testa senza fare nè caldo nè freddo. All'apparenza famigliole felici ed unite, dietro al velo scopri poi che magari c'è l'amante... Figli che si sballano ogni sabato sera... Illusi di conoscersi, ma in realtà perfetti sconosciuti coabitanti nella stessa misera Vita... Non sto estremizzando, credetemi, oggigiorno ne trovi in giro tante di situazioni del genere. Oggi è difficile, ad esempio, trovare una persona con cui passare la serata a parlare d'Ideali. La gente è superficiale, preferisce non pensare, non riflettere. Perchè riflettere preclude poi il mettersi in gioco in prima persona. Ecco, vedete, anche io a mio modo son razzista perchè divido l'Umanità in due categorie: VIVENTI e SOPPRAVIVENTI. Non odio chi sopravvive, ben inteso, molte sono anche delle ottime persone. Quando gli parli di qualcosa di un pò più elevato magari ti stanno anche a sentire, e forse forse può anche essere che qualcosa del tuo parlare li sfiori. Solo che, appena dopo, ricascano in quello che io chiamo "Limbo dell'Idiozia", e a me questa cosa porta tanta tristezza e sfiducia nel genere umano. Certo, chi sopravvive non lo ammette mai. Anzi, a volte vuole quasi farsi passare per una persona profonda. E per far ciò cosa usa? La Fede, eccola li (essere profondi non significa sciorinare una serie d'insegnamenti che hai imparato la Domenica a messa o al catechismo. Il prete t'imbottisce di prescrizioni e regole, tu le assorbi senza nemmeno ragionarci su. Sei tutto tranne che una persona profonda!). E' come una polverina magica, da tirare fuori ogni qualvolta occorre. A questo punto sento che urge una mia precisazione, per non essere frainteso: in questo articolo io non voglio ridurre il Significato della Fede ad un qualcosa di ridicolo. Lungi da me. Magari un pò confusamente ma stò seguendo due filoni... Il primo è un'analisi razionale (dal mio punto di vista) della Fede in quanto tale, la seconda è un'osservazione sull'uso personalizzato che tanta gente fa della Fede. Personalmente, come ho una Stima profonda degli Atei, altrettanta ne ho per chi crede in Dio. Ma per chi ci crede davvero. La Religione, le Religioni tutte, sono un qualcosa di estremamente importante nell'Esistenza dell'Uomo. Guai, guai ad un Mondo senza Religioni. La Fede è vera e sincera quando è l'impalcatura su cui è montato un uomo straordinario, non quando è lo strumento privato per giustificare le proprie fragilità o ipocrisie. Io provengo da due genitori fortemente credenti, che sul loro Credo hanno basato tutta la Vita. Credetemi, ogni singolo istante. Il loro Credo è ciò che li fa essere VIVI, attenti alla realtà circostante, pronti ad intervenire nella Società ogni qualvolta sia necessario (senza poi andare a sbandierare nulla), coraggiosi da gridare la Verità in faccia alla gente senza farsi troppi problemi. Insomma, prima c'è e ci deve essere l'Uomo. L'Uomo sveglio, attivo, solidale, l'Uomo VIVO. Cosa sia poi ciò che da Vita a quell'Uomo (per alcuni può essere la Fede appunto, per altri l'Arte, per altri ancora le proprie Passioni eccetera) non importa, ogni sostegno positivo è ben accetto. La Vera Fede non può non essere Azione, Impegno, Forza. Oggi, invece, il cosidetto "uomo credente" che fa? Prega. Il Mondo va a puttane, e lui prega. Qualcuno mi può spiegare, gentilmente, cosa cazzo significa pregare? No, perchè sinceramente questo Verbo non riesco a capirlo. Pregare significa ripetere meccanicamente tutta una serie di frasi. Mi viene risposto che pregare significa chiedere fortemente qualcosa a Dio. Prego Dio di fare cosa? Di non essere troppo cattivo? Di essere misericordioso? Di avere pietà di noi? Ma insomma, io non capisco (forse sono duro di comprendonio): questo benedetto Dio ci ha lasciati liberi su 'sto schifo di Terra si o no? Perchè a livello teorico pare in un senso, però poi stiamo tutto il giorno ad invocarlo (e intanto non facciamo un bel fico di niente). Pare quasi una Libertà con la condizionale. E' inutile, amici miei, lo so che siamo troppo piccoli e soli per non avere paura dell'Immenso che ci sovrasta... Ma non possiamo consolarci con l'idea che c'è qualcuno che ci segue passo passo. Se affermiamo che Dio interviene nella nostra Vita terrena, togliamo una base solida anche solo all'ipotesi che Dio esista.

IPOTESI NUMERO 1:
Dio non interviene nella Vita degli Uomini. Siamo stati mandati sulla Terra per un Significato preciso, che non è stato dato a noi conoscerlo (come, del resto, è oscuro tutto il Senso della nostra Esistenza).

IPOTESI NUMERO 2:
Dio interviene nella Vita degli Uomini. Secondo quali criteri interviene? Perchè esistono situazioni che vengono colpite da più disgrazie, altre da nessuna? Dio ha un progetto su ognuno di noi? Allora perchè siamo costretti a vivere? Se tutto è già stabilito, se Dio muove i fili (lui tutto può, noi no) per farci andare nella direzione prestabilita, dove sta la libertà? Dio vuole vedere che noi non cadiamo nel Peccato? E' un gioco perverso, cos'è peccato? Nella nostra Società moderna, dove sta il confine e la linea fra giusto o sbagliato? Come facciamo a capirlo da soli? Se Dio interviene nella nostra Esistenza perchè non ce lo spiega? Ah, parla tramite i vescovi e il Papa? Bhe, allora stiamo proprio a posto.

Prendiamo, ad esempio, la storia dei miracoli (considerata, da molti, prova tangibile dell'Esistenza di Dio). Immaginatevi un terremoto, un incendio, una disgrazia, quello che ve pare a voi. Mettiamoci, che so, due famiglie che abitano vicino. Nella stessa tragedia ad una mamma muore il figlio (un bimbo), all'altra no. Per tutto il resto della loro Vita la mamma col figlio ringrazierà il Signore Iddio per aver protetto il bimbetto, l'altra invece maledirà quello stesso Dio che la prima ringrazia. La mamma che ringrazia Dio, se pensa all'altra madre, come può continuare a farlo? Come può Dio salvare un bimbo e lasciarne morire un altro, identico? Quale assurdo progetto può esserci dietro tutto ciò? Quale Dio, che per sua Natura è l'Amore personificato, può permettere una cosa del genere? Mi si potrebbe rispondere che a quel bimbo è stata donata la Vita Eterna... D'accordo, ma intanto quel bambino l'unica cosa che aveva era la sua Vita e la sua Famiglia, che lo piangerà per sempre. Come può Dio fare progetti sulle persone, condannando intere famiglie all'infelicità per tutto il resto della loro Vita terrena? No, mi spiace, se devo credere in un Dio del genere preferisco non farlo. Preferisco pensare ad un Dio che non interviene nella nostra Vita. Badate bene che la realtà descritta sopra non è affatto irreale, andate in qualunque posto dopo che è accaduta una tragedia e troverete sempre qualcuno che benedice Dio... E qualcun altro che, invece, lo maledice. Lo stesso discorso lo si potrebbe fare per quelle guarigioni avvenute da malattie. Non ci può essere logica e Senso in un Dio che costruisce progetti su ogni singolo uomo, e che poi apre o chiude gli occhi a seconda di quel progetto. Certo, i miracoli da malattia sono fatti davvero straordinari... Umanamente inspiegabili. Anche questa è una cosiddetta "domanda epocale" a cui non c'è una precisa risposta. Provando ad azzardare... Forse la chiave che fa scattare la guarigione sta dentro di noi, quel qualcosa di estremamente motivante che sprigiona una Forza talmente vasta da bloccare qualunque malattia. Del resto, è risaputo quanto l'uomo utilizzi soltanto una minima parte delle proprie capacità (10% mi pare). Una persona a me molto cara è guarita dopo aver udito in un sogno la frase: "La Forza di guarigione è dentro di te". Forse sta proprio li il segreto, anche questa volta scavare dentro se stessi, crederci davvero, amare ed avere un attaccamento talmente forte alla Vita da fermare qualunque cosa. E comunque la malattia sta dentro di noi, non è un qualcosa di esterno, quindi non è poi così improbabile che la partita si giochi nelle profondità più oscure e recondite dell'Anima. Forse a questo punto della lettura sarete belli e cotti. E un pò lo sono anch'io... Merita, però, dire due parole sulla figura di Gesù. Velocemente magari, lo approfondiremo meglio un'altra volta (a proposito, io ho buttato tanta carne al fuoco. Ora spetta a voi aprire un bel dibattito sul blog, se vi va. Lasciate i vostri commenti, opinioni, riflessioni, su ciò che ho scritto.) Lasciamo stare le cose che Gesù ha detto, ciò che ha insegnato al Mondo è davvero straordinario e non ha bisogno di alcun commento. A me qui, nell'ambito del discorso sulla presenza di Dio nella Vita delle persone, interessano le caratteristiche divine attribuite a Gesù. Sono assolutamente d'accordo con l'Islam, in questo caso: Gesù è stato un grandissimo profeta, un coraggioso rivoluzionario, un uomo pieno d'Amore per l'umanità, tutto quello che volete, ma non venitemi a raccontare che era figlio di Dio. Era, secondo me, un uomo normalissimo. Forse sarò troppo razionale, ma l'idea che Dio abbia un figlio mi lascia molto perplesso (di cos'è fatto poi 'sto Dio? Spirito? Pensiero? Che è?). E tutta la vicenda su Maria Vergine, "fecondata" da Dio, sinceramente mi sa molto di strampalata alla Roberto Giacobbo. Ammetto che forse potremmo essere troppo umani per concepire certe cose... Sorridendo, però, mi viene in mente la figura del povero Giuseppe, parodia dell'odierno marito sfortunato, zitto e buono, "cornificato" addirittura dallo Spirito Santo. E lasciategli a 'sto sant'uomo (davvero) un briciolo di onore... Va bhe, a parte gli scherzi, credo che bisogna prendere un pò razionalmente ciò che c'è scritto nei Vangeli. Per tanti motivi: il tempo trascorso, e tutto ciò che questi manoscritti hanno dovuto passare (ancora oggi ne vengono ritrovati di nuovi, senza contare poi tutta la vicenda degli Apocrifi disconosciuti dalla Chiesa)... Trascrizioni, traduzioni, viaggi, passaggi di mano eccetera. Sappiamo benissimo, poi, quanto l'Uomo sia in grado d'ingigantire e gonfiare una storia fino quasi a farla diventare leggenda (tipo quella del sangue di San Gennaro, che tutti gli anni torna liquido. Tutti fanno "finta" di crederci, quando in realtà si sa benissimo che viene scaldato per provocare il "miracoloso" evento). E se Gesù ha usato davvero certi termini, dobbiamo anche considerare l'epoca e la cultura in cui è vissuto. Magari, se non lo avesse fatto, non sarebbe diventato quello che poi è stato. Del resto, si racconta di figure molto simili a Gesù proprio nell'epoca in cui è vissuto. Si dice che anch'essi facessero miracoli, levitavano e robe simili. Solo che, nessuno, nè prima nè dopo di lui ha avuto l'ardire di proclamarsi figlio di Dio. Oggi, se qualcuno si proclamasse figlio di Dio, lo ricovererebbero in un reparto psichiatrico. Qualcuno di molto credente (non ricordo chi...) disse che se ritornasse Gesù ai tempi nostri (com'è scritto che avvenga) nessuno lo riconoscerebbe. Assolutamente d'accordo. In conclusione di questo lungo articolo vorrei, però, ribadire che è giusto e bellissimo che ognuno creda in quel che gli pare... Come gli pare. Se la religione, per alcuni, è il motore che li fa andare avanti benissimo cosi. Ci mancherebbe altro! Come già detto, per altri può essere invece l'Arte, l'Amore, la Passione eccetera (il problema è quando non si possiede alcun Fuoco Sacro dentro l'Anima)... Tutto è ben accetto, nulla è inutile... L'importante è che, alla fine, ci si ritrovi tutti insieme (ciascuno con la propria Diversità) ad essere, prima di tutto, UOMINI VIVI... Con Idee Spirituali e Materiali per cambiare e migliorare questo nostro Mondo. Grazie per avere avuto la pazienza di leggermi, Anima Blu

PACCHETTO SICUREZZA: ABBIAMO SOLO DA VERGOGNARCI


di Alex Zanotelli
direttore Mosaico di pace

Il Senato ha approvato il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli Interni Maroni.
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un Paese come l’Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all’estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo che noi italiani abbiamo subito un po’ ovunque nel mondo.
Questa legge è stata votata sull’onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione.
Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni 23° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.
Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all’anagrafe.
Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell’esclusione e dell’emarginazione. "Questo rischia di svuotare dall’interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa – così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali".
Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l’esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la Costituzione italiana parla di diritto d’asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.
E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa Italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana. Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l’invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva negli USA una legge analoga dove si affermava che il clandestino è un criminale. Nell’omelia del Mercoledì delle ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles ha detto che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.
Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d’Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d’ingiustizia e d’impoverimento.
Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: “Non molesterai il forestiero né l’opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto” (Esodo 22,20).

martedì 30 giugno 2009

Nell'Italia di Papi




















Oggi partiamo da un commento che Valentina ha lasciato nel post "La confessione di Silvio Berlusconi" (prendete esempio, gente... Commentate, commentate e commentate):

"Ciao sono Valentina... Mio padre dice che è tutta un'invenzione dei comunisti se si sta sviuppando l'uso dei decoder digitali solo perchè il fratello di Berlusconi li produce.. Dice che è una situazione europea voluta dal Consiglio Europeo e che in Francia è la stessa cosa... Cosa gli rispondo?"

Bhè, cara Valentina, a parte il fatto che mi spiace che pure tuo padre sia uno di quelli che ancora credono che qualunque cosa succeda è colpa dei comunisti (dove li vedono poi 'sti comunisti... Non ne è rimasto più uno) effettivamente ciò che dice non è sbagliato: è stata l'Europa a decretare che negli Stati membri dovesse spegnersi la tv analogica per passare al digitale terrestre. A quanto pare non bastava Silvio a combinare stronzate, ci si doveva mettere pure l'Europa. Infatti questa è proprio una "genialata" (unione dei termini "genio" e "cazzata"): perchè io, onesto cittadino, devo essere costretto ad acquistare un decoder (con seguenti possibili contratti a questo o a quell'altro) per poter vedere la televisione? Ok che i decoder non costeranno l'ira di Dio, ok che te lo finanziano... Ma perchè devo farlo? Che tra l'altro, almeno sul digitale terrestre di Alice (che ho io), l'antenna la devi attaccare ugualmente per poter farlo funzionare. Dico, la tv era una delle poche cose semplici rimaste: mettevi l'antenna sul tetto, collegavi il cavo e via. Non capisco qual'è il principio che sta dietro questa decisione, dicono per evitare le radiazioni. Ma mi facciano il piacere: le radiazioni ce le rifilano in qualunque modo possibile e immaginabile, l'Europa brulica di centrali nucleari (tra un pò se va avanti così arriveranno pure in Italia), e vogliono farci credere che tutto questo è per evitare le onde analogiche? (che gliene frega poi ai potenti della salute della gente...). No, sicuramente quest'invenzione va a vantaggio di qualcuno. Non mi è ancora chiaro come e a chi, ma qualcosa qui mi puzza. Forse è un regalo ai produttori di decoder, e la famiglia Berlusconi (da sempre attenta alle facili occasioni per guadagnare) non ha perso tempo e si è buttata a capofitto in questo nuovo e proficuo business. Dove ci sono soldi, li c'è Silvio. Quindi, Valentina, al tuo posto al papi (non Silvio eh, tuo padre intendo! Ihihih) gli risponderei che è vero ciò che dice (a parte il ritornello che è tutta colpa dei comunisti) ma che, allo stesso tempo, non è un caso se anche questa volta c'è in mezzo Silvio. Silvio sta in mezzo a tutto, è come il prezzemolo. Dovunque ti giri, lo ritrovi. E' onnipresente, probabilmente dotato del dono dell'ubiquità. In particolar modo, però, è facile ritrovarlo dove ci sono soldi... Donne... O inchieste giudiziarie. Solo che da quest'ultime tende a voler scappare subito, sostenendo che ce l'hanno messo i soliti comunisti travestiti (in questo caso da pubblici ministeri!?). Ieri sentivo che tutti i media esteri ci stanno ridicolizzando, che alcuni ipotizzano le sue dimissioni (magari, fosse vero...), e che altri sono fortemente stupiti di come mai ancora non l'abbia fatto (in America, al "povero" Bill Clinton gli hanno fatto l'impeachment solo per aver nascosto un'amichetta sotto la scrivania). Io mi stupisco di come gli italiani abbiano fatto ad eleggerlo, e di come ancora (nonostante tutto) alle scorse elezioni abbia mantenuto un buon consenso. A me sinceramente poco importa se abbia pagato delle donne per andarci a letto (voglio dire, due persone adulte e consenzienti possono fare quello che vogliono... L'unica cosa che se è vera la notizia... Bhè è proprio ridotto male... Eheheh), se sua moglie l'abbia piantato, se Noemi... Se... Se... Voglio dire, non bisogna essere dei geni per capire che è un donnaiolo oppure che con sua moglie era finita da tempo. Queste sono cose che gonfiano quell'Italia gossippara che scende in edicola a comprare robaccia tipo Novella 2000 etc, gente talmente rincoglionita da non avere più Ideali nè Sogni, da non avere altre aspettative se non essere costantemente aggiornata sui nuovi fidanzati della velina. Portando all'estremo il mio concetto, un Presidente del Consiglio nella sua vita privata può fare ciò che vuole. Ovviamente fino a quando rimane nella legalità. Il problema sorge quando tu, uomo di Stato, compi azioni che entrano nell'illecito (sia nel privato, in quanto hai comunque una responsabilità etica nei confronti dei cittadini che ti hanno eletto, tanto più quando il tuo agire abusa proprio del ruolo di potere che possiedi). Spiegandomi meglio: ciò che è grave non è Tizio che paga una donna per andarci a letto (come già accennato sopra sono, personalmente, favorevole alla legalizzazione della prostituzione, ovviamente quando è fatta per libera scelta), ma Tizio che in quanto Presidente del Consiglio chiama un dirigente di mamma Rai per trovare un posto in televisione a Caia che gliela data (ve la ricordate quell'inchiesta, con tanto d'intercettazioni? Archiviata, liquidata dai telegiornali con due parole). O ancora, il punto non è Tizio che nella sua villa organizza feste lussuose (se non il fatto che ai politici bisognerebbe dare molti meno soldi) ma Tizio che in quanto Presidente del Consiglio utilizza i voli di Stato (pagati con i soldi del popolo) per trasportare a destra e sinistra i suoi ospiti (archiviata pure questa, dietro alla scusa che sui voli era presente almeno una persona avente diritto. Ah si? Allora cambiamo le regole! Sugli aerei statali possano salire SOLO ed ESCLUSIVAMENTE i politici, ed al massimo i famigliari stretti). Un buon Presidente del Consiglio dovrebbe essere, ovviamente, una persona rispettosa della Legge sia in ambito privato che pubblico e il ruolo che gli è stato affidato dal voto democratico dovrebbe andare a vantaggio dei cittadini e non, invece, a vantaggio proprio... Come se fosse un'azienda! Quindi, per me, il problema non è il Berlusconi che se la fa con le donnine ma il Berlusconi implicato nei processi per corruzione, falso in bilancio etc, il Berlusconi che si fa il lodo Alfano per non essere processato, o la legge sulle intercettazioni per non essere nemmeno inquisito, il Berlusconi che grida che la crisi non c'è ed intanto ha i miliardi che gli escono pure dalle orecchie, il Berlusconi che vuole riaprire le centrali nucleari o fare il ponte sullo Stretto, spendendo un sacco di soldi a vuoto con ben altre emergenze invece a cui dover porre rimedio, il Berlusconi che rispedisce a casa i poveri Cristi che bussano alle nostre frontiere, che ha introdotto il reato di clandestinità, che vuole trasformare i medici e gli insegnanti in delle spie, e quante altre cose si potrebbero aggiungere a questo elenco. Eppure, nonostante tutto, come accennavo sopra, il suo voto ha tenuto. A tal proposito, cara Valentina, approfitto del tuo commento per fare una riflessione su quanto uscito dalle recenti elezioni... Dunque: avanzata della Lega e dell'Italia dei Valori. In comune questi due partiti hanno la vicinanza alla realtà del popolo. Purtroppo, a mio avviso, la Lega è una presenza devastante e molto pericolosa al contrario della formazione di Di Pietro che porta in seno buone idee e fresche novità. La Lega soffia sul fuoco dell'intolleranza e del razzismo, due elementi che possono far perdere la testa e portare molto lontano. Ha attecchito negli strati più bassi della Società, addirittura negli operai (che solitamente hanno sempre votato a sinistra), istigandoli ad un odio di classe non verso i più abbienti ma al contrario contro i più poveri... Gli ultimi. Pazzesco. Bossi&Co. hanno creato un bel falso di un partito vicino e attento ai bisogni del popolo: lo scontro di classe è da sempre esistito e sempre esisterà (figuriamoci con questa crisi), ma storicamente era rivolto naturalmente agli anelli più alti della Società. Oggi, invece, abbiamo nel Nord le classi più basse che, indottrinate da tante promesse, non solo non s'incazzano più coi cosidetti "ricchi" ma anzi puntano il dito, al contrario, contro chi sta sotto di loro. E così il problema non sono più i "padroni", i capitalisti, gli industriali, i signori che gestiscono il denaro e che si arricchiscono sulla pelle degli operai... No, ora il problema è il rumeno, l'albanese, il polacco che "ti ruba il lavoro"... "Gli extracomunitari rubano il lavoro agli italiani"... La filippina che pulisce il culo alla nonna, o il tizio di qualunque nazionalità possibile che si spacca la schiena nei campi di pomodoro diventano "la causa di tutto ciò che non và". Aggiungiamo la complicità e faziosità dei media, servi del Governo di turno, e le bugie o mezze verità gridate a gran voce da questo o quell'altro e il gioco è fatto. Bhè, è un bel regalo ai Potenti... Non trovate? Mi viene in mente quanto dichiarato da Nichi Vendola (così finalmente capite il perchè della presenza della sua foto in questo articolo) in una conferenza stampa tv prima delle recenti elezioni, dove accusava Berlusconi e il suo esecutivo di aver scatenato una guerra fra poveri, di aver messo gli ultimi contro gli ultimi. Condivido pienamente. Nichi mi piace molto, e lo considero, assieme all'Italia dei Valori, la novità e la speranza di quest'Italia. E' una persona pacata, con idee forti ma staccate dalla vecchia (anche questa) etichetta comunista della falce e martello, rinnovatore ma attento alle problematiche di chi è più in difficoltà. E' dotato tra l'altro di ottime doti da oratore (al contrario invece di Di Pietro che, non per colpa sua, ma ha seri problemi con la grammatica! Oltre a ciò non è molto bravo ad esprimersi, e questo a volte lo rende goffo e fuori luogo. Anche la forma conta in certe situazioni, e le sue idee ed opinioni meritevoli perdono molto), e vive la sua Diversità in una maniera giusta e non urlata (poi, finalmente, un politico col piercing all'orecchio. Rinnoviamo questa politica vecchia e bacuccona!). La Sinistra ha bisogno di un leader forte, e sopratutto di stare unita. Altrimenti non batterà più la Destra, che grazie ad una figura carismatica come è Berlusconi riesce a restare bene o male unita. La linea da seguire è, a mio avviso, quella tracciata da Prodi (grande leader) e dall'Unione. L'esperimento del Partito Democratico è fallito, e purtroppo sembra che non l'abbiano ancora capito. Veltroni ha prima contribuito ad affossare il buon Governo Prodi, poi ha regalato il Paese in mano a Berlusconi ed infine ha salutato tutti e se n'è lavato le mani. Ora c'è Franceschini, sicuramente con più fegato di Walter (anche per me è stata un pò una rivelazione, non me l'aspettavo così energico), ma nonostante tutto il Pd continua a perdere voti, volati invece nei più convincenti Idv e partiti della Sinistra con la S maiuscola (questi ultimi due, tra l'altro, se avessero corso insieme avrebbero preso quasi il 6%... Ce l'hanno un pò la mania di dividersi, eh? Mannaggia!). Peccato che nel Pd nessuno sia interessato a ritornare ad una coalizione di sinistra, vogliono proprio continuare a farsi del male. Personalmente sogno un'unione di tutti i partiti di Sinistra (tranne i Radicali. Per piacere, non riesco proprio più a sopportarli: ogni scusa è buona per indire uno sciopero della fame e della sete, Pannella che quando parla in televisione sembra uno scappato da qualche centro psichiatrico. Un pò di ritegno, per Dio!), con alla sua testa il signor Nichi Vendola. Mi sembra, attualmente, l'unica figura da leader carismatico sul mercato. Certo, governare un Paese implica anche mediazioni e punti d'incontro: quindi, si ri-realizzasse mai un'utopia del genere, i partiti "estremi" dovrebbero moderare un attimino le loro opinioni e le loro idee (l'Italia è fatta di tante persone diverse, ed è impensabile proporre riforme troppo radicali)... Ma dall'altra parte il Pd o chicchessia dovrebbe tornare a fare ed essere sinistra, e non un surrogato di destra (perchè, come disse già qualcuno, fra la copia e l'originale la gente preferisce sempre l'originale). Tutto questo per riuscire a far riacquistare alla gente fiducia nella sinistra ma sopratutto, più in generale, nella politica. A testimonianza della crescente disillusione dei cittadini nei confronti di chi ci governa vi riporto un pensiero del mio amico Renzo:

"Quello che mi da un estremo fastidio dei politici è che dell'interesse dei "cittadini" ( ho scritto di proposito la parola cittadini perchè in ogni occasione dicono ipocritamente sempre di agire nell'interesse dei cittadini) non gliene frega NIENTE!! A loro interessa solo la poltrona e basta. Fatto salvo un pugno di essi, oltre a non avere nè una vera fede politica nè una vera fede religiosa sono anche il massimo dell'egoismo: infatti, ad esempio, il loro personale contributo a favore dei terremotati in Abruzzo è limitato a pochi spiccioli, quando avrebbero benissimo potuto dare l'importo di un intero mese di stipendio senza risentirne minimamente"

Meditate politici, meditate (altrochè pensare ai decoder!).
Anima Blu

Donne...


Due storielle molto carine e simpatiche sulle donne! Buona lettura e... Buon divertimento! AB

In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari si riuniscono nella sala d'attesa e alla fine entra un medico, stanco e desolato: 'Mi dispiace d'essere portatore di brutte notizie', disse guardando le facce preoccupate, 'l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. E' qualcosa di sperimentale, è rischioso, ed anche economicamente del tutto a vostre spese'. I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domanda: 'Per informazione, quanto costa un cervello?' 'Dipende', risponde il medico, '5.000 euro un cervello di uomo, 200 euro uno di donna'. Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso... Infine, la curiosità fa domandare ad uno di loro: 'Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?' Il medico, sorridendo a una domanda così innocente, risponde: 'Quelli femminili costano meno perchè sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi'.

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Un giorno, una sarta cuciva un vestito mentre stava seduta vicino al fiume. Improvvisamente, il suo ditale cadde nel fiume. Quando urlò con disperazione, il Signore apparve e le chiese: "Cara figliola, perche’ piangi?" La sarta rispose che il suo ditale era caduto nel fiume, e ne aveva bisogno per aiutare suo marito a mantenere la famiglia. Il Signore immerse la mano nell'acqua e tirò fuori un ditale d'oro con zaffiri. 'E' questo il tuo ditale?" chiese il Signore. "No", disse la sarta. Il Signore di nuovo immerse la mano nel fiume e tirò fuori un ditale d'oro con rubini. "E' questo il tuo ditale?" chiese il Signore. Di nuovo, la sarta rispose "No". Il Signore immerse un'altra volta la mano nell'acqua e tirò fuori un ditale di pelle. "E' questo il tuo?" chiese il Signore. "Si!" rispose la sarta. Il Signore fu contento dell'onestà della donna, e le diede tutti e tre i ditali. La sarta tornò a casa felice. Qualche anno dopo, la sarta stava camminando con il marito accanto al fiume, quando lui cadde nel fiume e scomparve fra i flutti. Quando la donna urlò, il Signore tornò e chiese: "Donna, perche’ piangi?" La sarta rispose: "O Signore! Mio marito è caduto nel fiume!" Il Signore immerse la mano nell'acqua e tirò fuori George Clooney. "E' questo tuo marito??" chiese il Signore. "Si!", urlò la donna. Il Signore era furente. "Hai mentito! Non è vero!!" La sarta rispose: "Perdonami, Signore. C'e' stato un equivoco. Vede, se avessi detto 'no' a George Clooney, avrebbe tirato fuori Brad Pitt." "E se avessi detto 'no' a lui, avrebbe tirato fuori mio marito. E se avessi, a quel punto, detto 'si', mi avrebbe dato tutti e tre. Signore, non sto tanto bene di salute, e non avrei potuto prendermi cura di tutti e tre i mariti. Per QUELLO ho detto 'si' a George Clooney."

La morale della storia:
Quando una donna mente, è per un motivo giusto e onorevole, ed e' nei migliori interessi di tutti.

giovedì 21 maggio 2009

Volontari dell'Amore

Parliamo un po’ di volontariato, e della Società che ha “bisogno” del volontariato. Chiariamo, innanzitutto, che questo fenomeno è sicuramente positivo e gli effetti che provoca nella vita di tante persone sono di grande aiuto. Personalmente, però, mi piace sognare una società dove non c’è più bisogno del volontariato. Certo, è la solita utopia… Di un mondo dove dedicarsi agli altri e amare il prossimo non è un fatto eroico ma semplicemente la normalità.
Mi piace sognare una società dove le persone sono solidali e disponibili verso i propri vicini, dove c’è attenzione per il prossimo. Invece, molto spesso, nessuno pone attenzione alla realtà che lo circonda (un esempio su tutti: quanti anziani, completamente soli, vengono ritrovati morti nelle proprie case soltanto parecchi giorni dopo il decesso? E nessuno si è accorto di nulla!). Mi piace sognare una società dove tutti sono fratelli fra loro… Non esisterebbero bisogni a cui rimediare! Un mondo basato su questi principi eliminerebbe un aspetto, secondo me negativo, del volontariato. Aiutare una persona molto spesso provoca, in questa società, una condizione di inferiorità della persona stessa. Un Mondo dove esistono “persone da aiutare” genera categorie di esseri “inferiori”, “svantaggiati”… Categorie tra l’altro inventate dall’uomo, perché in realtà ogni essere umano possiede limiti e risorse. La mia esperienza personale mi porta a fare tali riflessioni. Vivendo una vita in carrozzina ho vissuto molto da vicino il mondo del volontariato, e vi posso assicurare che le uniche occasioni nella mia vita in cui mi sono sentito un “diverso” sono state quelle in cui ho avuto a che fare con associazioni “specializzate” nella cosiddetta disabilità. Ne esistono un’infinità nel nord Italia, dove ho vissuto fino a poco tempo fa... Ero letteralmente “corteggiato” da molte Onlus le quali volevano tirarmi tra le loro file, essendo la mia condizione molto particolare. Giocavano ad avere “il caso” più importante da poter esibire. Ora, non fraintendetemi, non voglio affermare che chi gestisce queste Associazioni sia così meschino da vivere sulla pelle degli altri, ma un approccio sbagliato a questi temi provoca lo sfociare in atteggiamenti demenziali. Ho sempre vissuto come una persona assolutamente normale, la mia famiglia non mi ha mai considerato non in grado di vivere con naturalezza… Quest’atteggiamento l’ho interiorizzato fortemente, e per questo mi accorgo immediatamente quando qualcuno si pone nei miei confronti in maniera diversa rispetto a ciò che è la normalità (la quale, appunto, conosco molto bene). Quando ho lasciato la possibilità, come la lascio a tutti del resto, a persone di queste associazioni di avvicinarsi a me, ho immediatamente avvertito la sensazione che non si erano avvicinate a me in quanto Francesco ma in quanto ragazzo senza braccia e senza gambe. Nel loro pormi domande non sentivo l’interesse normale che intercorre tra due persone che si stanno conoscendo, ma un progetto d’inglobarmi nel gruppo. Ed infatti non passava molto tempo che mi venisse chiesto di iscrivermi all’Associazione. Al mio rifiuto sparivano improvvisamente tutti. Le uniche esperienze che ho vissuto con qualcuno di questi gruppi sono state dei viaggi a Lourdes… Ed ogni volta mi sono sentito fortemente a disagio. La sensazione di essere un malato in mezzo a tanti, troppi malati. Mi preme sottolineare che, spesso, si considera la cosiddetta “disabilità” quasi come una malattia. Io tutto sono, tranne che malato. Non sono in attesa di guarire, non aspetto che da un giorno all’altro mi crescano gli arti. Le persone cosiddette “sane”, vestite da crocerossine, trainano le tipiche carrozze blu, per i malati presenti a Lourdes, in un’infinita processione. Continua. Triste. Infinitamente triste. Decine e decine di persone “svantaggiate”, tutte insieme, accompagnate da altri esseri “buoni e sani”. Ho sempre avvertito, fortemente, la sensazione di una netta linea di divisione fra due categorie. La Vita si basa sulla Diversità, ed è bello vedere insieme persone con pregi e svantaggi diversi. E’ giusto, sviluppa l’intelligenza, è l’adattamento ad una legge Naturale. Per mia esperienza personale ho sempre vissuto, ad esempio a scuola, la bellissima sensazione di avere come amici i cosiddetti ragazzi “problematici”. Ragazzi provenienti da situazioni famigliari distrutte, vite difficoltose. Quando ho bisogno di un aiuto il primo ragazzo ad alzarsi in piedi è sicuramente uno di quelli, e l’amicizia scatta immediatamente. Loro aiutano me da un punto di vista pratico. Io, di contempo, ascolto i loro racconti… Le loro sensazioni… Le loro lacrime. Ci aiutiamo a vicenda (come, del resto, dovrebbe sempre essere in un’amicizia), non esistono “volontari” e “svantaggiati”. E’ chiaro che se metti insieme tutte persone con gli stessi problemi questo meccanismo non può scattare. L’uomo preferisce “categorizzare”, è più facile, più semplice, più comodo e soprattutto più veloce… In questa società senza Tempo. E allora i disabili con i disabili, gli anziani con gli anziani eccetera… Nascono gli Istituti specializzati, che “fruttano”(tra l’altro) molti soldini. Nessuno fa niente. Certo, mi si potrebbe rispondere che senza questi Istituti sarebbe lo sbando. E sono d’accordo. In questo tipo di Società non si potrebbe vivere senza gli Istituti. Nella mia Società ideale si. Lo so, sono il solito utopista. Ma preferisco credere in un Mondo impossibile che rassegnarmi all’idea che ragazzi in carrozzina siano condannati a vivere una Vita mediocre, reclusi in mezzo a tanti loro “simili”, senza potersi sviluppare per ciò che realmente sono. Si toglie a loro la possibilità di vivere nel Mondo, e al Mondo la possibilità di vivere loro. Sarebbero magari anche una risorsa per questa nostra Società così malandata. Parliamo un po’ dei volontari. Sono, nella maggior parte dei casi, delle buone persone. Non tutte sono sparite al mio rifiuto d’entrare nella loro Associazione, e con alcune sono rimasto anche amico. Sono mosse da varie motivazioni. La principale è sicuramente il bisogno di sentirsi utile per gli altri. Si tratta di un bisogno insito nell’Anima dell’uomo che, nonostante la nostra Società egoistica, continua a gridare e farsi sentire in innumerevoli persone. Un’altra motivazione può essere l’esigenza di trovare Pace con sé stessi. Più di una ragazza mi ha confidato di aver intrapreso questa strada dopo aver compiuto un aborto, spesso di feti con problemi. Poi c’è la categoria di chi fa del volontariato soltanto per far vedere quant’è buono e bello, ed è davvero un tipo di persone odioso. Considerando il fatto che la maggior parte dei volontari lo fa per sentirsi utile agli altri, sarebbe importante “educarli” ad indirizzare questo loro bisogno verso strade più giuste e rispettose degli altri. Rispettose di quelli che vengono considerati “da aiutare”. E’ un peccato, perché le intenzioni sono sicuramente positive ma rischiano di fare più male che bene. Con questo non dico che bisogna stravolgere il mondo del volontariato, ma sarebbe opportuno raccontare anche altre realtà oltre a quelle prestabilite. Raccontare, ad esempio, con storie vere, che una persona cosiddetta “disabile” può fare una Vita completamente normale. Libera, nel Mondo. Una Vita come la mia… Che a 19 anni mi sono addirittura sposato (con una donna assolutamente “sana”, per così dire. Perché un altro tabù da sfatare è che uno in carrozzina debba sposarsi con un’altra nella sua stessa situazione. E’ il massimo di normalità che il genere umano concepisce!). Bisognerebbe raccontare, sempre con Vite reali, che vivere tutti i giorni con una persona “disabile” non è vivere con un extraterrestre. Forse chi sente forte il bisogno di sentirsi utile prenderebbe il coraggio a quattro mani e adotterebbe un bambino con problemi (il cui numero, in stato di abbandono, è sempre molto elevato), uno di quelli che da più grandicello sarebbe finito nei Centri frequentati dai volontari. Dargli una famiglia, invece che qualche ora di compagnia. Crescere un figlio, costruire un uomo libero e autonomo, invece che consolarlo del suo essere “prigioniero” di quattro mura. E’ una bella differenza, no? Certo, al semplice raccontare di realtà differenti lo Stato dovrebbe aggiungere un maggiore aiuto a chi compie scelte di adozione (il quale aiuto è sicuramente, ad oggi, insufficiente). Mi viene da concludere che, ognuno di noi, dovrebbe sentirsi ventiquattro ore al giorno “volontario dell’Amore”… E ricordarsi che, contemporaneamente, oltre che essere Donatore è anche “bisognoso”. Tutti uguali, tutti diversi! Anima Blu

La confessione di Silvio Berlusconi


Una piccola storiella (piena di FATTI REALI) per l'avvicinarsi delle elezioni. Con l'utopia che non ci sia più nessuno che faccia la pirlata di ri-votare lui e il suo bel Partito! AB

Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare'
Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'
Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
Berlusconi: 'Si, padre.'
Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: 'Certo, come ti chiami?' Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'
Berlusconi va' dal Papa. Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.'
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio confessarmi.'
Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'
Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano ?'
Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.'
Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare I prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese?'
Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'
Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!'

giovedì 23 aprile 2009

Morti che non fanno "notizia"

E rieccomi finalmente a scrivere. Innanzitutto volevo annunciare anche al mio blog (nel caso qualcuno ancora non lo sapesse) che il 24 febbraio scorso MI SONO SPOSATO con la mia Cinzia. E in secondo volevo scusarmi anche con Renzo. Renzo è un nuovo amico che si aggiunge alle discussioni di questo mio "giornale virtuale". Scusarmi perchè il 4 febbraio scorso lui mi ha inviato questa mail e solo ora la pubblico (capirai, Renzo, sono stato un pò indaffarato fra confetti vari e fedi nuziali...):

"Stasera ho sentito al telegiornale di LA7 un breve comunicato: in Africa, mi pare nello Zimbabwe, sono già morte più di 3300 persone di colera. Mi è venuta subito questa riflessione che ti voglio comunicare. 3300 morti sono tre volte i morti uccisi da Israele nella striscia di Gaza. Eppure, nei giorni dei bombardamenti su Gaza, TUTTI i telegiornali in TUTTE le edizioni si sforzavano di dare notizie di questi morti... In modo particolare quando tra i morti c'erano anche dei bambini innocenti. Tra i morti di colera la MAGGIOR parte sono bambini. Non mi fraintendere, per me era un dispiacere sentire quei bambini e i loro genitori morire sotto i bombardamenti... A parer mio ingiustificati. Ma, ti ripeto la domanda, i morti non sono tutti uguali? Le ingiustizie non sono ingiustizie in tutti i luoghi della terra e verso tutti i suoi abitanti? Qualcuno su Gaza mi potrebbe dire che fra Israele e il Popolo Palestinese c'è uno stato di guerra sempre attivo che porta ogni tanto a questi episodi. Ma i morti in Zimbabwe non hanno dichiarato guerra a nessuno. E allora perchè le Autorità internazionali (con le migliaia di dipendenti che costano milioni di dollari) non intervengono in modo uguale verso tutti? Grazie per la tua attenzione e a presto. Renzo Chiaverini"

Per prima cosa volevo ricordare a chi legge che se non si ritrova nelle notizie di cui stiamo parlando è perchè, lo ripeto, la mail di Renzo è di circa due mesi e mezzo fa. Venendo a noi, caro amico: le domande che tu ti poni e che rivolgi anche a me sono antiche come le montagne. I morti non sono tutti uguali? No, non lo sono mai stati e mai lo saranno. In qualunque civiltà, tanto più nella nostra. I morti valgono secondo il ceto di cui fanno parte. Il Mondo è sempre stato diviso in caste, ed anche se ufficialmente non lo è più la realtà è sempre quella. Perchè, tanto più nella nostra civiltà, i morti non sono tutti uguali e le ingiustizie non sono ingiustizie in tutti i luoghi della Terra? Perchè noi abbiamo uno strumento bellissimo, e allo stesso tempo orrendo, che in epoche passate non esisteva: il potere dei mass-media. I mass-media sarebbero un qualche cosa di meraviglioso ed estremamente utile... Essere sempre informati su ciò che accade nel Mondo darebbe spazio alle Verità di emergere. Ma, purtroppo, come qualunque ottimo strumento che capita fra le mani all'uomo anche questo è stato rovinato: è diventato fazioso, falso, dominato dai poteri forti. E di esempi da fare ce ne sarebbero a bizzeffe. Il primo che vi posso fare l'ho vissuto in prima persona quando abitavo in Piemonte: un deposito di scorie nucleari, sito a Saluggia (Vercelli), ha perso per alcuni anni liquido contaminato... Riversandolo nella falda sottostante. Questo liquido ha viaggiato per qualche chilometro nel terreno, arrivando a lambire i pozzi del più grande acquedotto piemontese: l'Acquedotto del Monferrato. (Questa la versione ufficiale delle Autorità, secondo le quali non ci sarebbe stata contaminazione dei pozzi... E che se c'è stata rientra nei limiti dell'OMS) Insomma, in Italia c'è stato un incidente nucleare (al di là delle proporzioni contestate da questo o quell'altro) e nessun telegiornale o carta stampata ne ha dato notizia. Dico, avrebbe avuto questa notizia merito di perlomeno un servizio sul tg o un titoletto sul quotidiano?? E invece niente... Silenzio assoluto. Gli unici ad averne parlato (dopo parecchio tempo, però) sono stati i "soliti scomodi" di Report. E poi un'altra cosa che proprio non riesco a capire (non so se l'avete notato anche voi) è questa: com'è che quando scoppia un fatto di cronaca improvvisamente tutti i giorni di seguito fatti dello stesso tipo si ripetono, e poi ad un certo punto non se ne sente più niente? Esempio: i cani che mordono. Un bel giorno un cane cattivo morsica lo sfigato di turno. Il giorno dopo un altro, e un altro ancora, e ancora... Addirittura due o tre nello stesso giorno!? Finchè basta, cala il silenzio. Nessun cane morde più nessun sfigato di turno. Dopo parecchi mesi un nuovo cane morde un nuovo sfigato, e ricomincia il ciclo. Oppure la vicenda delle violenze sessuali. Stessa storia. Per un bel pò di tempo i violentatori sono in azione, poi all'improvviso ritornano buoni come agnellini. A questo punto io, non riuscendomi a spiegare eventi del genere, ho pensato a due cose: la prima scrivere a Roberto Giacobbo, chiedendogli di indagare su questo mistero. La seconda, ho pensato che si mettono d'accordo: probabilmente cani e violentatori si sentono fra di loro (tramite telefono, sms, o chat) e si organizzano i periodi. M'immagino un cane che parla con l'altro e gli dice: "Ahò, guarda che fra una settimana ricominciamo ad azzannare gli sfigati di turno... Tienti pronto!". Bisogna sorridere per non piangere. I media sono faziosi, e odiosi. Recentemente mi viene in mente il caso della giornalista (se così si può chiamare) di Matrix che andava a chiedere ai poveri terremotati dell'Abruzzo: perchè dormite in macchina? Perchè non avete mangiato, non avevate fame? E a proposito di morti che non fanno notizia. Permettetemi un piccolo sfogo: sono stato anch'io profondamente toccato dalla tragedia che ha travolto l'Italia, il terremoto del 5/6 aprile. Ci sono stati, GIUSTAMENTE, funerali di Stato con autorità religiose e laiche. Pochi giorni prima, un barcone con l'ennesimo carico di disperati è andato a picco nel mare fra l'Italia e la Libia... 200 dispersi, morti. Non dico che si dovesse fare anche per loro funerali di Stato, ma come accade sempre quando si tratta di questo tipo di tragedie la notizia è presto finita nel dimenticatoio. Eppure i morti sono tutti uguali. Gli Stati dovrebbero insegnare ai propri cittadini a "piangere" per tutti i morti, a sentire uno sconosciuto come un proprio fratello. Come giustamente ci siamo sentiti, in questo periodo, tutti abruzzesi, allo stesso modo dovremmo sentirci tutti clandestini quando accadono queste tragedie. Finchè, caro Renzo, l'Uomo non imparerà a sentirsi CITTADINO DEL MONDO INTERO, concittadino e fratello di qualunque altro essere vivente, i morti non saranno mai tutti uguali. Essere cittadino del Mondo non significa perdere la propria identità nazionale, ma significa sentirsi PARTE UGUALE di un Sistema molto più grande. Ognuno con la propria identità, la propria Storia, le proprie radici, la propria Cultura... Ognuno con la propria Diversità (la bellezza della Vita sta proprio in questo), ma con la consapevolezza di avere in comune con qualunque altro Essere umano una cosa: l'Anima, la Coscienza. Occorre quindi, paradossalmente, una GLOBALIZZAZIONE DELLA COSCIENZA. Solo allora saremo tutti uguali nella diversità, vivi e morti. Come possiamo pretendere, Renzo, che l'Uomo consideri i morti tutti uguali quando prima di tutto non riesce nemmeno a considerare i vivi uguali fra loro?? A parer mio, solo attraverso questo passaggio (sicuramente difficile, lungo e tortuoso da affrontare) si potrebbero risolvere tanti dei problemi che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi. Solo con la Coscienza, solo un Mondo con Coscienza riuscirà a considerare un morto americano uguale ad un morto africano. E' evidente che ancora non è così, mi vengono in mente le Torri Gemelle. Un'altra grande tragedia, sicuramente. 3000 morti. Eppure come vedi, caro Renzo, soltanto con questa epidemia di colera che mi hai segnalato (di cui non ne ero a conoscenza, visto lo scarso risalto che ne han dato i media) i morti sono già 3300. E' stato scioccante vedere le Twin Towers sbriciolarsi in quel modo, è stata (non fraintendermi) una scena "spettacolare"... Chi muore di colera invece muore in silenzio, nessun occhio del Mondo puntato addosso. La conclusione, però, è la medesima: entrambi muoiono. O ancora, di esempi ce ne potrebbero essere a bizzeffe: il conflitto fra gli israeliani e i palestinesi. Per un morto ebreo, immediatamente dopo, ci sono 100 o 200 morti palestinesi per rappresaglia. Nessuna Autorità internazionale è mai intervenuta pesantemente contro Israele. Il popolo ebraico è stato vittima della più grande persecuzione della Storia d'accordo, ma non per questo ogni volta che compiono un'azione deplorevole deve passare come nulla fosse. E' un pò come la storia di chi fa del male agli altri da adulto, perchè da piccolo l'ha subito per primo lui. Se lo si continua a giustificare, non si farà mai il suo Bene. Gandhi diceva: le Verità sono antiche come le montagne. L'Uomo è fratello con tutti gli altri Esseri sul Pianeta, questa è una Legge naturale. Dall'inizio della Storia cerca di andare contro questa Legge, quando smetterà di fare ciò il Mondo cambierà... Diventando migliore. Caro Gandhi, anche le utopie sono antiche come le Montagne.

Anima Blu