sabato 16 marzo 2013

La Sinistra è morta. Anzi no... E' più viva che mai.


… Evvai!! Il Pd ce l'ha fatta!! E' riuscito a perdere le elezioni un'altra volta. E' incredibile quanto questo Partito sia riuscito a collezionare fallimenti, in tutta la sua storia politica. Eppure, i suoi dirigenti, continuano a non capirlo. Più prendono massi in faccia, e più continuano imperterriti nel cammino intrapreso. Non l'hanno mica ancora capito che se sei di Sinistra, devi fare le cose di Sinistra… Mentre se sei di Centro, devi fare le cose di Centro. Il Pd è come una specie di balena: grossa, pesante, confusa… Nella pancia della balena, poi, c'è di tutto e di più: ex democristiani, ex comunisti, ex socialisti, liberisti dell'ultima ora. Ovviamente, per accontentare tutti, si dà un colpo al cerchio e uno alla botte: non c'alleiamo con il Centro, perché siamo di Sinistra… Non c'alleiamo con la Sinistra (Di Pietro/Ingroia), perché siamo di Centro… E via di questo passo. Così, combinano solo pasticci, e perdono regolarmente le elezioni.

… E anche questa volta, le hanno perse. Ce l'hanno fatta. Con quasi 10 punti di vantaggio sugli avversari (stando ai sondaggi), sono riusciti ad arrivare alla fine con un sostanziale pareggio. Guardate che sono proprio bravi quelli del Pd, eh… Non è da tutti riuscire a perdere le elezioni in questo modo!? Bisognerebbe dargli un premio: ci vuole talento per riuscire a combinare certe stronzate!?

La campagna elettorale del Partito Democratico è stata, a dir poco, inutile. Non c'è stato l'annuncio di un solo provvedimento “eclatante”… Per carità, io sono contrario alle promesse “farfallone” pre-elezioni (promesse che vengono poi puntualmente disattese), ma sono pure contrario a quest'apatia tipicamente bersaniana. Voglio dire: l'Italia sta ridotta con le “pezze al culo”… Ci saranno pur dei provvedimenti radicali da dover/poter prendere!? La Sinistra non era quella forza “progressista”, capace di far sognare le persone e disegnare un futuro migliore per l'Umanità? Diamine: Bersani e i suoi sembrano più conservatori degli ex Dc!? Il Pierluigi, perso fra sogni di gloria e improbabili giaguari da smacchiare, ha passato tutto il tempo ad invocare “un po' più” di ogni cosa: un po' più di lavoro, un po' più di etica, un po' più di non so cosa. Risultato finale: la gente non ha capito nulla di cosa volesse davvero fare una volta al Governo (e, probabilmente, non l'ha capito nemmeno lui), e così è andata a votare in massa Grillo.

… E il discorso delle alleanze, poi? Qui il Pd ha raggiunto, e raggiunge tutt'ora, il massimo della sua comicità. E' una Vita che il Pd ha scelto di chiudere le porte in faccia ad una vera coalizione di Sinistra. Ha sempre detto: “mai più Unione di Prodi”, ma “apertura” al Centro (dimenticando che a far cadere Prodi non fu la Sinistra radicale, bensì i guai giudiziari di Mastella e la compravendita dei parlamentari). Così, ha detto no ad un'alleanza con Ingroia (un 2,5%  che, in situazioni come quella attuale, sarebbe potuto tornare utile…), mentre ha passato tutto il tempo a “strizzare l'occhiolino” al signor Monti. Infatti, Bersani, quando ancora era convinto di avere quasi 10 punti di vantaggio, già annunciava che dopo il voto si sarebbe comunque alleato con il Centro. E Grillo? Grillo no, per carità. Grillo era il diavolo fatto in persona: fascista, anti-europeista, demagogo e populista. Vi ricordate Bersani quando diceva: in Parlamento c'alleeremo con chiunque, tranne che con le forze populiste e anti-europeiste? E vi ricordate Enrico Letta, quando delirando diceva: preferisco che i voti vadano al Pdl, piuttosto che si disperdano con Grillo? Bene… Ora, dopo essersi accorti che il “populismo” è il primo partito in Italia, e che i moderati non esistono praticamente più, Bersani e i suoi sono irrimediabilmente corsi dal Movimento 5 Stelle con il “piattino in mano” supplicando un'alleanza (della serie: la coerenza è un optional non previsto… Nemmeno a Sinistra)!?.

Il Partito Democratico, sulle alleanze, è sempre stato sfortunato. Poverino. Vi ricordate quando il Pd faceva la corte a Casini, e Casini schizzinoso li ignorava (oggi, Casini, si venderebbe pure un rene pur di allearsi con qualcuno)? Oggi fa la corte a Grillo, e Grillo (come ovvio) li ignora schifato. Il Pd mi ricorda tanto quei poveri ragazzi cicciottelli, un po' sfigati, che ogni tre per due s'innamorano di qualche bella ragazza… Fanno continue proposte di fidanzamento, ma ricevono in cambio solo puntuali “due di picche”.


La verità di tutta questa situazione è che la Sinistra, per come la conoscevamo, è completamente morta. Basta guardare i risultati delle ultime elezioni: Ingroia ha fatto il 2,5% (comprendeva tutti gli ex partiti di Sinistra radicale, più Di Pietro… Ricordiamoci che l'Italia dei Valori, fino a pochi mesi fa, aveva un bacino elettorale dell'8%), Vendola il 2,5% (valeva il 7%), Bersani ha perso quasi dieci punti… Insomma, la situazione è più che chiara. Domanda: a chi sono andati tutti i voti della Sinistra? Ovvio: a Grillo! E' da una Vita che lo sostengo: il M5S è una forza FONDAMENTALMENTE di Sinistra. Grillo ha, sostanzialmente, provocato uno scisma a Sinistra. Circa un anno fa, dopo le scorse elezioni amministrative, scrissi un articolo (che potete ri-leggere qui: http://animabluartista.blogspot.it/2012/05/lettera-damore-alla-sinistra.html) in cui “preannunciavo” la “scomparsa” della Sinistra se essa non avesse compreso la “forza” prorompente del Movimento 5 Stelle. Ribadivo allora, e tanto più ribadisco oggi, che Grillo e i suoi portano avanti quelle “istanze storiche” della Sinistra (difesa dell'ambiente, lotta alla “cattiva” globalizzazione, promozione dei princìpi di legalità, eccetera), che la Sinistra ha da tempo abbandonato. Solo ora il Pd e i suoi si accorgono della situazione, correndo ai ripari con 8 punti in cui fanno un “mea culpa” (poco sincero…) su ciò che non hanno fatto. Il punto è che, probabilmente, è ormai troppo tardi. La “nuova Sinistra”, più viva che mai, è il Movimento 5 Stelle. I buoi sono già scappati dalla stalla, e farli tornare indietro è praticamente impossibile.

Certo, non tutti i voti che ha preso Grillo provenivano da Sinistra. C'è sicuramente una buona fetta di gente che ha votato M5S, solo per liberarsi della “vecchia classe politica dirigente”. Gli slogan del “mandiamoli tutti a casa”, gli scandali dei partiti, i fallimenti dello Stato di fronte alla crisi economica, hanno certamente portato un buon bacino di voti. E qui vedo anche il primo grande pericolo per la neonata formazione politica… Quale? La coesistenza di “anime politiche” troppo diverse all'interno di una stessa bandiera (un po' lo stesso problema che ha il Pd… Ironia della sorte!). Domanda: al di là del comune obiettivo di smantellare il vecchio sistema partitocratico (che accomuna, nel M5S, elettori di Destra e di Sinistra), ci sono altri traguardi condivisi dalla quasi totalità del Movimento? Ad esempio: sull'idea della Società del futuro, e del sistema economico da adottare, quale politica si perseguirà? Grillo, non è un mistero, è un sostenitore del Movimento della Decrescita felice. Ma un ex elettore del Pdl, che fino a ieri era un fervido sostenitore del Capitalismo selvaggio e del consumismo, sarà ugualmente disposto a sostenere un domani un così radicale cambio di marcia? Ho qualche dubbio. Le ipotesi sono due: o un sacco di gente si è “convertita” sulla via del “grillismo”, oppure un sacco di gente ha votato Movimento solo per mandare a casa tutti gli altri (senza troppo considerare il resto del Programma). Propendo per quest'ultima ipotesi… E se c'ho azzeccato, vedrete che fra un po' la questione esploderà in tutto il suo fragore (anzi, mi stupisco del come mai nessuno abbia notato prima questa evidente contraddizione).

Una cosa è certa: il M5S non darà mai la fiducia ad un governo Pd. Questo mi pare abbastanza ovvio. Non capisco come si sia anche solo potuto pensare che Grillo e i suoi facessero una scelta simile. Dopo essere stati eletti con lo slogan “mandiamoli tutti a casa, pdl e pd meno-elle”, ora dovrebbero votare la fiducia ad uno dei due schieramenti? Gli intellettuali italiani si sono proprio rincretiniti, per non arrivare a comprendere una banalità simile?! Sì, d'accordo… Se la guardo da certe posizioni politiche, condivido anch'io che sarebbe preferibile se Grillo desse vita ad un Governo finalmente di Sinistra. Tuttavia, ragionando in maniera asettica, è più che evidente che ciò non accadrà mai (e i motivi sono noti).

Cosa accadrà ora? La soluzione migliore, escludendo l'ipotesi Governo Pd-M5S, sarebbe quella di fare una Legge elettorale che consenta finalmente a chi vince di governare (anche se si vince di un sol voto), e di tornare poi a votare. Questa soluzione, in teoria, dovrebbe andare bene un po' a tutti, visto che i tre principali schieramenti (Pd, Pdl, e M5S) sono a poca distanza uno dall'altro. La mia paura, però, è che Napolitano c'appioppi invece un altro bel Governo tecnico (o peggio un Governissimo). Si sa quanto il nostro amato Presidente sonnolente sia un fervido amante dei tecnici, e degli inciuci di Palazzo.

Staremo a vedere… L'importante, lo ribadisco, è che si faccia una Legge elettorale che consenta a chi vince di governare (a doppio turno, magari… Così da sembrare un pelo più democratica). Dopodiché, il futuro dell'Italia sarà solo in mano agli italiani (i quali, a quel punto, non avranno più alcun alibi dietro il quale trincerarsi).

Un abbraccio grande…

Anima Blu

PS: Diamine, in mezzo a tutto il bailamme delle cose che avevo da dire, mi sono dimenticato di dire due parole sul risultato di Silvietto!? Va beh, ma cosa c'è da dire ancora su quel pover'uomo? Si commenta benissimo già da solo…

In realtà, al di là delle facili battute, c'è da rilevare che il Popolo della Libertà ha tenuto molto bene i consensi. In queste settimane, ho sentito un sacco di gente “sconvolta” da quanti voti riesca ancora a far su il pagliaccetto di Arcore. Tutti a dire: ma com'è possibile che gli italiani gli credano ancora? Com'è possibile, com'è possibile? Io, per conto mio, ho una personalissima teoria. Ed è la seguente… Agli italiani che votano Berlusconi non interessa nulla se il Cavaliere mantiene le promesse di migliorare l'Italia. Chi vota Pdl non lo fa pensando al bene del proprio Paese. Chi vota Pdl ha l'unico obiettivo di star meglio lui. Sanno che quando Berlusconi promette qualcosa, purtroppo lo mantiene. Quando ha promesso di togliere l'Ici, l'ha fatto. Stesso discorso vale per il condono, lo scudo fiscale, e tutte le altre porcherie varie. Chi se ne frega se poi l'Italia affonda per certe scelte scriteriate… L'importante è che, sul momento, si stia meglio (e, soprattutto, si abbiano più soldi nel portafoglio). Del resto, non è un caso se siamo il Paese in Europa con i più alti tassi di evasione fiscale, corruzione, e mafie varie. C'è una parte d'Italia che è marcia, e in quanto marciume vota per chi gli consente di continuare ad esserlo. Perciò, rassegnamoci all'idea che Berlusconi avrà sempre un suo bacino di voti (più o meno grande)… E non stupiamoci più se c'è qualcuno che “continuerà a credergli” in eterno.

Passo e chiudo.

martedì 19 febbraio 2013

La lezione di Oscar... (2)

La notizia dell'arresto di Oscar Pistorius è stata davvero un triste “evento” per tutto il Mondo della cosiddetta “diversa abilità”.

Oscar, come ovvio, era un “esempio” di Forza, Determinazione, Coraggio, eccetera. Era l'esempio di come andrebbe affrontata e vissuta una “condizione di svantaggio”. A me, personalmente, non stupiva tanto per questo aspetto (chi vive la disabilità sulla propria pelle, sa benissimo che di Pistorius ce n'è a bizzeffe in giro per il Mondo... Magari nascosti e poco visibili ai media, ma ugualmente impregnati della stessa “forza di volontà”). A me piaceva per il suo modo di concepire la “disabilità”. Mi colpì positivamente quando decise, e riuscii, a gareggiare con i cosiddetti “normodotati” alle scorse Olimpiadi. La trovai una notizia “storica” (pari quasi alle dimissioni del Papa), e mi dispiacque molto per quanto poco venne sottolineata dal Mondo. Per questo motivo scrissi anche un articolo (che potete ri-leggere qui: http://animabluartista.blogspot.it/2012/08/la-lezione-di-oscar-e-altri-piccoli.html), in cui elencavo i motivi per cui l'impresa di Oscar era (a mio avviso) davvero importante.

Oggi Oscar è un assassino. Ha ucciso la sua compagna. Se verrà confermata l'accusa di omicidio volontario, la sua “buona stella” si eclisserà definitivamente (sempre che non si sia già eclissata). L'eroe positivo si è trasformato in eroe negativo. L'uomo “buono” si è trasformato in criminale.

I motivi per cui ha fatto questo gesto non sono chiari (e, francamente, nemmeno m'interessano). Probabilmente, come chiunque compie un'azione simile, Oscar non è riuscito a “sconfiggere” i suoi “demoni interiori” (traumi, mancanze, dolori, eccetera). Probabilmente, come molti grandi “campioni della Vita”, anche Pistorius aveva un suo “lato nero, negativo” (quello che la frivolezza dei media non mostra mai)... E quel lato, ora, è uscito allo scoperto nel peggiore dei modi.

Una cosa è certa: Oscar Pistorius è stato un “numero uno”, in tutti i sensi. E' stato uno di quelli che aprono le piste mai battute prima. Nel Bene, come nel Male. E' stato il primo disabile della Storia a gareggiare con i “normodotati”, così come è stato il primo disabile della Storia (noto) a compiere un omicidio. E da entrambi gli eventi, Oscar ci lascia due grandi “lezioni di Vita” (più o meno consapevolmente).

Il filo che lega le due “lezioni di Vita”, a mio avviso, è il medesimo: non esiste alcuna differenza fra “abili” e “disabili”. Lo so... Detta così può sembrare banale. Tuttavia, basta conoscere ed essere un po' addentrati nella Realtà della “disabilità” per comprendere quanto centrale sia ancora oggi questo problema.

La prima grande “lezione di Vita” che Oscar ci lascia è stata il suo voler gareggiare in un'Olimpiade “normale”... Con questo suo gesto, fra le varie cose, ha voluto dire BASTA alla continua relegazione dei disabili in situazioni ed eventi separati. Chi conosce e frequenta un pochino il cosiddetto “mondo dell'handicap”, sa benissimo come nella nostra Società ci siano “momenti” per tutti, e “momenti” per chi è portatore di handicap (nello sport come nell'Arte, nella politica come nel lavoro). Si tratta di un'abitudine assolutamente STUPIDA e VECCHIA, a cui va posta fine al più presto... Oscar, con la sua determinazione, ha dimostrato che certe barriere possono e devono essere superate.

La seconda grande “lezione” che ci lascia (questa sicuramente inconsapevole) è legata al terribile gesto che ha compiuto: l'omicidio della compagna. Proprio in questo periodo, stavo riflettendo sul fatto che nessun disabile (fino ad ora) era mai salito agli altari della cronaca per qualche fatto “estremamente grave”. La disabilità, nella nostra Società, viene o ignorata completamente, o esaltata fino all'estremo (grandi azioni compiute, grandi personaggi, grandi “forze di Volontà”, eccetera). Mi domandavo invece come avrebbe reagito, quella stessa Società, di fronte ad un'azione “riprovevole” e “disgustosa” compiuta da un portatore di handicap. Mi chiedevo se sarebbe stata pronta per affrontare una situazione simile, e se sì, come si sarebbe comportata... Avrebbe tentato di scusare il “disabile delinquente”, adducendo magari scusanti riconducibili proprio all'handicap del soggetto? O, al contrario, si sarebbe scatenata con grande cattività/odio repressi (come è accaduto con altri tipi di categorie “svantaggiate”, tipo gli immigrati)? Purtroppo, la mia curiosità è stata presto accontentata. Certo, è ancora presto per rispondere ai miei quesiti (osserverò con attenzione quanto accadrà, e riferirò magari in un prossimo articolo)... Per intanto, pur nella tragicità di quanto accaduto, rilevo che Oscar ci ha lasciato (ancora una volta) un'immagine “giusta” del soggetto disabile.

Sì, perché oggi il Mondo si divide in due categorie: quelli che pensano che i disabili siano degli “angeli”, e quelli che pensano che siano dei “diavoli”.

La prima categoria di persone ha l'immagine del portatore di handicap come di una sorta di “angelo del Signore”: asessuato, completante buono, incapace di compiere qualunque tipo di azione cattiva... Una grandissima STRONZATA!? Sì, perché ci sono un sacco di disabili che sono degli stratosferici “pezzi di merda” (me per primo, in certi momenti...), capaci delle peggiori nefandezze. Porre una persona su un livello “superiore”, solo perché fisicamente “diverso”, è uno dei più grandi errori che si possa fare. Va altresì detto che la visione “dell'angelo in carrozzina” è molto legata alla tradizione cristiano-cattolica. La Chiesa, infatti, ancora oggi, ha l'idea del disabile come di una sorta di “sofferente”, di “malato”... E per questo motivo, nell'immaginario di taluni uomini e donne di fede, l'invalido è una sorta di “prolungamento diretto” del Signore (incapace, quindi, di compiere peccato alcuno).

La seconda categoria di persone, al contrario, ha l'immagine del disabile come di una sorta di “povero represso indemoniato”. Vi posso assicurare che ho taluni amici che, nell'iniziare a frequentarmi, hanno ricevuto “accalorati” consigli a desistere nel farlo. Sono stati turlupinati da parenti preoccupati, che gli prospettavano momenti d'inferno al mio fianco. Le frasi tipiche sono: “quelli come lui sono intrattabili, perché hanno sofferto tanto nella Vita!”, “per un nonnulla danno in escandescenze”, “ne ho conosciuto uno, una volta, che urlava tutto il santo giorno!”. La stupidità e l'ignoranza di tali affermazioni non va nemmeno commentata.

Tuttavia, va detto che fra le due categorie la prima va per la maggiore (ossia, quella del “disabile sempre buono”). Questo anche perché, come già detto, i media continuano ad offrire un'immagine esclusivamente positiva della disabilità. Intendiamoci: va benissimo che sia così... Anzi, ben venga (io sono fra i primi che se ne “approfittano” in positivo di questa attenzione....)! Ciò che manca (o meglio, mancava), però, erano anche altre immagini della disabilità... Altre “facce della medaglia”.

Oscar, con il suo terribile gesto, ha aperto una nuova prospettiva sulla disabilità. Ha spalancato una finestra che, fino a questo momento, non era stata mai nemmeno “presa in considerazione”.

… Non cambia e non stravolge nulla, per carità. Solo contribuisce, nella sua tragicità, ad aggiungere un piccolo tassello nella costruzione di un'immagine “giusta” della disabilità. La nostra Società, infatti, fa una fatica immane nel riuscire a considerare la disabilità “alla pari” di tutto il resto. Oggi, come esemplificato sopra, si tende a porre l'handicap o “troppo in alto”, o “troppo in basso”, rispetto a tutto il resto (comportamento sbagliato, in entrambi i casi). Ciò che manca è proprio la predisposizione mentale, e sopratutto la volontà, di considerare tutto e tutti “allo stesso livello”: né più, né meno, ma esattamente alla pari.

Oscar Pistorius, con la sua Vita, è venuto ad insegnarci proprio questo. E' venuto a dirci che un disabile è una persona come tutte le altre... Una persona capace delle imprese più meravigliose, come dei gesti più terribili. Esattamente come lui... Nelle sue più grandi vittorie, come nelle sue più misere cadute, Pistorius si è dimostrato profondamente ed intrinsecamente umano... Profondamente “normale” (per quanto fittizio e stupido possa essere questo termine).

… Ora resta solo l'amarezza per la perdita di un grande “guerriero”. Ora è giusto che paghi tutto quello che ha fatto, senza sconti o buonismi di sorta. Altrettanto giusto è che, ciascuno di noi, nel proprio piccolo, continui ad operare per contribuire a costruire un Mondo un po' più “normale” e un po' più “diverso”...

Un abbraccio a tutti.

Anima Blu

mercoledì 30 gennaio 2013

Panpiatto: un'idea per cambiare le sorti del Mondo...


Spero di non passare per uno troppo autoreferenziale, se oggi vi parlo dei miei genitori e di una straordinaria idea che hanno avuto.

Per spiegare al meglio un'idea, in genere, bisognerebbe partire dal raccontare chi/come/e perché ha avuto quell'idea. Il problema è che se mi metto a raccontarvi dall'inizio chi sono i miei genitori, e cosa hanno fatto durante la loro Vita, non la finiamo più. Un romanzo intero non basterebbe. Così, vi dirò giusto un paio di cosette per inquadrare la situazione.

Partiamo dal dire che, quest'idea, è cominciata a balenare nella testa dei miei genitori verso la fine del secondo Millennio. Mamma e papà l'hanno subito avvertita come una sorta di “dono della Provvidenza”. Hanno pensato che, con quest'idea, avrebbero potuto aiutare a costruire un ambiente più sano per le “nuove generazioni”. Così, hanno deciso di approfondirla, studiarla, maturarla. E' stato un lungo percorso, durato anni e anni... Fino ad oggi.

Oggi quell'idea è stata brevettata, ed è pronta per essere presentata al Mondo. Ha anche un nome accattivante: “Panpiatto, il piatto commestibile all'Aloe Vera”.

… Ma partiamo dall'inizio. Appena sposati, i miei genitori, hanno abitato e lavorato per un po' di tempo nella città di Milano. Intorno agli anni '80, però, in seguito ad una forte vocazione religiosa, hanno deciso di compiere un vero e proprio “downshifting”... Cosa significa “downshifting”? Significa decidere di cambiare completamente la propria Vita. Significa, spesso, lasciare il proprio posto di lavoro, le proprie abitudini, la propria terra d'origine. Oggi il “downshifting” è molto praticato, quasi una “moda” (causa anche la crisi economica, che “obbliga” le persone a re-inventarsi un'Esistenza). I miei genitori, invece, fecero questa scelta più di vent'anni fa (in un'epoca in cui non lo faceva praticamente nessuno, se non gli hippie o qualche matto...). Precursori ed innovatori, già allora...

Così, dicevamo, abbandonarono la città di Milano, per trasferirsi a vivere in piccoli paesi di montagna. Lì riscoprirono il “sapore della Vita semplice”, quella che in città non si sentiva più (già allora, figuriamoci oggi...): l'aiuto reciproco, la solidarietà, il baratto. Impararono, dagli ultimi anziani contadini, a coltivare la terra, ad allevare qualche animale... Ma, soprattutto, impararono a fare il pane. E qui casca l'asino (o meglio, qui nasce il Panpiatto). Dopo aver preso un po' di dimestichezza con la panificazione naturale, iniziarono ad intravedere un possibile incrocio fra il pane ed il piatto. Ebbero così l'idea di creare un contenitore che potesse essere, allo stesso tempo, stoviglia ed alimento. Ciò che li spingeva e motivava nell'invenzione erano, in particolare, due obbiettivi: 1. creare un alimento totalmente naturale e salutare, 2. creare un prodotto a totale impatto zero per l'ambiente.

Un terzo obbiettivo che si erano prefissati, anche questo molto importante, era quello di creare un “piatto a tutti gli effetti”... Ossia, un piatto che potesse reggere al suo interno qualunque tipo di pietanza (solida o liquida, fredda o bollente, eccetera). Voler creare un contenitore commestibile, impermeabile, e soprattutto totalmente naturale (senza l'utilizzo, cioè, di additivi chimici o porcherie varie), è un'impresa davvero ostica. Tuttavia, mamma e papà riuscirono a trovare la giusta soluzione (anche lì). Richiamandosi alle tradizioni dei popoli antichi, decisero di utilizzare un pane di tipo azzimo (ossia, pane non lievitato). Presero una miscela di farine e un po' d'acqua, le mescolarono fra loro, e le composero in vari strati. Per renderlo impermeabile, e per conferirgli una totale stabilità organolettica, decisero di attingere alle proprietà del gel di Aloe (… e di altre sostanze naturali, opportunamente miscelate fra loro).

… L'Aloe Vera è il vero “segreto” di quest'invenzione! Come molti di voi sapranno, l'Aloe è una pianta dalle mille virtù. E' storicamente considerata un “elisir di lunga Vita”, e si dice abbia addirittura proprietà anti-tumorali. Certo è che, oggi, viene utilizzata un po' dappertutto: creme, saponi, oli, pannoloni... I miei genitori, invece, quasi vent'anni fa, “scoprirono” che l'Aloe poteva avere anche un'ottima funzione impermeabilizzante, ed essere utilizzata addirittura all'interno di un alimento. Così, la scelsero come “compagna di viaggio” in questa fantastica “avventura” chiamata Panpiatto.

… A questo punto vi starete domandando... Cos'è, in sostanza, il Panpiatto? Il Panpiatto è un contenitore che viene mangiato assieme al suo contenuto (un contenitore che può assumere svariate tipologie di forme, e funzioni: piatti, ciotole, scodelle, tazzine, eccetera...). E' fatto di pane, e può essere abbinato a qualunque tipologia di alimento. I tre grandi vantaggi che, a mio avviso, ha intrinsechi nel proprio Dna questo prodotto sono: la COMODITA', l'IMPATTO AMBIENTALE, e la SALUTARIETA'.

E' COMODO, innanzitutto, perché è un piatto a tutti gli effetti. Come già detto, può reggere al suo interno qualunque tipo di pietanza (solida, liquida, eccetera). In più, si abbina bene con qualunque tipo di sapore (dolce, salato, piccante, aromatizzato, eccetera)... Il suo gusto, infatti, è molto leggero e delicato (pur essendo, essenzialmente, pane...). E' comodo anche per un altro motivo molto importante: può essere prodotto e venduto in quasi ogni canale alimentare (supermercati, negozi, pub, bar, mense, ristoranti, fast-food, eccetera...). Infatti, Panpiatto può essere cotto, precotto, surgelato, prodotto a lunga conservazione (confezionato in atmosfera modificata, tipo pasta fresca), eccetera. Un ulteriore vantaggio in comodità, molto importante, è che questo prodotto può essere venduto anche già abbinato con altri alimenti al proprio interno (un esempio su tutti: Panpiatto cotto o precotto, con una insalatona mista o un secondo. Il cittadino che, in pausa pranzo, corre sempre, potrebbe consumarlo velocemente, pronto o riscaldato in pochi minuti... Fragrante e profumato come pane appena sfornato).

E' a totale IMPATTO ZERO. Intanto perché nasce con l'obbiettivo di essere un prodotto che non lascia alcun tipo di rifiuto. Infatti, essendo sostanzialmente un alimento, andrebbe consumato nella sua interezza. Tuttavia, avendo coscienza di quanti alimenti vengono purtroppo buttati nella nostra Società (pessima abitudine che dovremmo presto debellare...), i miei genitori hanno considerato anche la possibilità che alcuni residui del prodotto potrebbero andare buttati. E, anche alla luce di ciò, gli effetti positivi non scompaiono. Infatti, anche se andasse in parte gettato, verrebbe smaltito nell'umido (creando, quindi, un impatto assolutamente zero rispetto al normale ciclo dei rifiuti). Prima di gettarlo, tuttavia, c'è un'altra possibile strada: il riciclo. Il Panpiatto, come tutti gli alimenti, può avere anche una “seconda Vita”: essere alimento per eventuali animali (domestici e non), o compostaggio per la Terra. Il secondo grande vantaggio ambientale che si avrebbe dalla diffusione di questo tipo di prodotto è la sostanziale diminuzione nell'utilizzo di detergenti. I piatti “normali”, infatti, vengono costantemente lavati e puliti con detergenti che, immessi negli scarichi fognari, inquinano non poco l'ambiente. Panpiatto, essendo un contenitore commestibile monouso, non va lavato. E quindi, non produrrebbe nemmeno inquinamento “derivato”. Insomma, come avrete capito, l'elenco dei benefici ambientali è molto lungo...

Infine, è SALUTARE, perché al suo interno (come già detto) sono presenti sostanze naturali molto benefiche... Prima fra tutti, l'Aloe vera (le proprietà salutistiche dell'Aloe, anche se cotte ad alte temperature, non scompaiono).

Sapete... Solitamente si dice che i prodotti “eco” e “bio” siano “di nicchia”. La frase tipica è: “Sì, d'accordo... Sono buoni e salutari, ma complicati e costosi da produrre”.

Panpiatto, fra le varie cose, è arrivato anche per sfatare certi “falsi miti”. I miei genitori hanno pensato di brevettare quest'invenzione (sia in Italia, che all'Estero), e di presentarla al “mercato”, perché sono convinti che sia la dimostrazione di come si possano creare, allo stesso tempo, prodotti mirati alla conservazione della salute dell’Uomo e del Pianeta, ma anche ottimi e comodi per un uso veloce in una Società che corre veloce... Il tutto, senza dover scendere a compromessi.

Ovviamente, mamma e papà non sono imprenditori. Non hanno le capacità né pratiche, né economiche, per industrializzare questo prodotto su larga scala. Per questo motivo, ricercano partners a cui vendere o cedere l'utilizzo del brevetto.

La scommessa è certamente grande, ma tuttavia sono idee come questa che potrebbero risollevare la nostra economia. Tutti parlano di “innovazione”, come unica Via per far ripartire la nostra crescita, ma in pochi la fanno davvero. Ecco l'innovazione... E' arrivata: si chiama Panpiatto.

I miei genitori ricercano soggetti coraggiosi (in Italia, e all'estero), che abbiano la voglia e la determinazione di puntare su quest'idea. Insieme, sono convinti, si potrebbe davvero cambiare le “sorti del Mondo”.

Chi volesse avere maggiori informazioni può contattarli direttamente al loro indirizzo mail: giovanni.elena.canale@alice.it.

Chi, invece, come semplice cittadino, volesse dimostrare il proprio apprezzamento per quest'idea, può associarsi alla pagina Facebook correlata: www.facebook.com/Panpiatto .

Un caro saluto a tutti.

Anima Blu

mercoledì 26 dicembre 2012

La Fine del Monti (e l'inizio del Nuovo Monti...)


I Maya avevano previsto la “fine del Mondo”. Invece, il 21 dicembre 2012, è finito “solamente” il Governo Monti. La prima cosa che ho pensato, lo confesso, è che era un evento quasi paragonabile all'Apocalisse. Mi sono detto: da questo momento, l'Italia sarà in un tunnel nero e confuso. Monti era un approdo naturale e sicuro in cui rifugiarsi. Era la garanzia della nostra “affidabilità” nei confronti del resto del Mondo, lo schermo che filtrava il Potere dai politici “sgangherati” e “magnaccioni”, e molte altre cose. Attenzione: non stavo facendo il mio commiato commosso al Governo dei tecnici. Anzi... Per quanto mi riguarda questo esecutivo non doveva nemmeno vedere la luce. E, sempre per quanto mi riguarda, non ho condiviso quasi nulla di quello che hanno fatto. Tuttavia, mi spaventava l'idea che l'instabilità generale che esisteva prima dell'insediamento del Professore, potesse ritornare più forte di prima.

Pensavo anche al fatto che eravamo a due mesi dalle elezioni, e non sapevamo praticamente nulla di quello che ci attendeva. C'era un solo candidato Premier certo, Pierluigi Bersani. Tutto il resto era una gigantesca nebulosa fitta, da cui ogni giorno si tirava fuori tutto e il contrario di tutto. Non si sapevano gli altri candidati Premier, non si sapevano le alleanze, non si sapevano i programmi. Non si sapeva nulla. L'unica cosa certa era che tutti attendevano un segno da Mario Monti, il divino propiziatore dell'era dell'Austerity. Poi, all'improvviso, il “segno divino” è arrivato. Monti ha detto: scendo (anzi, salgo...) in politica. E da li, è cambiato tutto. E' incredibile come le cose possano mutare tanto rapidamente. D'improvviso, sono sparite tutte le mie ansie, le mie paure, le mie incertezze sul futuro dell'Italia. Mah si... Ora è tutto chiaro: dopo Monti, c'è solo Monti!

In realtà, sto un po' bleffando. Si, perché ero tranquillo anche prima. Era già comunque chiaro che dopo Monti, ci sarebbe stato solo Monti. Si, perché forse per la prima volta nella storia dell'Umanità, i politici hanno una paura fottuta di vincere le elezioni. Scacciano una possibile vittoria alle urne, peggio di come si potrebbe fare con un cane affetto dalla rabbia.

… Il Divino Monti è l'unico possibile successore alla guida di questo Paese. Del resto, chi se la prende la responsabilità di guidare l'Italia in questo momento? Se qualcosa andasse storto, il Mondo intero riverserebbe la propria rabbia contro il politico di turno che ha fatto fallire l'Italia e l'Europa intera. L'Europa, per l'appunto, ha già indicato chiaramente cosa vorrebbe per il nostro futuro. La classe politica, poi, ha creato le basi per raggiungere l'obiettivo prefissato: credete sia un caso se nessun partito che siede (anzi, sedeva) in Parlamento, ha mai chiesto di avere una Legge elettorale che rendesse l'Italia finalmente governabile (ossia, che chi vince riesce a governare... Pure che vince di un sol voto)?

… Potreste rispondermi: perché sei così sicuro che dopo Monti, ci sarà di nuovo Monti? In fin dei conti, i sondaggi danno vincente la coalizione di Pierluigi Bersani, e se i sondaggi non si sbagliano sarà Bersani il nuovo Premier!? Si, d'accordo... Il ragionamento non fa una grinza, ma proviamo ad analizzare lo scenario che si apre di fronte a noi dopo l'annuncio del Professore. Intanto, bisognerà vedere se i sondaggi continueranno a dare il medesimo responso. Monti, infatti, fino ad ora, non aveva ancora chiarito se sarebbe stato stato della partita o meno (anche se non ho capito bene che ruolo intenda avere nella campagna elettorale...). Ci sarà quindi da vedere quanto, alla fine, riuscirà a portare effettivamente a casa il Professore (e, secondo me, non sarà poco...). Se vincesse la coalizione montiana, va da sé cosa accadrebbe. Ma se vincesse Bersani, ci sarebbe lo scenario più interessante. Bersani, ancora prima di vincere le elezioni, ha già detto di volersi alleare con il Centro (del resto, pure che vincesse in larga misura, non avrebbe una maggioranza tale per riuscire a governare). Il Centro, dal canto suo, ha Monti al centro (per l'appunto), e senza Monti al centro non si allea con nessuno (questo è il vero motivo del perché il Pd vedeva come fumo negli occhi un impegno politico del Professore! Non voleva ritrovarsi Monti come “avversario obbligato”, e allo stesso tempo non voleva dover scendere a patti con una figura così “imponente” ). E quindi? Che si fa?

… Questa è la mia “profezia” (molto più certa di quella dei Maya). Alla fine vincerà il Pd. Il Pd, però, non avrà i numeri per governare solo. Non avendo i numeri, si vedrà “costretto” ad allearsi con il Centro di Monti (ponendo definitivamente fine al nome SINISTRA associato al Pd... Per l'immensa gioia dei vari Letta, Fioroni, eccetera). Il Centro, però, porrà come condizione fondamentale per l'alleanza il prosieguo senza se e senza ma dell'Agenda Monti, con Monti Presidente del Consiglio. Il Pd, all'inizio, borbotterà un po' (un po' di scena bisogna farla sempre, per essere credibili...). Poi, però, rivolgendosi al popolo italiano, dirà: “Cari elettori, non possiamo lasciare proprio in questo momento l'Italia senza un Governo stabile e coeso, e quindi ci vediamo costretti ad accettare la proposta di Casini... E' per il Bene del nostro Paese”. Così, per l'unità e la stabilità del Parlamento, ridaranno l'incarico a Monti. La versione alternativa è che il Centro accetterà Bersani come Presidente del Consiglio, ma a patto che l'agenda Monti sia il programma del Governo. Insomma, Monti o il suo fantasma aleggeranno ancora per molto sui destini del nostro Paese. Questa è l'unica cosa certa.

In mezzo a tutto questo bailamme, poi, ci sono le “incognite”. Da una parte c'è il pagliaccetto di Arcore che, nonostante tutti gli abbiano sbattuto le porte in faccia con un “no, grazie” (persino la Lega), continua ad occupare le tv per presentare il suo “rivoluzionario” programma elettorale. E' veramente una cosa straordinaria, quell'uomo: non si arrende mai, di fronte a niente e nessuno. Non c'è modo per fermarlo... Solo abbattendolo a fucilate, forse (in senso figurato, s'intende...). Ad ogni modo, la sua strategia è chiara: nonostante tutti mi abbiano detto di no, io continuo ad andare avanti imperterrito. Vado in tv a presentare le mie proposte, e ad ogni ospitata riguadagno punti nei sondaggi (all'Arena di Giletti, però, ha iniziato a dimostrare segni di cedimento. Forse Monti è un avversario troppo grande anche per lui...). Quando vedranno che ho ancora un bel bacino di voti, cambieranno idea e mi riapriranno le porte. Verrebbe da dire che vaneggia, se non fosse che la sua strategia sembra proprio funzionare. Questa è la cosa inquietante: c'è ancora gente disposta a credergli. C'è ancora gente che, ogni volta che lo vede in tv, torna ad avere fiducia in lui. E' una cosa pazzesca... Sembra la storia dei serpenti, che ad ogni suono del flauto tornano ad obbedire al proprio “padrone”. Berlusconi ha costruito, attraverso le sue tv, un potere mediatico e politico che continua ad avere un effetto incredibile. Ogni volta che va in tv, recupera voti. Certo, non vincerà più... Tuttavia, continuerà ad avere un peso non indifferente sul panorama politico. Con i sondaggi in crescita come sono, è probabile anche che qualcuno dei “vecchi” alleati cambi idea e gli riapra le porte. Ad ogni modo, anche se nessuno dovesse dargli più fiducia, si candiderà lo stesso (fosse anche solo per dimostrare quanto vale ancora).

Le altre due incognite sono Beppe Grillo, e Antonio Ingroia. Il primo, se non continua a buttare fuori gente che non ha fatto nulla di male, e se impara finalmente il significato della parola “democrazia” in tutte le sue varianti, avrà un peso non indifferente nel nuovo Parlamento. Il secondo è un folle, o un eroe (a seconda dei punti di vista): si è preso l'arduo compito di ricreare la Sinistra (quella vera...). Questi, escludendo Berlusconi e la Lega, sono gli unici due che potrebbero liberarci dal destino che l'Europa ha già scritto per noi (ovvero, la condanna di Monti a vita). Il problema è che si assomigliano, e assomigliandosi si elidono a vicenda. La Sinistra è a pezzi, perché a Sinistra c'è stato un grande scisma: il Movimento 5 Stelle, infatti, checché se ne dica, è una forza politica fondamentalmente di Sinistra. Il problema della Sinistra è sempre stato quello di avere un'irresistibile voglia di farsi del male, e di frantumarsi perciò ogni volta in mille pezzi praticamente tutti uguali fra loro. So che è praticamente inutile, ma voglio lanciare lo stesso un mio personalissimo appello: Sinistra d'Ingroia, e Sinistra di Grillo, trovate una sintesi e presentatevi uniti alle prossime elezioni! Per la miseria, salvateci da questo infernale gioco dell'oca in cui ogni volta si riparte sempre dal via! Ingroia ha già detto di volersi aprire alla Società civile, e ha altresì chiesto ai “vecchi” politici di fare un passo indietro. Grillo, dal canto suo, accetti di sostenere, oltre ai semplici cittadini, anche personalità di spicco della Società civile (mai state in Parlamento...) in grado di governare e rappresentare dignitosamente il nostro Paese (in questo momento, abbiamo bisogno di qualche guida forte e capace. L'idea di portare in Parlamento gente comune è fantastica, e va attuata... Tuttavia, in questo momento, potrebbe non essere sufficiente, e rischiare di fallire miseramente).

Ad ogni modo, escludendo il mio sogno utopistico di vedere finalmente una Sinistra tutta unita, lo scenario che ci troveremo di fronte alle prossime elezioni sarà il seguente: un polo composto da Pd e Sel (sempre che Sel non si renda finalmente conto di aver scelto il posto sbagliato in cui stare), un grande Centro con Monti (Casini, Fini, Montezemolo, più i transfughi convertiti di Pd e Pdl... Tutto all'insegna della beatificazione terrena e divina del Professore), un polo di Destra anti-montiana (da vedere se unito, o meno. Di certo, ci saranno Berlusconi e la sua schiera di lecca-lecca), il Movimento 5 Stelle, e la Sinistra “antagonista” (termine non corretto, ma non me ne venivano di meglio identificativi). Bisognerà vedere chi di questi riuscirà ad entrare effettivamente in Parlamento.

Tuttavia, come già detto, la nostra sorte è scritta... Dopo Monti, solo Monti.

Ah, comunque Buon Natale...

Francesco Canale in arte Anima Blu

martedì 20 novembre 2012

Medioriente: una ferita sempre pronta ad infettarsi...


Io, in genere, non amo le tesi complottistiche o le dietrologie. Tuttavia, non mi si venga a dire che è un caso se, nemmeno un paio di settimane dopo le elezioni negli Usa, Israele riapre la faida con i palestinesi. Magari mi sbaglierò, ma il mio pensiero è questo: Israele vuole attaccare l'Iran, con o senza l'aiuto degli Usa. Ha fatto tacere i fucili finora, per aspettare di vedere se cambiava qualcosa alla Casa Bianca. Una volta assodato che non è cambiato nulla, ha deciso di “aprire le danze”. L'attacco alla striscia di Gaza potrebbe essere un pretesto, per aizzare il “regime” di Teheran e dimostrare al Mondo (sopratutto agli Stati Uniti) che l'Iran è “pericoloso”. Ciò che vorrebbero gli ebrei è che Obama smettesse di “tenere il piede in troppe scarpe” (come in effetti fa...), e che si decidesse ad aiutare i “fratelli d'Israele” (in memoria degli antichi legami). Israele vuole attaccare l'Iran, a prescindere. Tuttavia, è chiaro che preferirebbe farlo con l'America al suo fianco.

Questa volta, però, c'è un fattore “diverso” da tutte le altre volte. Un fattore MOLTO, MOLTO pericoloso. Un fattore che Israele non ha tenuto abbastanza in conto, o che forse (al contrario...) lo spinge (proprio per questo...) ad essere ancora più aggressivo. Il fattore è che sono caduti i “regimi filo-occidentali”. Ci sono state le “primavere arabe”. I cari vecchi leader corrotti, quelli che giravano la faccia dall'altra parte mentre Israele massacrava i “fratelli palestinesi”, non ci sono più. Adesso, i nuovi Governi eletti dal Popolo, sono solidali... Non accettano di stare a guardare mentre Israele, impunemente, fa i suoi “porci comodi” nella striscia di Gaza. E questo il popolo di Gerusalemme lo sa (o perlomeno lo avverte sulla propria pelle...). Israele è sempre più circondato, sempre più impaurito... E quando un animale è impaurito, diventa sempre più aggressivo e arrogante. Non è un caso se, all'indomani delle rivolte islamiche, i razzi palestinesi giungono molto più lontano rispetto a quanto non avessero mai fatto in precedenza...

La strategia israeliana, in mezzo a tutto questo clima incandescente, è letteralmente FOLLE. Da Gerusalemme si è deciso di “scatenare la miccia”, di “scoperchiare il vaso di Pandora”... E di stare a vedere cosa accade. Credo che il loro Pensiero, più o meno, sia questo: “aizziamo le bestie, e vediamo cosa succede... Quando saremo realmente in pericolo, Obama non potrà più far finta di niente... Dovrà prendere una posizione (e sarà quella di far tacere, assieme a noi, l'Iran!)”. C'è bisogno che la Comunità Internazionale spenga immediatamente questo pericoloso focolaio. Si faccia capire ad Israele, una volta per tutte, che non è questo il modo di affrontare le proprie paure (specie in un particolare momento di crisi mondiale). Se ancora non lo capisce, lo si isoli e lo si punisca con sanzioni economiche (come si fa con tutti quei Paesi che, con il loro comportamento, mettono a rischio la Pace su scala globale).

Mi auguro, con tutto il Cuore, che questa interpretazione sia tutta sbagliata. Mi auguro che gli attacchi di questi giorni siano solamente l'ennesima prova d'arroganza perpetrata da Israele nei confronti dei palestinesi (atti d'arroganza a cui, però, qualcuno dovrà prima o poi dire BASTA. Nessuna guerra, per carità, ma un isolamento economico e politico si!), e che tutto rientri al più presto. Tuttavia, la situazione in Medioriente è un fronte che rimarrà sempre aperto... Una ferita sempre pronta ad infettarsi, a generare nuove guerre. Se partisse una terza guerra mondiale (che Dio ce ne scampi!), partirebbe sicuramente da lì.

La Comunità mondiale deve, quindi, smetterla di non prendere posizioni su questa questione. C'è bisogno d'intervenire, e d'impegnarsi, affinchè si riesca a trovare una soluzione finalmente definitiva per quei territori. Far finta di non vedere, e pensare che quella questione non ci riguardi, è il peggior danno che possiamo fare a noi stessi... Ricordiamocelo sempre!

Un abbraccio,
Anima Blu

sabato 27 ottobre 2012

L'Italia e il Nuovo Mondo (senza guerre, nè eserciti...)



E' morto un altro alpino italiano in Afghanistan... L'ennesimo. Ora incomincerà l'ennesimo balletto IPOCRITA delle condoglianze delle Istituzioni, dei picchetti d'onore, delle medaglie alla memoria, eccetera eccetera.... Che nausea. Quanto sangue dovrà scorrere ancora prima che si decida di riportare a casa i nostri militari? Quanto sangue prima di riuscire a decidersi che è ora di finirla con questa pagliacciata della missione di “pace” in Afghanistan? Qualcuno, un giorno, dovrà rispondere di tutti questi OMICIDI DI STATO. Si, perchè di questo si tratta: omicidi di stato. Abbiamo mandato dei giovani ragazzi a MORIRE PER NIENTE. Una follia pura. Una guerra senza capo né coda. Nemmeno un minimo barlume di “motivazione logica” per farla (sempre che una guerra possa avere una buona “motivazione logica” per essere fatta). Nulla. Abbiamo solo servito gli interessi economici di chi, dietro la scusa della lotta al terrorismo, aveva bisogno di “mettere le mani” su un territorio estremamente strategico. Evidentemente, però, la follia di Bush&Co torna utile e congeniale a molti, visto che nessuno ha il coraggio di dire BASTA (destra, sinistra, e “Governi tecnici”). L'Afghanistan sta messo peggio di prima, impantanato ormai in una guerra civile che non avrà mai fine, e i nostri ragazzi continuano a morire. Io, nonostante non provi alcun tipo di simpatia per il mondo dei MILITARI, dico che è insopportabile vedere dei ragazzi morire in questo modo. Credo che chi vuole veramente BENE ai soldati è chi chiede di riportarli A CASA SUBITO, e non chi si straccia le vesti alle commemorazioni (... e poi in Parlamento vota per farli restare in pericolo).

Alla follia del sacrificio umano, si aggiunge quella del sacrificio economico. Le nostre missioni “di pace” all'estero costano l'occhio della testa, e non servono praticamente a nulla. Mi aspettavo che Mario Monti, il quale non si è fatto troppi problemi a sacrificare le pensioni degli italiani, non se ne facesse altrettanti per tagliare i costi militari (tagliando quei costi si avrebbero delle entrate CERTE e IMMEDIATE... Monti ha sempre detto che cose come la patrimoniale o la lotta all'evasione non avrebbero garantito quella liquidità di cui l'Italia aveva bisogno. Evidentemente, però, certi discorsi valgono solo sotto certe lune, e non sotto altre...). Dietro i costi militari, si annidano posizioni di forza e di potere geopolitico (a noi sconosciuti), che non possono essere in alcun modo intaccati... Specie nelle situazioni di gravi crisi economiche. Se ci pensate, le grandi guerre sono scaturite proprio da momenti di crisi economica, e c'è chi ancora adesso auspica una guerra per mettere fine a questa crisi (il pensiero di Marinetti, “guerra come sola igiene del Mondo”, è un concetto sempre molto in voga). Per questo dico che un buon Governo coraggioso (ovviamente di Sinistra), dovrebbe non solo avere il coraggio di tagliare i costi militari, ma dovrebbe addirittura ABOLIRE L'ESERCITO. Ci sono piccoli staterelli che l'hanno già fatto... Sarebbe bello che l'Italia fosse il primo Paese del G8 a rinunciare alle forze armate. Oltre che un meraviglioso messaggio etico, sarebbe anche il segnale chiaro e forte che dalle crisi economiche non si esce con la guerra. Non bisogna mantenere in piedi delle forze armate per mandarle a morire in territori lontani, o per tenerle pronte nell'ipotesi scoppi una guerra e qualcuno ci attacchi. Nella nostra Costituzione c'è scritto che “l'Italia ripudia la guerra”... Giusto? Bene. Allora ripudiamola completamente, anche come concetto. Se ripudiamo la guerra come concetto, dobbiamo ripudiare tutto ciò che vi è connesso... Persino l'ipotesi che ne possa scoppiare una. Lo so che è un Principìo un po' forte da digerire, e che potrebbe persino apparire demagogico... Tuttavia, non è utopico. E' fattibile dire che, nel 2012 (quasi 2013), un Paese civilizzato come l'Italia possa rinunciare COMPLETAMENTE ad un principìo antico quale è la guerra? Secondo me si. Del resto, se un giorno non si fosse alzato un Martin Luther King o un Gandhi a dire che certi princìpi non erano più validi, non sarebbe mai cambiato nulla.

Mi piacerebbe vivere in un Paese in cui non esiste un Esercito. Mi piacerebbe vivere in un Paese dove c'è una forza di polizia (anche qui... cosa serve avere due organi di polizia che fanno praticamente le medesime cose? Non risparmieremmo un sacco di soldi ad accorpare polizia e carabinieri? Che io sappia, siamo l'unico Paese europeo ad averne due...) per mantenere l'ordine pubblico, e un “esercito” di ong che operino all'estero per aiutare davvero chi ha bisogno. Mi piacerebbe poi che la smettessimo di essere uno dei primi Paesi al mondo nella produzione e nell'esportazione di armi, e che convertissimo le nostre Società di punta (tipo Finmeccanica, che è sotto gli occhi di tutti quanto sia marcia) nella produzione di brevetti all'avanguardia che possano migliorare la Vita di tutti. Abbiamo grande maestranza nel creare prodotti ad alta tecnologia... Impieghiamo tale maestranza nel produrre cose utili e vendibili (che non siano pistole, fucili, o elicotteri da bombardamento).

Rinunciare all'aspetto militare non solo sarebbe un messaggio etico, ma sarebbe anche un grandissimo risparmio economico. Riconvertire poi le nostre industrie nella produzione di tecnologie che disegnino il Futuro, mantenendo le grandi e uniche capacità che tutto il Mondo c'invidia, porterebbe un ottimo rilancio economico.

L'Italia può risollevarsi da questa crisi, e diventare addirittura uno dei Paesi più all'avanguardia del Mondo (le capacità, gli strumenti, e la volontà non mancano)... L'importante, però, è che abbia il coraggio di fare scelte coraggiose, di rompere senza indugi meccanismi vecchi e logorati, e di porsi alla guida del disegno del “Nuovo Mondo” (quello vecchio è morto... Inutile voler tenere in Vita un essere ormai agonizzante...).

Io ci voglio credere (nonostante tutto...).

Un abbraccio,
Anima Blu

martedì 9 ottobre 2012

Se questa è una Sinistra...




Queste Primarie mi sembrano l'ennesimo pasticcio del Centrosinistra... Non riesco proprio a capire i toni trionfalistici ed esaltati di Pierluigi Bersani. Più che una “lezione di democrazia”, mi paiono una delle tante dimostrazioni (semmai ce ne fosse stato bisogno...) che il Centrosinistra non è in grado di coalizzarsi. Invece di organizzare e stilare un programma comune, fatto di Princìpi e d'Ideali forti e comuni, la Sinistra si è buttata nella mischia del “tutti contro tutti” e del “chi è più forte vince”. Scappa ancora una volta dinnanzi ai problemi, preferendo la fuga più semplice del “lasciare tutto come sta” e del “passare la patata bollente ad altri” (nello specifico, gli altri sono i poveri cittadini ed elettori). Insomma, finirà come l'Unione di Prodi (nonostante tutti ci tengano a dire che queste Primarie sono l'alternativa a quel tipo di fallimento).

Ci sono miriadi di cose che non funzionano in queste Primarie. Gli aspetti più gravi, però, sono la totale mancanza di un programma comune nonchè la gigantesca distanza politica dei vari candidati. Si va dal “democristiano” Tabacci e dal “neo-liberista” Renzi, fino allo “pseudo-comunista” Vendola. Non è forse la stessa distanza che separava il grassoccio Clemente Mastella dal prode Fausto Bertinotti (entrambi elementi di spicco del secondo Governo Prodi, finito poi come tutti sappiamo?).Mi domando: perchè questa Sinistra italiana fa sempre una gran fatica a capire chi è davvero? Perchè non riesce a (ri)appropriarsi dei termini che la dovrebbero contraddistinguere? Ad esempio: il termine “Sinistra”, oggi, cosa significa? Bruno Tabacci è di Sinistra (no, ditemelo, perchè se Tabacci è di Sinistra io mi faccio di un'altra religione)? E Renzi? Renzi è di Sinistra? La Sinistra E' un'altra cosa (o perlomeno, dovrebbe esserlo). Oggi si è arrivati ad un punto in cui si appiccica il termine “sinistra” un po' a tutto. Abbiamo “svenduto il marchio”, per così dire. Il punto di partenza sbagliato è proprio questo, a mio avviso. Il programma della Sinistra... Prima doveva esserci un programma comune, stilato insieme online (aprendo così anche ai contributi preziosi degli elettori)... Poi, semmai, le Primarie per eleggere leader e candidati (visto che andremo quasi certamente di nuovo al voto con questa legge Porcata, non sarebbe stato male far scegliere agli elettori anche i singoli parlamentari). Prima, insomma, bisognava ritrovarsi intorno al termine Sinistra e ai suoi ideali, senza aver paura di lasciare fuori chi non c'entrava nulla con questa storia. Fuori, ad esempio, i democristiani. Fuori chi è favorevole a continuare a credere nel sistema liberista che ci ha ridotto in questo schifo. Fuori chi intende proseguire l'agenda Monti. Fuori, insomma, chi non c'entra nulla con una VERA coalizione di SINISTRA. C'è tanta di quella carne al fuoco al Centro. Perchè non se ne vanno tutti li, santo Dio? Tutti i vari Renzi, Tabacci, Fioroni, Letta... Facciano una bella coalizione che va da Casini a Montezemolo, e non rompano le palle. Lascino in pace la Sinistra. Lascino la Sinistra a chi è DAVVERO di Sinistra. Invece no. Si è scelto di fare, per l'ennesima volta, un bel fritto misto in cui una cosa non c'azzecca nulla con l'altra. La regolina è che chi vince le Primarie vince tutto il piatto... Così, il programma di chi vince diventa il programma dell'intera coalizione di Sinistra (fosse anche la fotocopia del programma della Thatcher), e chi perde si adegua. A parte che è una fesseria, ma secondo voi succederà davvero? Davvero, secondo voi, chi perde si adeguerà a votare le boiate dell'altro, senza batter ciglio? Ce lo vedete voi Vendola che va a votare le riforme del lavoro di Renzi? Io no. Succederà che andranno al Parlamento, due secondi dopo essersi seduti inizieranno a scannarsi come animali, dopodichè il Governo cadrà e il Paese tornerà nelle mani della Destra. Non vi sembra una storia già sentita? A me si. Bravo Bersani... Grande idea queste Primarie. Proprio grande, si.

Non parliamo poi dei singoli candidati a queste Primarie. E' peggio di un circo degli orrori. Bruno Tabacci: preferisco non commentare. Nichi Vendola: la più grande delusione della Sinistra degli ultimi vent'anni. Mi spiace molto dirlo, ma in Nichi non credo più. Mi ha deluso tantissimo. Sui temi più importanti che lo dovevano contraddistinguere, ambiente e difesa dello “Stato pubblico”, ha fallito miseramente (vedi la vicenda dell'Ilva di Taranto, e la gestione della sanità in Puglia). A ciò aggiungiamoci che è anche un plurindagato, nonché un rinviato a giudizio (chi è rinviato a giudizio dovrebbe, a mio avviso, ritirarsi dall'attività politica per poi, semmai, rientrarci in caso di assoluzione con formula piena). Poi c'è tutto il capitolo Pd. Sul Pd si gioca uno degli altri aspetti più fallimentari di queste Primarie. Che senso ha presentare più candidati di uno stesso Partito a delle Primarie di coalizione? Prima, se proprio volevano, facevano le “primarie interne” al Partito... Sceglievano chi era il candidato premier, dopodichè il “povero sventurato” andava a competere all'interno della coalizione. Così è solo un gran pasticcio, che assume tanto il sapore di una faida interna. I due sfidanti “principali” del Pd (gli altri so a malapena che faccia hanno) sono Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Il primo lo conosciamo tutti. Come persona non sarebbe neanche male, se solo fosse dotato di una spina dorsale. Bersani, e più in generale tutto il Pd, pagano lo scotto di aver votato norme di destra proposte dall'esecutivo Monti, e di aver pertanto una gran confusione in testa su cosa sia di Sinistra e cosa no (come già detto). Il secondo, Renzi, è ogni giorno sempre più odioso. A parte le sue idee (tranne qualcuna buona, le altre fanno accapponare la pelle al solo leggerle in un programma di Sinistra), è proprio come persona che non m'ispira fiducia. Non so perchè, ma mi ricorda tanto Berlusconi: è finto, “costruito” in ogni suo minimo dettaglio. Mi sembra un abile stratega. Sarà lui, ahimè, a vincere le Primarie del Centrosinistra (e non mi stupirei di vederlo anche Premier nel 2013). La gente lo ama, e lo vota. Vincerà perchè lo voteranno anche e sopratutto quelli di Destra, orfani di Berlusconi, esuli alla ricerca di un altro leader “venditore di sogni e di benessere”. Più in generale, Renzi conferma ancora una volta quel Principio per cui tanta gente non vota un programma, ma un leader. Un leader è capace di far smuovere masse di persone da un frangente all'altro, senza troppa fatica. Tanta gente che votò Berlusconi voterà Renzi, nonostante siano di due fazioni diverse (e di due idee diverse... O perlomeno, così sembrerebbe). Insomma, come avrete capito, lo scenario di queste Primarie è desolante. Speriamo si candidi almeno Di Pietro, o chi per lui (sempre che non lo considerino troppo di Sinistra per delle Primarie di Sinistra...)... In alternativa, credo che quella domenica me ne starò in casa a guardare la tv.

Nel frattempo, in mezzo a tutto questo bailamme, il Movimento 5 Stelle ringrazia e porta a casa.

Un caro saluto a tutti, alla prossima!

Anima Blu