Circa un mesetto fa un amico mi ha segnalato questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=eJSzmZ7PA1I
Come potrete vedere, si tratta di un filmato realizzato all'interno di un macello... Certo non è nulla di nuovo (seppure in certi suoi passaggi è davvero macabro e alquanto splatter!), ma credo sia importante conoscere la realtà effettiva delle cose. La mia filosofia (in breve) su questo tema è la seguente: gli Esseri Umani sono formati da tre dimensioni fondamentali... il CORPO, la MENTE, l'ANIMA. L'essere onnivori è ASSOLUTAMENTE NORMALE, mangiare carne è in armonia con il nostro Corpo, con la nostra Mente e può esserlo benissimo anche con la nostra Anima. Personalmente considero l'Anima lo stato più bello ed interessante dell'Uomo, e credo che una persona che voglia intrapendere un cammino di profonda conoscenza Spirituale non possa non giungere infine alla scelta vegetariana. Questo perchè? Perchè nell'Anima sono contenuti stadi talmente alti di elevazione che superano la Natura stessa. E così se è naturale mangiare carne, forse lo è ancora di più rifiutarsi di mangiare un cadavere. Certo è difficile fare questa scelta (perfino il sottoscritto non ha avuto il coraggio di farla... Non ancora, quantomeno!), perchè la carne è molto buona, e il corpo mangiandola prova piacere. Non dev'essere una scelta forzata nè obbligata, la si raggiunge trovando un forte equilibrio interno fra Corpo e Anima. Diciamo che oggigiorno sarebbe consigliabile per TUTTI quantomeno ridurre il consumo di carne, sia per motivi salutistici oltre che per la situazione globale di fame nel Mondo (ingrassare i nostri animali ruba i cereali al Terzo Mondo!). Valentina m'ha inviato un testo in cui descrive il suo rapporto con la carne. Ve lo propongo di seguito. Voi cosa ne pensate? Raccontatemi le vostre esperienze, opinioni, riflessioni al riguardo (qui sul blog o all'indirizzo animablu@associazionelaquilone.org). Un abbraccio, Anima Blu
CIAO... COME STAI? HO GUARDATO IL VIDEO. DICIAMO CHE NON SONO RIUSCITA A VEDERNE PIU' DI META'. QUEST'ESTATE HO FATTO UNA SCELTA. QUELLA DI ESSERE VEGETARIANA.. E' SUCCESSO DOPO FERRAGOSTO.. HO VISTO UNA PORCHETTA E L'IDEA DI MANGIARLA MI HA PROVOCATO QUASI IL VOMITO. ORA SE ENTRO IN MACELLERIA... BHE... NON E' UNA BELLA SENSAZIONE. IO GIA' CHE MANGIAVO SOLO HAMBURGER PER NON RICORDARMI CHE QUELLO FOSSE UN ANIMALE MORTO... FORSE HO SBAGLIATO A DIRE CHE E' STATA UNA SCELTA. E' STATO UN OBBLIGO. ESSERE VEGETARIANI COME LO SONO IO ORA NON E' UNA SCELTA. SI STA MALE. TU NON PUOI IMMAGINARE QUANTA GENTE MI TROVI SCEMA. SCEMA PER COSA POI? NEMMENO LO FACCIO PER UNA CAUSA. NEMMENO. SE LO FACESSI PER UN IDEALE CAPIREI CHE NON TUTTI CAPISCONO QUANTO INFLUISCA LA PRODUZIONE DI CARNE SUL DISBOSCAMENTO E LA FAME NEL MONDO... ALLORA POTREBBERO ANCORA AZZARDARSI A DARMI DELLA SCEMA PERCHE' NON COINCIDONO CON IL MIO IDEALE... MA IO LO FACCIO PER NON VOMITARE. FIGURATI A NATALE MIA ZIA: SAI VALENTINA, NON TE LA DEVI PRENDERE! LE MUCCHE SONO FATTE PER ESSERE MANGIATE, E' LA NATURA! NON SAI QUANTO MI SIA TRATTENUTA DAL RISPONDERLE... UNA RABBIA. NON MI RITENGO UNA FANATICA. NON LO FACCIO PERCHE' ME LO PROIBISCO, E ODIO CHI CERCA DI TENTARMI CON UN PROSCIUTTO DICENDO: -MA SI... MANGIA ALMENO IL PROSCIUTTO! QUELLO PUOI MANGIARLO!-
MA LO CAPISCONO CHE NON E' UNA REGOLA O UNA LEGGE A CUI TENERMI? VALENTINA
martedì 17 febbraio 2009
martedì 27 gennaio 2009
Le domande di Valentina (1)
In questo articolo risponderò ad una prima domanda (la risposta alla seconda nel prossimo articolo) che mi pone Valentina. Prima di tutto però una comunicazione di servizio: mi è stato segnalato, da diversi amici, che non riescono più ad inserire i loro commenti sul blog (Valentina stessa). Non ho capito bene come mai, forse ora rispetto a prima per poter commentare bisogna iscriversi al provider.. In ogni caso se volete dire qualcosa anche voi (e sapete quanto a me faccia piacere, perchè dalle vostre riflessioni nascono poi nuovi articoli e discussioni) e non riuscite a pubblicarlo qui, mandatelo al mio indirizzo di posta animablu@associazionelaquilone.org (se preferite potete anche chiedermi di rimanere anonimi). Ma ora bando alle ciance, la parola a Valentina:
"Ciao! Ho letto tutte le tue precedenti discussioni con Matteo... Bhe... E' stato molto azzardato a toccare Che Guevara... Sinceramente... Lo dico non perchè non la penso come lui... Ma perchè una persona così chiusa nei suoi 4 muri e così poco incline all'ascolto non l'ho mai vista. Bhe.. Ora esagero... E' tra le poche che abbia conosciuto personalmente. In gran parte condivido il tuo pensiero e i tuoi modelli di Vita... Una semplice osservazione... Perchè hai inserito il Papa? Come tu sai io non sono ne credente ne praticante e vengo da famiglia protestante.. Quindi puoi capire il mio imbarazzo/stupore a ritrovarmi il massimo esponente della Chiesa (intesa come società) tra Ernesto e Ghandi... Davvero allibita. Non ce l'ho con lui in quanto persona ma in quanto Papa. Non ti comprendo. Mi dai una risposta?"
Bhè, cara Valentina, la risposta sta già in una frase che tu hai scritto... Basta ribaltarla... Non ce l'ho con lui (ce l'ho con lui qui è in senso positivo, ovviamente) in quanto Papa, ma in quanto persona. Infatti, se avrai notato, nel mio blog viene sempre chiamato Karol Wojtyla. E' una figura che stimo molto, ma non per la veste che indossava o il ruolo che aveva. Infatti sono convinto che qualunque cosa avesse fatto nella Vita, sarebbe stato un grande uomo. Fosse stato un padre di famiglia, bhè allora sarebbe stato un ottimo padre di famiglia. L'ho inserito nei box qui a fianco perchè lo considero un mio modello di Vita, perchè il suo "carisma" e la sua "forza" in determinate situazioni mi hanno conquistato. Certo, non condivido tutto di lui... Come, del resto, non condivido con Ernesto la scelta della lotta armata o con Gandhi l'idea di castità come Valore Assoluto. Attenzione, io sono contrarissimo all'idolatria. Non ho idoli, credo sia la cosa più stupida che si possa fare. L'idolo è colui che non sbaglia mai, e non c'è stato Essere umano sulla faccia della Terra che non abbia commesso sbagli più o meno grandi. Le figure che ho inserito non sono degli idoli, bensì persone che stimo particolarmente, la cui Vita è stata caratterizzata da alcuni aspetti che vorrei condizionassero anche la mia. Karol mi ha saputo emozionare, ha saputo far vibrare la mia Anima in alcune sue azioni. Come si può dimenticare il suo intervento in Sicilia, nella Valle dei Templi... Quando con una rabbia visibile e una forza disumana gridò: -"Mafiosi, convertitevi! Convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!-. Certo, mi si potrebbe contestare dicendomi che sono un ipocrita perchè nell'articolo precedente ho scritto di essere agnostico ed ora invece esalto un uomo che grida convertitevi e parla di giudizio di Dio... Però, credo, che Karol in quell'intervento andasse al di là delle semplici parole che pronunciava (ovviamente essendo Papa non poteva che appellarsi a Dio). Voleva mirare alle coscienze "sporche" di uomini che avevano dimenticato di avere un'Anima, svegliarli dal "sonno" che li avvolgeva per far rinascere in loro una fiamma e una dignità dell'Essere Uomini... E non creature peggiori degli stessi animali. Certo, un'utopia. Forse, per alcuni, una cosa inutile. Io credo, invece, che vale sempre la pena di provarci... Non bisogna stancarsi mai. Karol mi ha conquistato, e piacevolmente scioccato, anche ai tempi delle guerre di Bush. Ha avuto il coraggio di prendere una posizione chiara, netta e dura contro le idee interventistiche. Tanto che, all'epoca, in Italia, avevamo sostanzialmente Wojtyla e Bertinotti sulle stesse posizioni (ricordandomi un pò quel Gesù rivoluzionario, "cattocomunista", che mi piace tanto!)! Famiglia Cristiana addirittura fece un sondaggio titolato: "E tu da che parte stai: con il Papa o con Bush?". Cosa volete che vi dica, è stato un grande Uomo. E lo rimpiango molto... Visto il successore che ci ritroviamo. Mi fa molto arrabbiare quando alcuni dicono che Ratzinger è il continuo del pontificato di Wojtyla. Per carità, probabilmente su diverse cose la pensavano allo stesso modo ma erano fatti di due paste completamente diverse. Karol non credo, ad esempio, avrebbe revocato mai la scomunica ai lefebvriani, i quali rifiutano qualunque tipo d'ideale ecumenico e che addirittura hanno fra i loro un certo Vescovo Williamson il quale afferma : "le camere a gas non sono mai esistite" (proprio oggi cade la Giornata della Memoria sulla Shoah). Infine, per concludere, permettetemi un ricordo personale di Karol Wojtyla. Ho avuto il piacere di conoscerlo ed incontrarlo diverse volte (ormai, era quasi un nonno per me... nella mia immagine di bambino). La più emozionante è stata forse quella nel 2000, quando la mia famiglia è stata chiamata ad essere testimone del Grande Giubileo. Sopra quel "palco", mentre i miei genitori leggevano la loro Storia, eravamo di fronte al Mondo intero... A milioni e milioni di persone che ci guardavano... Sia "live" lì a Roma (tutta la Piazza di San Pietro gremita come anche Via della Conciliazione), che a casa loro (infatti le televisioni trasmettevano in mondovisione). Poi il momento del saluto personale al Papa (sempre con gli occhi del Mondo puntati addosso). I suoi occhi erano dolci, e lucidi di lacrime. Mio padre mi prese in braccio, Karol mi diede un bacio e mi chiese: -Quanti anni hai?- Io gli risposi: -11-. Per quella frazione di minuti il Mondo si fermò, sembrava che non ci fosse più nessuno. Telecamere, persone, confusione... Nessuno. Eravamo solo io e lui, e lui non era il Papa... Ma semplicemente una bellissima persona. Anima Blu
"Ciao! Ho letto tutte le tue precedenti discussioni con Matteo... Bhe... E' stato molto azzardato a toccare Che Guevara... Sinceramente... Lo dico non perchè non la penso come lui... Ma perchè una persona così chiusa nei suoi 4 muri e così poco incline all'ascolto non l'ho mai vista. Bhe.. Ora esagero... E' tra le poche che abbia conosciuto personalmente. In gran parte condivido il tuo pensiero e i tuoi modelli di Vita... Una semplice osservazione... Perchè hai inserito il Papa? Come tu sai io non sono ne credente ne praticante e vengo da famiglia protestante.. Quindi puoi capire il mio imbarazzo/stupore a ritrovarmi il massimo esponente della Chiesa (intesa come società) tra Ernesto e Ghandi... Davvero allibita. Non ce l'ho con lui in quanto persona ma in quanto Papa. Non ti comprendo. Mi dai una risposta?"
Bhè, cara Valentina, la risposta sta già in una frase che tu hai scritto... Basta ribaltarla... Non ce l'ho con lui (ce l'ho con lui qui è in senso positivo, ovviamente) in quanto Papa, ma in quanto persona. Infatti, se avrai notato, nel mio blog viene sempre chiamato Karol Wojtyla. E' una figura che stimo molto, ma non per la veste che indossava o il ruolo che aveva. Infatti sono convinto che qualunque cosa avesse fatto nella Vita, sarebbe stato un grande uomo. Fosse stato un padre di famiglia, bhè allora sarebbe stato un ottimo padre di famiglia. L'ho inserito nei box qui a fianco perchè lo considero un mio modello di Vita, perchè il suo "carisma" e la sua "forza" in determinate situazioni mi hanno conquistato. Certo, non condivido tutto di lui... Come, del resto, non condivido con Ernesto la scelta della lotta armata o con Gandhi l'idea di castità come Valore Assoluto. Attenzione, io sono contrarissimo all'idolatria. Non ho idoli, credo sia la cosa più stupida che si possa fare. L'idolo è colui che non sbaglia mai, e non c'è stato Essere umano sulla faccia della Terra che non abbia commesso sbagli più o meno grandi. Le figure che ho inserito non sono degli idoli, bensì persone che stimo particolarmente, la cui Vita è stata caratterizzata da alcuni aspetti che vorrei condizionassero anche la mia. Karol mi ha saputo emozionare, ha saputo far vibrare la mia Anima in alcune sue azioni. Come si può dimenticare il suo intervento in Sicilia, nella Valle dei Templi... Quando con una rabbia visibile e una forza disumana gridò: -"Mafiosi, convertitevi! Convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!-. Certo, mi si potrebbe contestare dicendomi che sono un ipocrita perchè nell'articolo precedente ho scritto di essere agnostico ed ora invece esalto un uomo che grida convertitevi e parla di giudizio di Dio... Però, credo, che Karol in quell'intervento andasse al di là delle semplici parole che pronunciava (ovviamente essendo Papa non poteva che appellarsi a Dio). Voleva mirare alle coscienze "sporche" di uomini che avevano dimenticato di avere un'Anima, svegliarli dal "sonno" che li avvolgeva per far rinascere in loro una fiamma e una dignità dell'Essere Uomini... E non creature peggiori degli stessi animali. Certo, un'utopia. Forse, per alcuni, una cosa inutile. Io credo, invece, che vale sempre la pena di provarci... Non bisogna stancarsi mai. Karol mi ha conquistato, e piacevolmente scioccato, anche ai tempi delle guerre di Bush. Ha avuto il coraggio di prendere una posizione chiara, netta e dura contro le idee interventistiche. Tanto che, all'epoca, in Italia, avevamo sostanzialmente Wojtyla e Bertinotti sulle stesse posizioni (ricordandomi un pò quel Gesù rivoluzionario, "cattocomunista", che mi piace tanto!)! Famiglia Cristiana addirittura fece un sondaggio titolato: "E tu da che parte stai: con il Papa o con Bush?". Cosa volete che vi dica, è stato un grande Uomo. E lo rimpiango molto... Visto il successore che ci ritroviamo. Mi fa molto arrabbiare quando alcuni dicono che Ratzinger è il continuo del pontificato di Wojtyla. Per carità, probabilmente su diverse cose la pensavano allo stesso modo ma erano fatti di due paste completamente diverse. Karol non credo, ad esempio, avrebbe revocato mai la scomunica ai lefebvriani, i quali rifiutano qualunque tipo d'ideale ecumenico e che addirittura hanno fra i loro un certo Vescovo Williamson il quale afferma : "le camere a gas non sono mai esistite" (proprio oggi cade la Giornata della Memoria sulla Shoah). Infine, per concludere, permettetemi un ricordo personale di Karol Wojtyla. Ho avuto il piacere di conoscerlo ed incontrarlo diverse volte (ormai, era quasi un nonno per me... nella mia immagine di bambino). La più emozionante è stata forse quella nel 2000, quando la mia famiglia è stata chiamata ad essere testimone del Grande Giubileo. Sopra quel "palco", mentre i miei genitori leggevano la loro Storia, eravamo di fronte al Mondo intero... A milioni e milioni di persone che ci guardavano... Sia "live" lì a Roma (tutta la Piazza di San Pietro gremita come anche Via della Conciliazione), che a casa loro (infatti le televisioni trasmettevano in mondovisione). Poi il momento del saluto personale al Papa (sempre con gli occhi del Mondo puntati addosso). I suoi occhi erano dolci, e lucidi di lacrime. Mio padre mi prese in braccio, Karol mi diede un bacio e mi chiese: -Quanti anni hai?- Io gli risposi: -11-. Per quella frazione di minuti il Mondo si fermò, sembrava che non ci fosse più nessuno. Telecamere, persone, confusione... Nessuno. Eravamo solo io e lui, e lui non era il Papa... Ma semplicemente una bellissima persona. Anima Blu
lunedì 19 gennaio 2009
E' Natale ogni volta che...

In ricordo del Natale ormai passato pubblico questo pezzo di Madre Teresa (una figura che stimo molto, anche se non essendo esattamente un mio modello di Vita non la ritroverete nei box qui a fianco). Condivido pienamente ciò che emerge dalle parole che state per leggere! Un'unica frase non mi rappresenta, l'ultima (E' Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri).. Non mi rappresenta in quanto ho nei confronti di Dio una visione agnostica. Mi sono permesso di eliminarla dal testo qui sotto (Madre Teresa, spero non me ne vorrai...), pur avendola comunque riportata come avete visto. Anima Blu
E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
(Madre Teresa di Calcutta)
venerdì 19 dicembre 2008
Riflessioni varie sulla Società
L’industrializzazione, o per meglio dire il capitalismo, promise (e sostanzialmente è ciò che continua a promettere anche ai giorni nostri … con la pubblicità, con i paroloni di manager tutti tirati a lucido) a suo tempo di far sentire ogni uomo “al centro” della piazza globale… Di renderlo felice, sempre in collegamento con il resto del Mondo. Regalava una nuova “idea”, un nuovo concetto di “felicità”… Una specie di “paese dei balocchi” moderno. E siccome balocchi fa rima con allocchi (l’uomo è, per sua natura, un po’ allocco) tutti hanno applaudito al progresso. Ora, non fraintendetemi, il progresso ha portato mille e più mille cose utili e formidabili… Nessuno, però, si è fermato 5 minuti a domandarsi che cosa il capitalismo avrebbe voluto in cambio. E soprattutto quali potevano essere le conseguenze di questo cambio (il popolo, la gente, avrebbero dovuto “stabilire i piani dell’accordo”… Ed invece hanno passivamente accettato TUTTO). La prima conseguenza, e sicuramente la più devastante, è stata la distruzione del concetto di villaggio. L’uomo è stato spinto a lasciare le campagne e la vita semplice e comunitaria che conduceva, per andare a vivere e lavorare sostanzialmente “solo” nelle grandi città. Perché questo? Intanto perché il capitalismo si basa completamente sul commercio, sulla vendita capillare, sui soldi … sull’egoismo. Il capitalismo ti vuole solo, il capitalismo vuole che ogni singolo essere vivente (uomo, donna, vecchio, bambino che sia…) abbia un suo cellulare personale, una sua automobile personale e via di questo passo. Così ognuno di noi è quotidianamente spinto a comprare, comprare, comprare e ancora comprare. Concetti come la solidarietà e la condivisione (pilastri cardini di qualunque tipo di comunità o villaggio che sia) sono stati relegati in un angolino, o nel migliore dei casi sostituiti con il principio della carità (“do il superfluo che ho”, tutta un’altra storia rispetto al “condivido, in fratellanza, il mio necessario”). Questo nuovo tipo di civiltà ha toccato, e modificato, ogni singolo aspetto della vita dell’uomo e, conseguentemente, anche del Pianeta (pensiamo al consumismo forsennato ed al conseguente inquinamento). E’ cambiato, ad esempio, il concetto di famiglia… Si è passati da un modello patriarcale (il quale aveva, anch’esso, molti aspetti sbagliati e deleteri) ad una famiglia moderna. Il capitalismo ti vuole solo, e fondamentalmente anche in tante delle nostre famiglie si è soli. Quasi si vive fra perfetti sconosciuti, il marito spesso non conosce la moglie, i genitori non conoscono i figli. Non si dialoga più. Non c’è più tempo. Si lavora, si corre tutto il giorno nel Mondo ognuno per i fatti suoi. Si torna a casa la sera stanchi, ognuno immerso nei propri pensieri.. Sicuramente una caratteristica fondamentale e positiva della famiglia “vecchio stile” era che si dialogava tanto e spesso. Durante il giorno si lavorava insieme nei campi (il lavoro comune è una delle prerogative di qualunque comunità, e la famiglia è già una forma di comunità) e la sera buona parte del villaggio si riuniva per chiacchierare. Mi racconta mia nonna delle serate passate nelle stalle, riscaldati solo dal fiato dei buoi, a raccontarsi storie. Era sicuramente una vita dura, fra mille ingiustizie, non avevano nulla ma erano felici. Sorridevano. Un po’ come adesso nei Paesi del Terzo mondo, dove la televisione ci mostra immagini di bambini coperti di stracci ma sempre con il sorriso sulle labbra. L’uomo è un essere sociale, ha bisogno di dialogare. Il dialogo è una condizione di esistenza. Il punto è che in questa Società non si riesce più a dialogare di persona, faccia a faccia. Si ha paura di mostrare le proprie emozioni, le emozioni vere non hanno spazio in questa Società (non vendono, se non le versioni un po’ banalizzate alla Federico Moccia). Ora con l’avvento di Internet pure la tv è stata ampiamente superata. La rete ha portato un nuovo concetto di dialogo, ha posto rimedio alla paura di mostrare emozioni “troppo evidenti” in faccia ad un’altra persona. Le chat, i social network ti permettono di nasconderti dietro uno schermo. Personalmente trovo aspetti anche molto positivi in questo nuovo strumento di dialogo. Se usato bene, con la giusta moderazione (sempre accompagnato da una vita anche e sopratutto reale, fatta di dialogo con persone presenti di fronte a te in carne e ossa) può permetterti di incontrare anche chi, magari lontano, non avresti altrimenti mai conosciuto. Il punto è quando la comunicazione sul web diventa quasi patologia… Quando non riesci più a staccarti dal monitor, quando costruisci un’immagine falsa di te… Su internet, alla fin fine, puoi dire qualunque cosa (molti si spacciano non per chi realmente sono, ma per chi avrebbero voluto essere. E questo è molto pericoloso, perché prima o poi torni nella vita reale e devi fare i conti di chi sei davvero). Davanti ad uno schermo puoi essere anche in contatto con tutto il Mondo, ma fondamentalmente sei solo. Nessuno può vederti piangere, nessuno può abbracciarti. Inoltre un ultimo aspetto fondamentale, facilmente riscontrabile ai giorni nostri, è il quasi totale disinteresse della gente nei confronti dei fatti del Paese. Pensiamo, ad esempio, alla politica. Il cittadino la subisce passivamente, non dialoga, non riflette. Vota soltanto per “partito preso” ( e non è un semplice gioco di parole… Io sono di destra? Allora tutto ciò che dice la destra per me è giusto! Sono di sinistra? Idem!). Credo che soltanto nel dialogo incessante l’uomo apra la sua Mente. Il dialogo, specie se fatto con persone anche molto distanti dalle tue opinioni personali, ti permette di non chiuderti nella sterile convinzione delle tue idee, di arricchirti, di essere sempre pronto a modificare anche solo in parte il tuo pensiero nel momento in cui scopri una realtà che non conoscevi. C’è bisogno di ricostruire una società per molti aspetti malata, di ricostruirla con la partecipazione di tutti e credo che questo sia raggiungibile soltanto con la conquista di un’idea di dialogo basata principalmente sul rispetto delle opinioni altrui. Infine credo che come tutte le buone “rivoluzioni” debba partire dal popolo, dalla gente che dovrebbe imparare ad interessarsi degli altri e della vita del suo Paese … insegnando magari ai politici, arroccati egoisticamente sulle proprie poltrone, come dialogare tutti insieme nell’interesse della nazione. Utopia?
Anima Blu
Anima Blu
La Sorgente
Seno di bosco discendeAl ritmo di montuose fiumare…
Se vuoi trovare la sorgente,
devi proseguire in su, controcorrente.
Penetra, cerca, non cedere,
tu lo sai, dovrebbe essere qui, da qualche parte…
Sorgente, dove sei??... Dove sei, sorgente?!
Un silenzio…
Torrente di bosco, torrente,
svelami il mistero
della tua origine!
Un silenzio…
Perché taci?
Hai sottratto alla vista scrupolosamente
Il mistero della tua scaturigine.
Consentimi di aspergere le labbra
d’acqua della sorgente,
di percepire la freschezza
freschezza vivificante.
Karol Wojtyla
sabato 22 novembre 2008
Per sorridere (e riflettere) un pò.. 2
SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO: Hai 2 mucche Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.
DITTATURA: Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.
DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio e modifichi la legge sul falso in bilancio.
MASTELLISMO: Hai due mucche. Vai in giro promettendo di regalare il
latte a tutti e ti fai regalare altre 10 mucche. Con il latte ci riempi la piscina della moglie a forma di conchiglia. E contemporaneamente la fai nominare presidentessa del consorzio per i sussidi ai bovini. Ad un giudice che vuole indagare sulla questione lo trasferisci a Ponza. E dopo di ciò, quando ti vogliono carcerare, inizi a piangere dicendo che tutti sono contro di te e che non fai parte della casta.
COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO: Hai 2 mucche Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.
DITTATURA: Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.
DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio e modifichi la legge sul falso in bilancio.
MASTELLISMO: Hai due mucche. Vai in giro promettendo di regalare il
latte a tutti e ti fai regalare altre 10 mucche. Con il latte ci riempi la piscina della moglie a forma di conchiglia. E contemporaneamente la fai nominare presidentessa del consorzio per i sussidi ai bovini. Ad un giudice che vuole indagare sulla questione lo trasferisci a Ponza. E dopo di ciò, quando ti vogliono carcerare, inizi a piangere dicendo che tutti sono contro di te e che non fai parte della casta.
venerdì 14 novembre 2008
Per sorridere un pò..
- Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (auguri!)- Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (ancora auguri!)
- Vorrei una pomata per l 'Irpef. (per l’herpes è difficile...)
- Tu non sei proprio uno sterco di santo. (menomale.)
- E' andato a lavorare negli evirati arabi. (contento lui...)
- A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (alla faccia della diarrea!)
- Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (si salvi chi può!)
- Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica. (Aiuto...)
- E' inutile piangere sul latte macchiato. (meglio farlo su un bel cappuccino...)
- Quando muoio mi faccio cromare. (splendido!)
- Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (che schifo!)
- Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (la torre di Pisa?)
- Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)
- Anche l'occhio va dalla sua parte... (si chiama strabismo...)
- Non so a che santo riavvolgermi. (una video cassetta devota...)
- Avete i nuovi telefonini GPL? (no mi spiace, solo benzina!)
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