lunedì 31 gennaio 2011
Moralità, Legalità e Realtà
Cari amici, benvenuti nel 2011! Com'è cominciato scoppiettante questo 2011, non è vero? Talmente scoppiettante che è scoppiato un puttanaio... Si, il puttanaio del nostro amato Presidente Berlusconi! Tutti sembra che hanno scoperto l'acqua calda: oh ma che scandalo, Berlusconi è un puttaniere! A parte che ce l'aveva già detto in primis sua moglie (e perchè non bisognasse credergli non l'ho mai capito!?), poi era uscita la D'Addario con tanto di registrazioni, adesso finalmente è scoppiato il casino, e che casino! Se uno non ci vuole credere nemmeno adesso, bhè, o è proprio scemo o è in malafede!? Io sarei curioso, ma davvero curioso, di andare a vedere in faccia uno per uno tutti quei cattolici che hanno votato per lui e chiedergli cosa ne pensano di tutto 'sto macello... Tutti a dire: la sinistra, la sinistra è contro la morale cristiana (aborto, divorzio, eutanasia etc)... E Silvio, Silvio invece? Silvio immagino che con i suoi comportamenti sia l'emblema dell'etica cattolica, non è vero? Si, con le orge di Villa Certosa, i giochini erotici, le prostitute minorenni, credo sia proprio l'esempio perfetto per sponsorizzare la causa del Vaticano. A parte la facile ironia che si può fare, credo che in tutta questa vicenda ci siano da distinguere tre elementi fondamentali (come dice il titolo di questo articolo): Moralità, Legalità, e Realtà. In questi giorni sento spesso confondere questi tre elementi nei dibattiti pubblici, sovvertendone spesso il grado d'importanza (e ciò credo sia molto sbagliato!). Incominciamo dal primo elemento, la Moralità. Allora, è più che evidente che ci sia un GROSSO - GROSSISSIMO problema di Moralità. Partiamo dal principio che il modo di vivere la sessualità che ha Berlusconi è certamente discutibile sotto molti punti di vista: il punto è capire dove stia il problema "oggettivo" (legalità), e non le molteplici difficoltà "soggettive" (moralità) che ognuno di noi può avere posto di fronte a questa situazione. I comportamenti di Berlusconi sono discutibili sotto un profilo di "morale religiosa", morale secondo cui certi tipi di comportamenti sono sbagliati e peccaminosi, a prescindere da tutto... Sono discutibili sotto un profilo di "morale civile", per cui pagare una donna per averci un rapporto sessuale non è il massimo dell'eleganza... Ed infine sono discutibili anche sotto un profilo di "morale paritaria" (chiamiamola così): l'idea che il nostro Premier ha delle donne certo può provocare grosse indignazioni. Ora, sono tre morali diverse per tre problemi diversi. Sono gravi? Si, certo, lo possono essere (e anche molto), ma soggettivamente. Personalmente credo che un Presidente del Consiglio possa anche divertirsi con il bunga - bunga o quello che gli pare a lui, se ciò non pregiudica il costituirsi di un reato. Credo che bisogna stare attenti a puntare tutto solo su questo aspetto (come nel dibattito pubblico si fa spesso), si rischia di cadere nel pruriginoso e nel gossip perdendo così di vista il VERO marcio della situazione. Inoltre si rischia di creare un facile alibi per chi sostiene che in questo modo si viola la privacy di Berlusconi, e anche per chi scommette tutto sul fatto che anche nel nostro privato ciascuno di noi abbia i suoi belli scheletri nell'armadio. Certo, un presidente del Consiglio che va a puttane non è un fantastico spot per la Nazione (infatti all'estero stiamo facendo quella che si suol dire "una colossale figura di m...a!?), ma il punto non è nemmeno questo: se Mister B. fosse un esemplare capo di Stato si potrebbe anche accettare questa sua "debolezza" (chiamiamola così), che tra l'altro non è reato. Il punto "moralistico", fra i tre elencati sopra, che trovo personalmente più grave è quello che ho definito "paritario": il modo di vedere di Berlusconi in merito al mondo delle donne. Perchè? Perchè da questo suo modo di vedere scaturiscono incarichi politici che, anche se non costituiscono reato, si avvicinano moltissimo ad un qualcosa che ha il sapore di vagamente "illegale". E' "moralmente illegale", inaccettabile al 1 000 per 1 000, che ci si ritrovi Mara Carfagna come Ministro del Paese o Nicole Minetti seduta fra gli scranni del Consiglio Regionale della Lombardia... E non è inaccettabile per il fatto che siano andate a letto o meno col Premier, è inaccettabile perchè è un'offesa all'Italia che vallette da quattro soldi, senza nessun tipo di cultura politica e totalmente prive di qualunque ideale sociale, siedano al posto di eccellenze femminili di cui il nostro Paese è pieno. Questo ci dovrebbe far davvero vergognare! Le donne ora scendono in piazza, giustamente, perchè si sentono offese da questo modo di vedere ma quando fu nominata la Carfagna come ministro non ricordo manifestazioni di protesta di massa... Quella nomina anomala non era già il segno evidente di un background di moralità illegale? Bisognava, allora come oggi, pretendere di sapere quali fossero i meriti di questa signora. Quando si parla di incarichi così importanti, come i Ministeri, dovrebbero essere giustificati pubblicamente i motivi per cui li si assegna ad una determinata persona. Fino a qui la parte morale. Poi c'è il discorso LEGALITA', il nocciolo della questione, il VERO motivo per cui bisognerebbe chiedere le dimissioni di Berlusconi (un motivo in più...). Certo, la Legalità parte da un discorso di Morale, ed è ovvio che sono strettamente collegate. La Moralità è la base della Legalità, ma stiamo parlando di una Moralità OGGETTIVA. Al contrario delle puttanate che raccontano il Caimano e i suoi, la verità è che i PM hanno puntato le orecchie sui telefoni di Arcore perchè di motivi penalmente rilevanti ce n'erano parecchi. Innanzitutto stavano indagando su un giro di escort di alto borgo. Quando metti le mani nell'illegalità, quando scopri un vaso di Pandora, ti accorgi che il malaffare ha mille ramificazioni (vedi mafia) e quindi il fatto che siano arrivati a personaggi poco raccomandabili che girano intorno al Premier è assolutamente plausibile (del resto son sempre le solite facce... Lele Mora, per esempio, non è nuovo a vicende giudiziarie!). Poi ad insospettire i magistrati è arrivata quella telefonata di Berlusconi la sera in cui fu fermata 'sta benedetta Ruby. Una cosa è certa: il nostro Premier è davvero poco furbo. A parte che a casa sua faceva entrare donne di ogni genere, senza nemmeno controllarle. Aveva già avuto l'esperienza con la D'Addario che aveva registrato tutto, e nonostante ciò continuava a non preoccuparsi... Emilio Fede pagò 10 000 euro ad una ragazza che aveva registrato materiale compromettente, emerge dalle intercettazioni... Un pò di furbizia, per diamine! Non abbastanza conscio della merda in cui si stava infilando (o forse proprio per quello!), telefona in Questura (venti volte e passa, in poche ore!) per interessarsi di una minorenne marocchina fermata per furto e la fa rilasciare sostenendo che è la nipote di Mubarak (che è egiziano... Ma vergognati, impara almeno la geografia... Ignorante!). Non solo, ancora più spassoso è il modo in cui il nostro Premier viene informato della situazione: viene informato da una prostituta brasiliana!? A parte la situazione desolante che emergeva da tutto ciò, era evidente ci fosse qualcosa che non quadrava, e quindi era altrettanto evidente che i magistrati pretendessero di capirne qualcosa in più. Ora, Berlusconi è proprio scemo se non si è reso conto che a fare una telefonata del genere era come se stesse dicendo: venite ad indagarmi, sono qui! Probabilmente si è talmente preso paura che Ruby, ragazza certamente poco affidabile, fosse in mano ai poliziotti (e potesse quindi spifferare un bel pò di cose sul suo conto) che ha perso la ragione e ha compiuto questo atto altamente auto-lesionistico. Eh si, perchè cosa fa Silvietto pazzo? Telefona in Questura, ed invita caldamente gli agenti (è chiaro che non li ha minacciati, ci mancava pure! Era il Presidente del Consiglio!) a non procedere secondo la normativa (ossia portare la ragazza in un Centro accoglienza, o tenerla li per la notte) ma ad affidare la minorenne a Nicole Minetti (che qualifiche avesse poi per occuparsene lei non è chiaro...), la quale appena uscita di li non se ne frega assolutamente più nulla e lascia Ruby in mano a una prostituta. A parte l'egoismo di Berlusconi che, pur di salvarsi il culo lui, continua a far del male a questa Ruby ributtandola in quell'ambiente malsano invece che lasciare che andasse in una Comunità (che gli avrebbe fatto sicuramente meglio!), vi domando: dove sta il marcio? Il marcio sta nell'idea che Berlusconi ha dello Stato e del suo essere Primo Ministro. Fa veramente ribrezzo il suo concepire l'Italia come uno Stato a proprio uso e consumo, fregandosene perfino dei rapporti diplomatici che il nostro Paese ha con gli altri Stati (perchè Mubarak, che adesso c'ha pure lui i suoi guai, poteva anche incazzarsi parecchio per le panzane del nostro Premier... o no?). Fa altrettanto ribrezzo il suo concepire l'essere Primo Ministro: si sente quasi una sorta di boss mafioso, che può fare le telefonate a persone che fanno un mestiere diverso dal suo intimandogli il da farsi. Fa ribrezzo il suo non concepire l'armonia di uno Stato che funziona grazie all'autonomia e alla libertà dei suoi elementi, elementi che non devono subire interferenza alcuna. MAI (vedi magistratura!). Questo fa veramente scandalo, veramente vergogna. Questo è il motivo per cui dovrebbe dimettersi, oltre al fatto che qualunque uomo di Stato di fronte ad un'indagine dovrebbe fare un passo indietro (come succede in tutti i Paesi democratici!). Infine c'è la Realtà, l'ultimo capitolo di questa storia. Gli atti di Berlusconi (da lui stesso ammessi) dimostrano, assieme a tutto quanto era già successo prima di questa indagine, che il quadro descritto sopra è la Realtà delle cose, e non una mia interpretazione personale. C'è la Realtà, e c'è chi capovolge e mistifica la Realtà. Questa volta, però, è dura per il Boss e i suoi scagnozzi. E' dura perchè ciò che emerge dalle indagini, oltre agli atti compiuti da Berlusconi stesso, disegnano un quadro difficile da smontare. Si arrampicano sugli specchi. E' dura anche perchè questa è un'indagine diversa rispetto a tutte le precedenti che lo avevano coinvolto. Questa è un'indagine che tutti possono capire. Gli altri reati erano un pò lontani, un pò distanti dalla gente. Reati finanziari, corruzione... Sono "delitti" che bisogna studiare, bisogna comprenderne le ramificazioni... La gente si annoia! Qui invece si parla di sesso, e quando si parla di sesso tutti addrizzano le orecchie! Poi il nocciolo della questione è semplice, non c'è molto da capire. Qui non ha molte cartucce da sparare il Premier, gli rimane solo la solita manfrina dei giudici comunisti che ce l'han con lui. Come dicevo prima, solo se uno è totalmente stupido o non vuole vedere può credere davvero alla favoletta che è tutta una montatura delle toghe rosse. Le intercettazioni parlano chiaro, come si fa a pensare che se le siano inventate i PM?? L'arma che Berlusconi e i suoi utilizzano è viscida, ma più che evidente. Non riesco davvero a comprendere quelle persone che credono alle balle che racconta il Pdl, è inconcepibile. Sembra quasi che siamo due razze diverse, con due cervelli che funzionano in modo diametralmente opposto. Io dico: se tutti noi abbiamo un cervello, ed è uguale per tutti, com'è che io (e molti altri) ci rendiamo conto di quanto sia "ridicola" la situazione e molti altri no? Qui non si tratta di convinzioni politiche soggettive, ma di Realtà oggettive (è sempre importantissimo, come dicevo prima, distinguere soggettività e oggettività... In qualsiasi campo!). Mi potreste rispondere che molti popolani che difendono a spada tratta Berlusconi in realtà comprendono benissimo le malefatte del loro Premier, e che anzi lo stimano proprio perchè riesce a cavarsela sempre... Perchè rappresenta al meglio quella "finta furbizia" tutta italiana. Sicuramente è vero, e ce ne sono tanti. Vi sono, però, alcune persone che credono sinceramente nell'innocenza e nella buona fede di questo pagliaccio. Sono, forse, menti troppo drogate dal bombardamento mediatico che è stato ed è ancora un pilastro forte (fortissimo) del successo del Cavaliere. Dicevo prima che le armi che usano il Boss e i suoi scagnozzi sono viscide, collaudate, compatte. Intanto se ci fate caso qualunque esponente del Governo parli in tv ripete lo stesso mantra. Ad ogni novità scrivono un nuovo mantra, che vanno a ripetere a mitraglia, senza nemmeno ascoltare le repliche perchè smonterebbero il mantra stesso. Il mantra che si sono inventati per questo fattaccio è che la Boccassini è comunista, che i Pm hanno messo sotto ascolto chiunque passasse da Arcore (balla colossale!) pur di trovare il reato, che la telefonata in Questura era per puro interesse verso le sorti di una maghrebina (ora, visto che la panzana non stava proprio in piedi, se ne sono inventati una peggiore, ossia che B. pensava davvero fosse nipote di Mubarak... Certo, come no, è stato pure informato da un'importantissima diplomatica... 'Na puttana brasiliana!? Ahahahah, ma per favore!), che il Premier non può nemmeno fare una festicciola in tranquillità a casa sua (poverino, sic!), e che lui ha dato tutti quei soldi alle escort perchè è un gran benefattore e regala denaro a chiunque ne abbia bisogno (in una puntata di Porta a Porta mi son pisciato addosso dalle risate: c'era la Gelmini, con quel suo sguardo da maestrina perfettina di 'sti cazzi, che si è sperticata in mezz'ora di elenco di tutte le opere benefiche che Berlusconi fa e non dice... Ne è uscita la descrizione di un uomo che può essere solamente beatificato!). L'opera che mettono in piedi, ad ogni puntata delle sue malefatte, è una sorta di arma di distrazione di massa (distrai il nemico, e vincerai!). Non rispondono mai nel merito delle questioni, liquidandole come false a prescindere, ed in più tentano sempre di spostare l'attenzione dalla luna al dito. Infatti, guarda caso, hanno ritirato fuori la storia della casa di Montecarlo. Lo scopo? Far vedere che anche gli avversari politici di Berlusconi, vedi Fini, hanno scheletri nell'armadio. La vicenda della casa di Montecarlo ha evidentemente qualcosa di vero (Fini che nel videomessaggio dice di non sapere se la casa è di suo cognato o meno è abbastanza imbarazzante... E' il fratello di tua moglie, per Dio! Come fai a non saperlo?), ma io mi domando: se il presidente della Camera dovesse dimettersi per questa vicenda, deprecabile certo ma non grave come altre vicende sul piatto, allora Berlusconi con tutto quello che ha sulle spalle cosa dovrebbe fare?? Si dovrebbe perlomeno impiccare! La Realtà è che tutto il Mondo ci prende in giro non tanto perchè il Premier non si dimette (lo conoscono dappertutto, sanno com'è), ma perchè gli italiani non fanno azioni clamorose per costringerlo a dimettersi. Non dico che bisognerebbe fare come stanno facendo nei Paesi arabi in questo periodo (un fenomeno sociale da seguire con attenzione!), ma nemmeno questo immobilismo da lumache secche. Non basta raccogliere firme, mio caro Bersani. Bisogna bloccare il Paese, le Istituzioni governative. Bisogna trovare metodi per far scoppiare una rivoluzione (pacifica) nel nostro Paese. Non si può più accettare un Presidente del Consiglio che invece di andare a difendersi in Tribunale continua a girare videomessaggi in cui può dire quello che vuole, senza alcun contradditorio. Non si può più accettare un Presidente del Consiglio che offende e getta fango su un Potere fondante della nostra Democrazia, la Magistratura, e che telefona in trasmissioni tv come fosse un maniaco sessuale offendendo tutto e tutti. Questa è la Realtà oggettiva, e deve andare oltre l'opinione politica personale di ciascuno di noi. Ci sono certe regole e certi limiti che nessuno può superare, chiunque sia al Governo. In conclusione, permettetemi di dire due parole sulla situazione personale di questo signore che ci governa. La Realtà che emerge dalle intercettazioni disegna l'immagine di un uomo profondamente infelice, solo, attorniato da persone che lo ossequiano solo per interessi personali. Posso dire che mi fa un pò pena? Davvero, lo affermo senza ironia. Il messaggio sociale che emerge da tutta questa vicenda è che la Vita e il Mondo inventati da Berlusconi (e non solo lui) sono finti, fasulli, vuoti. Tutti pensano che una Vita del genere sia favolosa, il massimo che si può desiderare. Ce l'hanno spacciato per anni come il Mondo dei balocchi. Si, lo so che può apparire un discorso molto retorico ma è la Realtà delle cose: quando un uomo di quei livelli è "costretto" a pagare una donna per avere un pò di "amore fasullo" significa che tutto intorno hai solo tantissimo vuoto. Probabilmente il nostro gradasso Cavaliere, così come appare in pubblico, nel privato è un uomo che preferisce pagare una donna per "non illudersi"... Quando sei a certi livelli hai sempre il sospetto che chi si avvicina a te lo faccia per un suo tornaconto personale... Allora meglio pagare per avere davanti agli occhi la situazione evidente, senza troppi giri di finta cortesia! Certo è che pubblicamente diversi l'hanno dipinto come un uomo profondamente solo ed infelice, e non l'ha fatto gente qualsiasi ma persone come Lele Mora e la stessa Ruby (che l'hanno frequentato molto, insomma). Dalle intercettazioni emerge un giro di persone che cercano di fregarlo in tutti i modi possibili ed immaginabili... Persino Emilio Fede (gli ha spillato soldi per Mora, e poi se ne è intascati una percentuale!)! La Realtà è questa, amici miei. La Realtà dei fatti. C'è bisogno più che mai di costruire una Realtà diversa, politica e sociale. C'è bisogno che Berlusconi se ne vada (anche se non credo che lo farà mai, fino a che la Lega lo appoggerà in Parlamento!), per il bene di tutti e forse anche per il suo. C'è bisogno, però, che insieme a Berlusconi se ne vada anche la finta felicità, i finti valori, i finti ideali che lui stesso si è inventato e che ancora oggi stringono forte ai fianchi la nostra povera Italia. Non basta a cambiare la Realtà il semplice fatto che se ne vada Berlusconi. Se ne deve andare anche il Berlusconi che è un pò dentro a tutti noi, altrimenti non serve a nulla. C'è da tirare via tutta l'erba marcia che ha infestato la nostra Terra, piantare semi e radici NUOVE e PULITE, bagnare e coltivare con Amore e Cura... Solo allora crescerà un bellissimo tappeto di erba fresca sul nostro Paese! C'è una Realtà migliore, oltre lo schifo che vediamo: tiriamola fuori! Anima Blu
lunedì 20 dicembre 2010
La deriva...

Cari amici, mi sarebbe piaciuto molto... Anzi moltissimo, aprire questo articolo con la gioia per la notizia della caduta del Governo Berlusconi! Che bello sarebbe stato poter festeggiare assieme a voi la caduta del Caimano! V'immaginate che fantastico Natale sarebbe stato quello che è in arrivo se l'avessimo passato con la certezza che Re Silvio era finalmente stato deposto? Una grande festa davvero! E invece no, purtroppo no... Mi tocca aprire questo articolo con l'amarezza per avere ancora Berlusconi al Governo della nostra povera Italia, e con la grande preoccupazione per gli scontri che sono avvenuti a Roma! Dunque... Berlusconi si è salvato... Si, salvato per modo di dire! Si è salvato grazie ai suoi soliti giochetti sporchi, il solito Cavaliere di nome ma non di fatto: che modo di combattere e vincere è quello di corrompere l'avversario? E' una vittoria barata, è come giocare a carte sapendo già cos'ha in mano l'altro... Bhà, forse sono stupido io che mi stupisco ancora di fronte alle nefandezze di quest'uomo! Non c'è limite al peggio! Ancora più vergognosi sono quei parlamentari che hanno deciso di "vendere" il loro voto in cambio di regali o favori (alla deriva più totale, come dice il titolo di questo articolo)! Vendere il proprio voto è il gradino più basso che un parlamentare può, a mio avviso, toccare... E' fango puro gettato sulla nostra democrazia, sulla Costituzione, su chi è morto per creare la Patria, sui cittadini che vanno a votare... E sopratutto è corruzione bella e buona, anzi "corruzione aggravata"! Spero che i magistrati indaghino a fondo, anche se come al solito non se ne caverà un ragno dal buco. Il nostro Paese ha raggiunto un livello tale di corruzione, in quasi tutti i settori della Vita pubblica, che la prima Legge (o Leggi) che un buon Governo dovrebbe fare sarebbe proprio quella anti-corruzione: dura, forte, mirata a contrastare questo reato ovunque esso si annidi senza morbidezza o tentennamento alcuno. Se questo Paese non inizia seriamente a strappare e punire l'erba marcia, non potremo mai aspettarci che l'erba pulita emerga: il Male soffocherà sempre il Bene, se non lo si sradica dalle fondamenta! Per quanto riguarda i parlamentari ci vorrebbe una bella Legge anti-ribaltone: chi viene eletto con un Partito non deve poter cambiare bandiera una volta in Parlamento! Non sei più in accordo con il tuo Partito? Bene, allora ti dimetti e vai a casa! Ora, comunque, sono proprio curioso di vedere come farà a governare Berlusconi con soli tre voti di vantaggio... L'unica cosa certa è che farà di tutto per restare avvinghiato alla poltrona, sa che se si dimette è la sua fine... Nonostante continui a fare il gradasso, e ad urlare ai quattro venti che le elezioni non lo spaventano, rifugge le urne come un indemoniato rifugge l'acqua benedetta. Dimettersi, e presentarsi di nuovo ai cittadini, sarebbe una chiara ed evidente sconfitta dopo la maggioranza che aveva ottenuto: non è così certo di vincere nuovamente, altrimenti a quest'ora staremmo già votando! E se non vince, ci sono i tribunali che lo aspettano... E' un rischio troppo grosso che non si sente di correre! C'è da giurare, quindi, che, spregiudicato com'è, farà l'impossibile per restare dove sta. Il problema è che è riuscito a stancare tutti, prima Casini e poi Fini (che, guarda caso, ora si sono uniti!). L'idea del Terzo Polo è un'idea di per se vincente, un'idea che potrebbe anche creare dei seri problemi a Mister B. Nessuna Destra europea ha le caratteristiche così "vergognosamente sporche" della pseudo-Destra che ha creato Silvio in Italia... Destra oggi significa essere fondamentalmente "moderati", e la politica berlusconiana tutto è tranne che moderata! Il Terzo Polo è una grossa novità per l'Italia, è un passo avanti verso gli altri Paesi europei. Certo, questo Terzo Polo ha al suo interno delle belle e grosse contraddizioni: la prima è che Casini e Fini sono due ex sostenitori del Presidente, e se oggi lui è così forte è anche grazie e sopratutto a loro che fino a poco tempo fa gli hanno permesso di fare tutto quello voleva! L'ho già scritto in qualche articolo fa: Berlusconi non ha perso la testa negli ultimi tempi, Berlusconi è vent'anni che sta in politica, vent'anni in cui ogni volta che va al Governo presenta le solite cose (leggi ad-personam, tagli alla cultura e al sociale, aiuti agli evasori, condoni etc etc)... Allora è lecito domandarsi: ma Fini e Casini, che ora s'indignano così tanto, in che Mondo vivevano fino a qualche anno fa? Questa grossa contraddizione, vera, è un'ottima arma in mano al Cavaliere per poterli dipingere agli occhi dell'opinione pubblica come dei traditori. La seconda contraddizione, evidente, del Terzo Polo è questa: Casini ha come riferimento un certo tipo di elettorato cattolico pro-life, Fini ha litigato con Berlusconi (fra le varie cose) anche per tutto ciò che riguarda i temi etici (fine vita, accanimento terapeutico, etc etc)... Domanda, come si metteranno insieme le due cose? D'accordo, dicono che condividono un'idea di politica economica comune ma se vanno al Governo non possono occuparsi soltanto di economia!? I temi etici sono un problema spinoso in Italia, urge di essere assolutamente affrontato. Che Alleanza è un gruppo di persone che hanno in comune un solo aspetto della vita politica del Paese? Per tutto il resto cosa facciamo? Ci tappiamo il naso pur di restare assieme? La Chiesa, come prevedibile, non vede di buon occhio quest'idea. E' un grosso limite del Terzo Polo questo. Se Fini fosse stato allineato a Casini sui cosiddetti "temi etici" allora avrebbe sfondato completamente, la Chiesa avrebbe sicuramente benedetto questa "sacra" Alleanza (una nuova Democrazia Cristiana, praticamente!), e il popolo cattolico conservatore avrebbe finalmente avuto un'ottima occasione per non votare più Berlusconi (i cui comportamenti privati mettono abbastanza in imbarazzo chiunque, specie se uno dice di credere in Dio!). Bah, staremo a vedere. Certo un Governo non può andare avanti con questi numeri, e l'idea che Casini subentri nell'esecutivo al posto di Fini mi sembra a dir poco fantasiosa (con tutto il casino che han fatto, Terzo Polo qua, Terzo Polo la, figurati se mò entrano nell'esecutivo!? Poi c'è da riconoscere che da quando ha rotto con Silvio, Pierferdy è sempre stato coerente con la linea che aveva annunciato!). Uno scenario possibile invece è che, viste le offerte che ci sono sul tavolo e vista anche l'incertezza generale in cui è avvolto questo Terzo Polo (per le contraddizioni di cui sopra), singoli parlamentari di FLI e UDC saltino il fosso e ritornino fra le braccia del Papi. E' l'unica strada da percorrere che resta a Berlusconi, altrimenti si deve dimettere. I suoi soldi e i suoi Poteri possono comperare i Parlamentari, ma se ciò non dovesse accadere resterebbero i numeri ad illustrare la cruda realtà, e almeno su quelli il Caimano non può far nulla. Amici, forse ci salverà la matematica! E la sinistra... La sinistra, in tutto questo, che fa? Il Partito Democratico è nel delirio più totale, avrebbe seriamente bisogno di una visita psicoanalitica. Continua a dire di volersi alleare con questo Terzo Polo, nonostante il Terzo Polo gliel'abbia detto in tutti i modi possibili ed immaginabili di non volerne sapere nulla. E' una scena impietosa, non si può guardare! Il PD, come già scrissi, pare uno di quegli uomini innamorati rompiballe che non si rassegnano al fatto che l'amata, il Terzo Polo in questo caso, non provi alcun genere di sentimento verso di lui. E' notizia proprio di questi giorni che Bersani, pur di arrivare all'obiettivo, sarebbe perfino disposto a sacrificare l'ottimo strumento delle Primarie (l'unica novità interessante che si erano inventati!) sull'altare della "Sacra Alleanza". L'idea di fare un'ammucchiata che vada da Fini a Vendola, senza nulla in comune se non l'obiettivo di battere Berlusconi, è francamente degna dei migliori vaneggiamenti di un qualsiasi pazzo. Gli uomini del Cavaliere ridacchiano e sfottono Bersani&Co per questa cosa, ed hanno obiettivamente ragione nel farlo. La Sinistra in generale, ed il PD in particolar modo, devono liberarsi dall'ossessione che hanno per Berlusconi: il massimo problema di una vera Sinistra non può essere solo quello di disfarsi del Cavaliere, per poi poter andare al Governo. Non è questo il punto, assolutamente. L'ho già detto e stradetto, la Sinistra deve tornare a fare e ad essere baluardo di quei Valori che nella Società stanno scomparendo del tutto... Deve ri-vestirsi di forti Ideali e di Valori non-negoziabili... Deve tornare ad essere la Voce del Popolo, per riportare il Popolo a credere nello Stato e nella Democrazia (io sono sempre convinto che la maggior parte degli Italiani siano di Sinistra, ma che non vadano più a votare perchè totalmente sfiduciati da questa politica e dalla sua classe dirigente!). O fa così, o la Sinistra non governerà mai più questo Paese. Non accadrà, ma nell'ipotesi in cui il Terzo Polo accettasse il PD nella coalizione... Bhè, il Pd scomparirebbe! Voglio dire che perderebbe tutto il suo elettorato! Nel Pd c'è una parte che spinge, per così dire, a Destra ed una che spinge, come ovvio, a Sinistra. La parte che spinge a Destra sono i cosidetti "cattolici" (gli ex Margherita, tipo Fioroni, e gente come Letta e Follini). Ma perchè non si levano dai coglioni? Perchè non se ne vanno loro nel Terzo Polo? Cacchio, ce n'è di scelta adesso... C'è l'Api di Rutelli, l'Udc di Casini (da cui fra l'altro Follini proviene), l'Mpa di Lombardo... Mi domando: Bersani sarebbe disposto a sacrificare tutto il suo elettorato per questi tre/quattro disgraziati?? Sarebbe davvero stupido se lo facesse sul serio. Ha ragione Dipietro quando dice che l'unica soluzione è creare un'Alleanza di partiti di Sinistra (ossia Pd, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, e personalmente aggiungerei anche l'ex Rifondazione). Il modello dell'Unione di Prodi non era sbagliato (non a caso è stato l'unico modello che è riuscito a battere Berlusconi). Il problema è scegliersi bene gli Alleati, ed un programma firmato e condiviso da tutti... Tutto questo prima di presentarsi agli elettori, ovviamente! Lo sbaglio di Prodi fu d'imbarcare sulla barca anche gente come Mastella, che per chi ha buona memoria fu la vera figura che fece cadere Romano (e non i cosidetti partiti "radicali", come si vuol far credere!). La Sinistra, a mio avviso, avrebbe già dovuto dare il via a quest'Alleanza. Siamo in forte ritardo. A quest'ora dovevamo avere già il candidato premier, scelto grazie alle Primarie, e si dovrebbe star discutendo e pianificando il Progetto di Governo. Invece no. Siamo in alto mare, nel caos e nel delirio più totale. Alla deriva, anche qui. Dipietro e Vendola, a questo punto, dovrebbero prendere in mano la situazione e dare un aut-aut al Pd: o ti decidi, o arrivederci e grazie! Certo, sarebbe un passo azzardato ma, come dicevo prima, questa è l'unica via praticabile e sensata per Bersani&Co. Nel caso non lo facessero, tutti i voti confluirebbero su Idv e Sel e chiunque ci sarà. Poco ma sicuro. Vendola è lanciatissimo, e come già scrissi mi sembra al momento l'unico leader possibile per un'Alleanza di Sinistra. Sicuramente le Primarie, che bisogna assolutamente fare, lo darebbero per vincitore chiunque siano gli "sfidanti". L'unica cosa che contesto a Nichi è che, vista la situazione e visto il suo essersi ufficialmente candidato a leader della Sinistra, non può continuare a fare il Presidente della Regione Puglia. Ormai, com'è ovvio, è quasi sempre fuori da questa terra e questa terra ha assolutamente bisogno di una presenza forte e fissa sul territorio. Non sarebbe, tra l'altro, eticamente corretto tenere il piedi in due scarpe: se mi va male li, ho sempre la mia Puglia. Eh no. La scelta ormai l'ha fatta, e non sarebbe corretto e giusto nei confronti dei pugliesi che per ben due volte gli hanno dato fiducia. Se oggi è quello che è buon merito ce l'hanno i suoi cittadini. Certo, è un peccato perchè è stato confermato da poco tempo e il suo farsi da parte rischia di ridare la Puglia in mano agli "scagnozzi" di Fitto... Forse non avrebbe dovuto candidarsi, ma bisogna anche dire che l'ampia maggioranza che Berlusconi possedeva in Parlamento non dava alito a possibili crisi di Governo. Se la ragion di Stato prevale sulla ragion locale, com'è anche giusto che sia da un lato, non resta che trovare un degno successore e pregare! Fino a qui la parte politica. Poi c'è, per così dire, la Vita vera. Il giorno della (s)fiducia a Berlusconi è successo, come ormai sappiamo tutti, il finimondo a Roma. E' stato abbastanza impressionante vedere Roma messa così a ferro e fuoco. Ha ricordato moltissimo Genova 2001, vertice mondiale. Sapete, cari amici, appena ho visto quelle immagini ho pensato: qui sicuramente l'han fatto apposta. Il giorno della sfiducia, un momento mediaticamente "tragico" per il Governo... Mettiamoci un pò d'infiltrati, facciamo scoppiare il casino, così poi possiamo dire: "vedete, cittadini, come sono i soliti comunisti? Vogliono il colpo di Stato, eccetera eccetera". Ero assolutamente convinto, insomma, che quello che è successo fosse assolutamente estraneo, non accettato, dagli studenti che manifestavano. Oggi non lo sono più così tanto, e questa cosa mi preoccupa moltissimo. Chiariamoci, qualche infiltrato/fomentatore ci sarà stato sicuramente (come anche alcuni video dimostrano)... L'impressione che ho, però, è che gli studenti accettassero e promuovessero quelle azioni violente (ed è indubbio che molti vi abbiano anche partecipato attivamente). Ho avvertito questa netta sensazione guardando Annozero giovedì scorso. C'erano alcuni studenti, che davanti alla domanda netta ed inequivocabile "voi condannate o meno quelle azioni violente?" non solo hanno chiaramente glissato, ma in certi passaggi hanno addirittura giustificato e "sposato" i metodi usati. Mi aspettavo non solo che condannassero senza se e senza ma, ma che se ne saltassero fuori con un: "chi ha compiuto quelle azioni è assolutamente estraneo al movimento studentesco". E invece no, non è successo. Questo è molto preoccupante. Dovrebbe obbligarci TUTTI a fermarci e riflettere. Gli studenti non condannano più la violenza, ma addirittura la sposano e l'abbracciano. Questo significa che siamo arrivati al livello più basso di dignità sociale del Paese. Quando scaturisce la violenza significa che il fondo del barattolo è sempre più vicino. Io condanno assolutamente e totalmente quella violenza. La violenza non è MAI giustificabile, per nessun motivo al Mondo. Quando si usa violenza si passa inevitabilmente dalla parte del torto, anche se si possono avere TUTTE (e proprio tutte) le Ragioni di questo Mondo. Aggiungo che non è giusto che ad oggi non ci sia nessuno in prigione per quello che è accaduto. Non so se siano o meno quei quaranta che avevano fermato e poi rilasciato, ma qualcuno con la responsabilità per quello che è accaduto dovrà pur esserci. Lo si trovi, e lo si assicuri alla Giustizia. Credo che questo sia il primo passaggio, obbligato, per intavolare qualunque altro tipo di discorso. Il secondo passaggio, che bisognerebbe sempre fare (ma che raramente si fa) di fronte ad un fenomeno sociale è: perchè è accaduto? La violenza dei ragazzi non è in alcun modo accettabile, ma è assolutamente capibile. E' capibile, perchè i giovani non hanno più un futuro in questo Paese (e nella società occidentale, in genere). Qualcuno gli ha ammazzato il futuro, e quando uno non ha più futuro impazzisce. E' ovvio, è normale che accada questo. I genitori hanno ammazzato il futuro dei propri figli. Come si fa a vivere in una Società dove lo schema comune è: avere un lavoro, comprarsi una casa, sposarsi, e avere dei figli, se sai già di non poterle fare tutte queste cose? E' evidente che qualcosa non ha funzionato. E' evidente che il meccanismo si è inceppato. Questo meccanismo economico della continua crescita economica, del vivere per consumare/consumare per vivere, del valere solo se comperi e produci, ha retto per un bel pò... Si, c'è stata la rivoluzione industriale... Il progresso... Il benessere... Ha retto per tutti questi anni, d'accordo. Adesso, però, non funziona più. Rendiamocene conto. Non possiamo continuare a far finta di nulla, a dire "passerà", a sperare che si ricominci a crescere. E' proprio questa la parolina magica: crescita. Non si può crescere sempre, è contro-natura. Nella Vita si nasce, si cresce, e poi s'invecchia. Nella Società, allo stesso modo, non si può crescere sempre... Questa Società, invece, è basata proprio sul meccanismo che può continuare ad esistere solo se continua a vendere incessantemente (quindi a crescere). La Fiat, ad esempio, può continuare ad esistere solo se continua a vendere auto... Ma i cittadini, obiettivamente, non possono cambiare auto ogni sei mesi. O almeno non più. Ed ecco che il meccanismo s'inceppa. La Fiat, che non vende più auto come le vendeva 10-15 anni fa, per continuare a far quadrare i conti, "deve" chiedere sempre meno diritti ai lavoratori. Il punto è che non si tratta del sacrificio di una volta, ma di una corsa paradossalmente "all'indietro". Sempre meno diritti, per esistere ora. E domani? Ancora meno. E poi ancora, via di questo passo. E' un pò come un drogato che ogni giorno deve aumentarsi la dose, altrimenti sta male. La nostra Società è drogata... E' disposta a tutto pur d'iniettarsi sostanza, senza rendersi conto che quel gesto la uccide ogni giorno di più... Proprio come i drogati, insomma. Mi fanno incazzare, quindi, gli industriali, i politici, gli economisti truffaldini, che continuano ad invocare la "crescita". La "crescita" da noi è finita, chiaro? La crescita ora c'è in Cina, perchè la Cina ha cominciato da relativamente poco tempo la sua corsa al Capitalismo... Ma fra un pò di anni, non si sa quanto, staranno messi come noi oggi (o forse peggio!). Questo è il meccanismo chiave, dal mio punto di vista. Tutto il resto è una conseguenza a pioggia: il futuro dei giovani, l'ambiente, il razzismo, etc etc. E' chiaro che se non c'è più mercato, economia, sostanzialmente si potrebbe dire non c'è più Società (perchè economia e mercato sono i componenti fondamentali della nostra Società), non c'è nemmeno un futuro per le nuove generazioni. Siamo davvero arrivati al punto in cui la generazione dei padri non lascerà un Mondo migliore alla generazione dei figli. Un genitore spera sempre il meglio per il figlio, no? Lavora perchè il figlio abbia una buona Vita. Oggi, paradossalmente, i genitori che continuano a lavorare nella Società contribuiscono ogni giorno di più a distruggere il futuro dei propri figli. I giovani, a livello di percezione, l'hanno capita questa cosa... E, giustamente, si stanno incazzando come pazzi. Perchè dico a livello di percezione? Perchè reagiscono con la violenza. Se questa cosa l'avessero capita con la riflessione, lavorerebbero in modo differente. Mi piacerebbe rivolgermi ai miei compagni giovani, e dirgli: fermatevi a riflettere. Fermatevi, e ragionate. Ragionate su quali siano i motivi "reali", quelli che stanno in cima a tutto, per cui siete così GIUSTAMENTE incazzati. Fermatevi anche a riflettere su quali siano i comportamenti dannosi che fate voi: quelli quotidiani, che fate ogni giorno nella Società e che contribuiscono a distruggere il vs. Futuro, quelli di reazione-protesta, quelli di non-azione. La Rabbia è un sentimento umano, nobile, utile... E' un sentimento sterile, però, se resta soltanto buttato su una strada. Alla Rabbia deve corrispondere un'azione pratica di cambiamento, altrimenti non serve a nulla. Guardate cos'hanno fatto, grazie alla Rabbia feconda, Gandhi e i suoi... Martin Luther King... Il '68. La vostra Rabbia non può essere soltanto lanciare pietre ai poliziotti. Siete troppo intelligenti per fermarvi a questo. Avete davanti ai vostri occhi la prova provata che questa Società, organizzata in questo modo, non funziona più. Non distruggetela a sassate, ma mettetevi intorno ad un tavolo per studiarne una differente e possibile. Lo dovrebbero fare gli adulti, i politici, gli industriali, gli economisti, ma temo siano troppo ciechi e troppo "drogati" per farlo davvero. Allora fatelo voi, anzi facciamolo noi. Proviamo a costruire una Società diversa, basata su un equilibrio che possa reggere nel Tempo e non sulla crescita forsennata... Una Società diversa, dove il denaro sia strettamente collegato ad un qualcosa di pratico e materiale (insomma, non che con i soldi si fanno i soldi)... Una Società dove al centro non ci sia l'economia, ma l'Uomo con i suoi bisogni Primari. L'altro giorno riflettevo su questa cosa: tutti i problemi che l'Uomo deve risolvere ogni giorno (l'economia, la borsa, il Pil, i bilanci) sono solo delle sue "invenzioni". Voglio dire, sono tutti problemi "virtuali"... Non esistono, non sono per nulla legati alla Natura dell'Uomo. Viviamo in un Mondo problematico, che abbiamo creato noi. Sono tutte sovrastrutture, che se le togliessimo del tutto non cambierebbe nulla. I soldi, che sono il centro di tutti i problemi, in Natura non esistono. Ora, non dico che bisogna tornare nell'Età della pietra... Il punto, però, è che in questa Società i "bisogni fasulli" hanno preso tutta la scena... E i bisogni "primari" dell'Uomo? Scomparsi, si è fatto finta di non vederli per tutti questi anni. Cari compagni giovani, quello di cui abbiamo bisogno non sono le pietre. Sono i bisogni Primari, che devono essere ri-messi al centro di tutto. Bisogna partire da questa Società, per crearne una diversa. Si potrebbe dire che questi sono i soliti discorsi demagogici ed utopistici. Può essere, può darsi che chi lo dica abbia anche ragione... Ma in alternativa cosa c'è? In alternativa c'è solo la deriva. Siamo su una zattera piena di falle, una zattera che imbarca acqua da tutte le parti. Una zattera che non si sa quanto ancora reggerà, e sopratutto dove ci porterà. Questo è il senso del titolo di questo articolo: "la deriva" (già l'avevo accennato nell'articolo "L'arroganza dei Padroni"). La deriva su tutti i fronti, politica (con Berlusconi, anomalia tutta italiana), sociale, economica, mondiale. Bisogna assolutamente interrompere il flusso di questa zattera alla deriva, dal piccolo, dal basso. Costruendo un'alternativa possibile e duratura. Costruendo, non distruggendo.
Ah, dimenticavo... Nel bel mezzo di tutta questa deriva c'è anche lo scenario militare mondiale. Fra le due Coree non si respira certo una buon'aria, grazie anche agli Stati Uniti (ma Obama non doveva essere il Premio Nobel per la Pace? Mah...). Ce ne sono in giro tanti di pazzi, purtroppo. Pazzi che governano Paesi decisivi. L'ipotesi che a qualcuno di questi salti il grilletto dell'atomica non è poi così remota. Staremo a vedere, sperando nel meglio. Comunque sia... Buon Natale Italia, e buon Natale Mondo! Anima Blu
Voglio ricordare la dignità di mio padre operaio...

di Luca Mazzucco, Torino
http://domani.arcoiris.tv/author/luca-mazzucco/
Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera. Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo. L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie. L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università. L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro. L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su La Stampa di Torino, ho letto l’editoriale del Professor. Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i "diritti dei lavoratori" diventano "componenti non monetarie della retribuzione", la "difesa del posto di lavoro" doveva essere sostituita da una volatile "garanzia della continuità delle occasioni da lavoro", ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del "tempo libero in cui spendere quei salari", ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal professor Mario Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).
Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria. Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino. Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.
Odorava di dignità.
giovedì 21 ottobre 2010
Replica ad Andrea Bocelli - NO alle scuole differenziate

Cari amici,
rieccomiiiii! Come va? Come ve la siete passati quest'estate? Spero bene. Alcuni di voi si stavano preoccupando del mio silenzio sul blog (quattro mesi che non pubblico, accipicchia!), ma gli impegni e i progetti che ho in ballo mi hanno un pò sommerso (oltre al fatto che mi sono preso un pò di meritato riposo!). Come poteva tornare il vostro caro Anima Blu? Sono sicuro che vi aspettavate tornassi con un bell'articolo sulla rottura definitiva fra Berlusconi e Fini (che poi io non ho ancora capito: ma hanno rotto 'sti due o no? Di sicuro hanno rotto le palle a noi, anzi ce le hanno sfracassate con la storia della casa di Montecarlo! Un'estate intera a parlare di una cazzo di casa, con tutti i problemi che ha l'Italia! Per Dio! Dico solo una cosa: se ne vadano a casa TUTTI, a Montecarlo o dove gli pare a loro... Basta che sia lontano quanto basta da Palazzo Chigi!), oppure vi aspettavate mi unissi al coro infinito di vermi che nelle ultime settimane stanno facendo sciacallaggio quotidiano sulla povera Sarah Scazzi? Che vergogna e che disgusto. No, torno con una mia risposta personale a certe affermazioni che Andrea Bocelli ha fatto in tv... Precisamente mi riferisco alla puntata di Matrix del 29 settembre, in cui l'artista era ospite. Non vi anticipo nulla, è tutto descritto chiaramente in una lettera che ho scritto e che vi riporto interamente. Questa lettera l'ho spedita alla redazione di Matrix, ed essendo un programma Mediaset l'ho trasmessa per conoscenza anche alle trasmissioni di Barbara D'Urso e "Le Iene". Pur avendo fatto riferimenti alla mia attività artistica e al fatto che abbia già partecipato a trasmissioni televisive (volevo fargli capire che non sono uno sprovveduto, uno che si sveglia una mattina con la voglia di dire la sua!), non ho ricevuto nemmeno mezza riga di risposta (forse sono troppo occupati, come dicevo prima, a fare sciacallaggio!). Personalmente, però, non ci stavo all'idea di tenere questa lettera chiusa in un cassetto... Così ho pensato di pubblicarla qui, condividerla con voi, e renderla in qualche modo pubblica. Fatemi sapere cosa ne pensate, commentando sotto l'articolo o via mail all'indirizzo animablu@associazionelaquilone.org. Un abbraccio e buona lettura! Anima Blu
PS: Non passerà più così tanto tempo fra un articolo e l'altro!! Promesso!!
Spettabile Redazione,
mi chiamo Francesco Canale e sono un artista di 21 anni diversamente abile (http://www.ilsensodellavita.tv/ospiti.php?id=18&k=2). Vi scrivo in merito ad un'intervista rilasciata da Andrea Bocelli il 29 settembre scorso alla trasmissione Matrix. Sono rimasto abbastanza sconcertato delle dichiarazioni del signor Bocelli, artista che peraltro stimo molto, in merito al suo essere favorevole a forme di scuole differenziate per gli alunni disabili. Al di là del fatto che ognuno può avere le opinioni che vuole, ciò che trovo preoccupante è l'effetto deleterio che un messaggio del genere può avere sull'opinione pubblica... Tanto più se a lanciarlo è una personalità come Andrea Bocelli, con tutto il suo background di esperienza personale. Voglio dire questo: se a sostenere che le scuole differenziate possano essere una buona soluzione è uno sconosciuto assessore perfettamente abile (tranne che nel cervello forse...) ha un certo impatto, ma se a sostenere la stessa teoria arriva il diversamente abile Andrea Bocelli... Bhe, quello stesso impatto è quantomeno centuplicato. Ancora di più se non c'è nessun contradditorio, altrettanto autorevole, a sostenere altre idee. Il tenore sostiene di essersi trovato bene all'interno di uno di quegli istituti e che lì i diversamente abili starebbero sicuramente meglio. Io invece sostengo che, nonostante le mille difficoltà che posso aver incontrato, ciò che mi ha regalato e trasmesso la scuola è impagabile. Ho 21 anni, sono felicemente sposato, ho un lavoro che adoro e persone straordinarie intorno a me... Amo la Vita più di qualunque cosa al Mondo, nonostante sia totalmente privo degli arti dalla nascita... Posso dire, con ferma convinzione, che se oggi sono quello che sono lo devo in buona parte alla scuola e ai rapporti d'amicizia che ho coltivato in essa e che ancora adesso porto avanti. Non mi sono mai sentito un diverso, e nemmeno un discriminato. Pensate che in classe facevo addirittura a meno dell'insegnante di sostegno, grazie al feeling fortissimo che si creava ogni volta con i compagni. Le mie mani erano le loro mani, ed io davo a loro altre cose di cui magari erano carenti. Ci si aiutava reciprocamente insomma, come dovrebbe essere sempre fra buoni amici! Ho finito da poco gli studi scolastici, e l'ambiente di classe mi manca moltissimo. Vado spesso a parlare nelle scuole, a raccontare la mia storia, a dialogare senza pretendere d'insegnare nulla, ed ogni volta quello che mi trasmettono i ragazzi e l'armonia che nasce (magari in un'ora sola d'incontro) è commovente. Vi posso assicurare che nella mia rubrica telefonica gli amici “abili” sono nettamente la maggioranza rispetto ai cosiddetti amici “diversamente abili”... Questo perchè la bellezza della Vita e dei rapporti umani sta proprio nella “diversità”. Non esiste una normalità, nessuno di noi è totalmente uguale ad un altro. Qualunque buon psicologo o pedagogista vi direbbe che il buon sviluppo di una persona passa proprio attraverso il confronto con chi è diverso, e anche molto, e non con chi vive situazioni simili. Non posso nemmeno immaginare come sarebbe stata la mia Vita se avessi passato gli anni scolastici in una struttura triste e piena di “gente come me”, invece che viverli nella gioia e nella spensieratezza. Che desolazione ritrovarsi nel 2010 a dover sentire parlare ancora di certe cose, e a urlare idee che dovrebbero essere stra-scontate. Mi domando davvero che senso abbia tutto il progresso che l'essere umano ha raggiunto, e se il progresso sia poi davvero così reale. E' progresso ritrovarsi nel 2010 a parlare di scuole differenziate che erano in vigore negli anni '50? Mah... Non mi si venga a giustificare queste stupidaggini con il fatto che le scuole non sono abbastanza efficienti e che i diversamente abili non sono seguiti come meritano. La soluzione non è certo eliminare definitivamente il problema, rinchiudendo i disabili in strutture a parte (dove non credo, peraltro, si attuerebbe una didattica migliore). La soluzione è semmai rinforzare con fondi adeguati le strutture pubbliche (cosa che invece, oggi, non accade), formare in modo adeguato i docenti (“utilizzando” le stesse persone diversamente abili), mettere al centro dell'istruzione l'essere umano (perchè se al centro non c'è prima di tutto questo, qualunque altro insegnamento è totalmente inutile). In conclusione, permettetemi di annotare l'ipocrisia di Andrea Bocelli (e molti altri come lui) che sono schierati a tutto campo contro l'aborto dei cosiddetti “soggetti deboli” (giustamente!), ma che poi vorrebbero far morire l'Anima di quegli stessi soggetti rinchiudendoli in strutture di un certo tipo, che ricordano tanto i lager. A questo punto dico provocatoriamente che era più onesto Hitler ad applicare un'eugenetica evidente, a togliere il “problema” alla radice, piuttosto che fare gli ipocriti e l'eugenetica “psicologica” metterla in atto tutti i giorni in un modo sottile ed infame. Ritornando all'inizio del mio discorso, però, ciò che importa a me non è tanto l'opinione di questo o quell'altro. Ognuno è liberissimo di avere quella che vuole. Ciò che preoccupa a me, come ho già detto, è l'impatto che i mass media hanno sulle persone. Conoscendo la sensibilità e l'attenzione che ponete nel creare la Vs. trasmissione, spero possiate dare spazio anche a storie ed opinioni diverse rispetto a quelle espresse dal Sig. Bocelli, in modo che la gente possa liberamente (com'è giusto che sia) formarsi un'opinione. Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Cordiali saluti.
Francesco Canale
Privilegi di Casta...
Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire!
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:
Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.
Non ne hanno datto notizia nè radio, nè giornali, nè Tv OVVIAMENTE.
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:
Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.
Non ne hanno datto notizia nè radio, nè giornali, nè Tv OVVIAMENTE.
mercoledì 30 giugno 2010
L'arroganza dei Padroni...

Sapete, cari amici, ero indeciso se intitolare questo articolo "La deriva" o "L'arroganza dei Padroni". Ho optato, come vedete, per la seconda. "La deriva" non sarebbe stata male... Perchè ci siamo in una deriva, oh altrochè. Una deriva sotto innumerevoli punti di vista: sociale, politica, economica. "L'arroganza", però, esprime molto meglio ciò che, a mio avviso, stiamo vivendo nelle ultime settimane. E Padroni, direte voi, Padroni cosa c'entra? "L'arroganza dei Padroni", già... L'arroganza di gente come quella nelle foto qui sopra. Padroni, che siano essi a capo di una grande azienda, o seduti sugli scranni di un Parlamento che, grazie ad un Presidente del Consiglio - imprenditore, si è ormai trasformato in una azienda a proprio TOTALE USO E CONSUMO. Vergogna! "Una mattina... Mi son svegliato... Oh Brancher, ciao! Brancher, ciao! Brancher, ciao ciao ciao!
Una mattinaaaaaaaaa... Mi son svegliatooooooooooo... Ed ho trovato un nuovo Minister!"
Vi piace questa nuova versione di "Bella ciao", creata dal sottoscritto? Eh si, perchè è andata proprio così. Un giorno accendo il telegiornale e scopro non solo che abbiamo un nuovo Ministro, ma lo vedo addirittura mentre sta già giurando davanti a Napolitano! Incredibile, penso, devono aver attivato un nuovo servizio che si chiama FastMinister! Eh si, c'è da ridere per non piangere! A parte gli scherzi, è molto grave quello che è successo. Primo perchè non è sopportabile che si nomini un Ministro e lo si porti direttamente a giurare dal Capo dello Stato, senza che la popolazione sappia nulla. Per Dio, i politici sono nostri dipendenti e non è accettabile che facciano quel cazzo che vogliono! Possibile che questo sacrosanto Principio non indigni più nessuno? Secondo motivo: si nomina un nuovo Ministero, quindi con nuove spese importanti, proprio mentre Tremonti vara una manovra di sangue e lacrime (ma Berlusconi, fino qualche mese fa, non diceva che la crisi era finita? Sbaglio? Anzi, per essere più precisi sosteneva addirittura che la crisi non esisteva... Pura e semplice invenzione giornalistica! Dopo poco ecco che, bum, arriva la mazzata! Mazzata che, ovviamente non va a colpire i ricchi e quelli che evadono le tasse, tasse che se venissero recuperate basterebbero ampiamente a coprire i costi della manovra, ma come sempre abbatte la sua scure su tutto ciò che rientra nel capitolo SERVIZI DELLO STATO AI CITTADINI)... Ministero del nulla, tra l'altro (anche qui, la materia andrebbe regolata: i Ministeri dovrebbero essere fissi, prestabili, non modificabili dalla legislatura di turno... Far si che la creazione di un nuovo Ministero sia possibile solo nel caso di comprovate ed oggettive necessità). La situazione è terribilmente assurda, rappresentanti del Pdl che di fronte alle telecamere non sanno rispondere alla domanda su cosa si debba occupare il signor Brancher nella veste di Ministro. Pessima figuraccia del Governo, calano i consensi, ma non più di tanto (in questo Paese drogato che, ormai, digerisce qualunque porcata). E' evidente che è stato messo li solo per consentirgli di usufruire del legittimo impedimento. Infatti, dopo qualche giorno, zitto zitto e quatto quatto (forse pensava, o sperava, di passare inosservato) il neo-Ministro chiede di usufruire dello scudo legislativo nel processo che lo vede imputato per la scalata ad Antonveneta. Che vergogna, che squallore, che ARROGANZA! Una vera e propria presa per il culo verso tutti gli italiani! L'ennesimo verme che crede che lo Stato sia un servizio a proprio uso e consumo... E d'altronde, da parte sua, Brancher ha pure ragione: lo fanno tutti, perchè non posso farlo io? Non gli si può dare torto, Silvio docet! Solo che lui era palesemente stronzo, persino Napolitano (fra un sonnellino e l'altro) se n'è reso conto! Passo indietro, inevitabile. State tranquilli, però, che un modo per scamparsela dai tribunali lo troverà lo stesso. Come pure il signor Dell'Utri, condannato a 7 anni... Credete si farà un solo giorno al fresco? Ma nemmeno per sogno. Marcello Dell'Utri, altro Padrone arrogante che ha avuto la faccia di dire, nel giorno in cui è stato condannato, che il mafioso Mangano è un eroe. Un eroe perchè è stato zitto, e non ha tirato in ballo lui e il compagno di merende Silvio. Nella tradizione mafiosa chi parla viene considerato un traditore, chi sta zitto un eroe. Forse non c'era nemmeno bisogno di processarlo Dell'Utri per capire che prova quantomeno delle simpatie per le abitudini di certi clan.
"E poi... E poi... E poi sarà come morire" cantava Giorgia.
E poi? Poi c'è l'arroganza dei Padroni, quelli veri (non quelli che si sono auto-proclamati Padroni della nazione Italia), quelli chiamati così dalla notte dei Tempi, i Padroni delle fabbriche. Padroni tipo il signor Marchionne, capo di un'azienda vanto per il nostro Paese nel Mondo: la Fiat. E cosa fa questo Padrone, capo dell'azienda Fiat, vanto d'ITALIA? Dice ai lavoratori, ITALIANI, che o accettano tutto quello che vuole lui oppure li manda a 'fanculo e porta le Panda a produrre in POLONIA! Ecco, questo è il vanto della nostra Italia. Si fanno belli all'estero con il marchio Fiat, stringono accordi in giro per il Mondo, firmano contratti in America con la General Motors e intanto agli italiani... Cosa dicono? Dicono che non devi più rompere le palle, che il diritto allo sciopero è praticamente saltato, che nominano una sorta di commissione inquisitrice per mandarti a casa se non ti comporti esattamente come piace all'azienda. E' molto grave quello che è successo a Pomigliano d'Arco, un passo indietro di centinaia di anni. E' un accordo (accordo, imposizione diciamo) che se rimarrà valido spianerà la strada ad un nuovo e tremendo modo di concepire il lavoro. Vedete, cari amici, la corda del mercato si è troppo tirata ed ora per far si che non si strappi stiamo andando verso un ritorno al lavoro quasi senza diritti. Stiamo andando, se non ci siamo già, praticamente verso il delirio. Gli imprenditori, che se c'è da far sacrifici non mettono certo in ballo i loro guadagni, pretendono dai lavoratori regole non negoziabili e fuori da qualunque contesto di Paese democratico e civile. Se s'iniziano a far deroghe ai contratti collettivi su temi così delicati, lasciando ad ogni impresa la libertà di stabilire autonomamente la propria regolamentazione (senza alcuna trattativa fra le parti), è la fine. E' la fine dei sindacati, che a questo punto non hanno più alcun senso di esistere (Cisl e Uil da un pò di tempo, ormai, si sono svendute ai Poteri forti. Vergogna! Resiste solo la Cgil, seppure al suo interno anche lei sia parecchio frantumata). E' la fine della presenza dello Stato a tutela del cittadino più svantaggiato (in questo caso il lavoratore), è la fine di qualunque Statuto, è la fine della Costituzione. C'è stata poca protesta nei confronti dello scempio che vogliono compiere Marchionne e compagnia bella, non si comprende la pericolosità di questo punto 0 da cui si vuol far ripartire il lavoro. Ripeto, non è tanto l'Accordo in se ma più di tutto ciò che rappresenta e può rappresentare in un futuro non troppo lontano. Il referendum, come ovvio, ha premiato la Fiat (è evidente che, posti di fronte ad un ricatto di questo tipo, i lavoratori scelgano quello che per loro è il "male minore"). Il fronte del NO, comunque, ha avuto un ottimo risultato. Risultato che non mi aspettavo, e che mostra come abbiano votato contrari operai anche non della Fiom (in quello stabilimento i tesserati Cgil sono poco più di 600). Spero Marchionne si ravveda, ma la vedo dura. Probabilmente, con un'opposizione così ampia (Fiat contava e voleva un plebiscito praticamente unanime, per non avere poi casini lungo il percorso), l'Accordo salterà e le Panda si faranno in Polonia... Successivamente verranno vendute e vantate in tutto il mondo come made in Italy, alla facciazza dei lavoratori ITALIANI, cornuti e mazziati. L'affare Pomigliano insegna, a mio avviso, come, con la grande precarietà in cui tutto il Mondo è immerso, l'unica garanzia rimasta sia (nonostante tutto) la centralità dello Stato. Saltata quella, ognuno nel suo piccolo (per modo di dire) può crearsi uno staterello dittatoriale in cui le regole le stabilisce lui. Occhio quindi (e mi rivolgo all'opposizione) ad applaudire con tanta foga al federalismo. Un federalismo vero, solidale, potrebbe anche funzionare ma con questa gente al Governo rischia di diventare lo sfaldamento completo dello Stato... La creazione di tanti piccoli staterelli egoisti, a scapito (come sempre) dei più poveri.
Il filo conduttore di questo articolo è stata la mia profonda indignazione verso coloro che detengono il Potere (di qualunque tipo esso sia) e verso l'arroganza che mostrano ormai senza più nemmeno un filo di pudore. Desidero concludere associando alla mia indignazione quella dell'amico Renzo, il quale mi ha mandato questa piccola riflessione:
"ORA BASTA DAVVERO!!!! Dobbiamo fare in modo che questi attacchi alla Costituzione e ai Valori su cui si fonda finiscano. Ho parlato di questa questione con un ex ministro, ora all'opposizione, mi ha chiaramente detto che la situazione è molto grave e che se non ci svegliamo la Democrazia in Italia corre gravissimi rischi.
Questi " signori" propongono leggi e provvedimenti ad personam con un'arroganza che non ha precedenti. E il fatto grave è che anche l'opposizione e lo stesso Napolitano, a mio parere, non assumono una posizione di netta e definitiva condanna. Insomma, devono dire ufficialmente a tutti i cittadini italiani: ORA BASTA, ORA BASTA DAVVERO!!!! Avrei una proposta, io: aggiungerei in fondo al testo dell'inno nazionale ADESSO BASTA. Quindi, si canterebbe così: l'Italia chiamò si ORA BASTA. Fammi sapere che cosa ne pensi. Un'altra cosa voglio dirti. ADESSO BASTA credo potrebbe anche essere un ottimo nome e slogan di un partito o movimento di vera opposizione."
Condivido in pieno la tua preoccupazione, caro amico. La modifica all'Inno d'Italia può significare, simbolicamente, il ritorno ad un patriottismo vero. Come dicevo prima, tutti quei signori che vanno in giro per il Mondo a riempirsi la bocca di paroloni d'Amore verso il nostro Paese in realtà dimostrano, nelle loro azioni, di tenerci ben poco alla Nazione che li ha cresciuti. Gli italiani stessi credo, in realtà, non amino molto l'Italia. Affidarla a gente come Berlusconi è come dar da bere ad un alcolista. Un suicidio, praticamente. Non credo ci sia bisogno di fondare un nuovo Partito, penso che gli strumenti per consentire alla Sinistra di fare ed essere vera opposizione ci siano tutti. Manca, in alcuni movimenti (uno a caso: Partito Democratico), proprio quello slogan che dici tu Renzo: ADESSO BASTA. Manca la Forza e la Determinazione di capire che, almeno in questo momento, essere moderati a tutti i costi non serve a un benemerito cazzo. In questo momento di grave crisi per il Paese occorre essere UNITI, DURI, e DECISI. Occorre fermare il prima possibile la deriva del berlusconismo, altrimenti (come dico sempre) fra 10-20 anni ci ritroveremo a fare i conti (come pugili suonati) con i danni irreversibili provocati dal mal governo del nano di Arcore. Auguri, Italia! Anima Blu
La cattiveria delle donne
Un uomo e una donna si scontrano in un incidente automobilistico.
Le due auto sono distrutte, anche se nessuno dei due è ferito.
Riescono a strisciare fuori dalle macchine sfasciate e la donna dice all'uomo: 'Non riesco a crederci: tu sei un uomo... io una donna. E ora guarda le nostre macchine: sono completamente distrutte eppure noi siamo illesi. Questo è un segno: il destino ha voluto che ci incontrassimo e che diventassimo amici e che vivessimo insieme in pace per il resto dei nostri giorni.'
E lui: 'Sono d'accordo: deve essere un segno del cielo!'
La donna prosegue: 'E guarda quest'altro miracolo... La mia macchina è demolita ma la bottiglia di vino che avevo dentro non si è rotta. Di certo il destino voleva che noi bevessimo questo vino per celebrare il nostro fortunato incontro...'
La donna gli passa la bottiglia, lui la apre, se ne beve praticamente metà e la passa a lei... ma la donna richiude la bottiglia senza berne neppure una goccia.
L'uomo le chiede: 'Tu non bevi?'
Lei risponde: 'No... io aspetto che arrivi la polizia stradale...'
MORALE: LE DONNE NON SONO PIU' INTELLIGENTI... MA SOLO PIU' CATTIVE.
(O FURBE!!!)
Le due auto sono distrutte, anche se nessuno dei due è ferito.
Riescono a strisciare fuori dalle macchine sfasciate e la donna dice all'uomo: 'Non riesco a crederci: tu sei un uomo... io una donna. E ora guarda le nostre macchine: sono completamente distrutte eppure noi siamo illesi. Questo è un segno: il destino ha voluto che ci incontrassimo e che diventassimo amici e che vivessimo insieme in pace per il resto dei nostri giorni.'
E lui: 'Sono d'accordo: deve essere un segno del cielo!'
La donna prosegue: 'E guarda quest'altro miracolo... La mia macchina è demolita ma la bottiglia di vino che avevo dentro non si è rotta. Di certo il destino voleva che noi bevessimo questo vino per celebrare il nostro fortunato incontro...'
La donna gli passa la bottiglia, lui la apre, se ne beve praticamente metà e la passa a lei... ma la donna richiude la bottiglia senza berne neppure una goccia.
L'uomo le chiede: 'Tu non bevi?'
Lei risponde: 'No... io aspetto che arrivi la polizia stradale...'
MORALE: LE DONNE NON SONO PIU' INTELLIGENTI... MA SOLO PIU' CATTIVE.
(O FURBE!!!)
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